Intervista all’attrice Elena Fonga

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Ciao Elena! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un
bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?
Ciao, grazie a te! Io ho sempre e da sempre voluto fare l’attrice. Mentre le mie amiche da piccoline giocavano con le barbie, io mi chiudevo in bagno e, di fronte lo specchio, ripetevo le
battute dei mie film preferiti. Mi divertiva, mi faceva sognare. Poi ho capito che quel gioco poteva essere molto di più.

Chi è Elena Fonga?
Elena Fonga è una sognatrice. Il rapporto con la realtà, per me, non è sempre facile. Io sono quella che crede ancora nel principe azzurro, la ragazza che al posto del ‘lavoro normale’ parte lasciando la sua città e i suoi affetti per inseguire un sogno, la ragazza che guarda un film e si commuove, che scrive bigliettini d’amore per la propria famiglia tutte le volte che va via. Insomma una vera romantica! Spesso penso di essere nata nell’epoca sbagliata.

 

Recitare è un modo per sentirsi liberi?
Recitare è IL modo. Recitare è il modo per sentirmi libera ma, soprattutto, per sentirmi viva. Sento di avere cosi tante emozioni in corpo, tanti pensieri, tanti sogni che, solo recitando, riesco a buttar fuori tutto. Una volta un grande regista mi disse che, in me, è come se ci fossero 7 Elena, perché tutte le volte che mi incontrava sembravo diversa e gli regalavo un lato di me che non aveva visto prima. Questa cosa mi colpì perché è la verità e da un uomo che ti conosce poco è una verità che ti fa pensare.

L’anima di Elena è nascosta anche in un personaggio che interpreta?
Quando reciti il segreto per farlo bene è fare un patto con il tuo personaggio…tu doni a lui una parte di te e lui, a sua volta, donerà a te una parte di se. Se questo avviene significa che hai fatto un buon lavoro. Non sempre è facile perche ci sono lati di noi stessi che non conosciamo o che non abbiamo esplorato ancora del tutto e il nostro lavoro potrebbe essere limitato dalle nostre stesse paure. Recitare ti permette di fare un grosso lavoro su te stessa per poi ricrearti e rinascere in un altro personaggio.

Le emozioni che provi quando reciti, sono le stesse che provi quando vivi?

Sono un tipo, come avrai capito, che si emoziona facilmente perciò sia nella vita che nel mio lavoro vivo tutto ‘in grande’ . Se amo amo tantissimo, se sono arrabbiata lo si nota subito perché sono un tipo che si ‘fa sentire’, se recito mi ci immergo completamente. Vivo tutte le
mie emozioni, nel bene o nel male, a 2000 e questo lo faccio sia sul set che nella vita. Credo che le due cose siano correlate, almeno nel mio caso. Io ho bisogno di recitare per stare anche meglio con me stessa.

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?
Onestamente non credo che rifiuterei qualcosa a prescindere. Amo recitare perciò non mi priverei mai di qualcosa che mi fa stare bene. Mi piacerebbe invece interpretare un bel personaggio cattivo perché il mio aspetto, dolce e pacato, mi porta spesso a ruoli da buona o da vittima. Perciò un vero e proprio ruolo da cattiva mi farebbe divertire tantissimo e lavorare su cose nuove per me.

Un pregio e un difetto di Elena?
Come pregio ti direi che sono una che ha ancora il coraggio e la voglia di sognare, in un mondo dove la voglia cercano di fartela passare. Un difetto, invece, è che sono testarda e ci metto un po’ per cambiare idea. Devo rifletterci su, da sola per metabolizzare e poi mi illumino.

Elena di quali colori e di quali emozioni è fatta?

7 Elena , 7 colori. Un arcobaleno…ma fatto di colori tenui, romantici e nostalgici. Non di colori accesi.

 

Obbedisci più al tuo cuore o alla tua testa?
Assolutamente sempre al mio cuore. Per questo, per cambiare idea, devo razionalizzare tanto, fondamentalmente sono progettata per vivere solo ‘di pancia’. Non amo fare le cose oggettivamente giuste.

La felicità per Elena?
Questo sto cercando ancora di capirlo! Sono alla continua ricerca di me stessa, delle cose che mi fanno stare bene. Le mie sicurezze sono poche ma ben solide..mi fa stare bene recitare, la mia famiglia, gli affetti e le piccole cose…un bigliettino inaspettato, il mio dolce preferito, una serata in casa con gli amici, i miei nipoti che sorridono.

Di cosa sono fatti i sogni?…tu ne hai tanti?

Tanti , tanti ma tanti. Sono troppi ecco perché li devo condividere con i miei personaggi! Cosi non me ne perdo nessuno! In realtà siamo noi che siamo fatti di sogni…altrimenti il mondo
non avrebbe più bisogno di esseri umani e basterebbero i robot.

C’e’ qualcosa che ti fa paura?

La solitudine. Non sono una di quelle persone che sta a lungo da sola. Cerco sempre il contatto umano. Quando sono con il mio ragazzo può essere una mano stretta nell’altra, mentre guardiamo
un film, può essere una telefonata ad un’amica o un abbraccio improvviso, amo il contatto…mi piace condividere.

 

Vito
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