Intervista all’attrice Eleonora Puglia

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

Ciao Eleonora! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Da bambina spaziavo tra veterinaria e astronauta, come tutti i bambini. Mi ricordo però che, ogni volta che guardavo un cartone animato o un film, il giorno dopo mi pizzavo davanti allo specchio a provare tutte le batture dei protagonisti e rimanevo lì anche per ore. Quindi, anche se ancora inconsapevolmente, il mio sogno era nel profondo recitare.

Chi è Eleonora Puglia ?

Bella domanda…. Penso che Eleonora sia semplicemente una ragazza di 23 anni con un sogno per il quale sta lottando. Un sogno che vorrei realizzare non per la notorietà o per il successo, ma semplicemente perchè ne sento il bisogno. Stare su un palco mi rende viva e libera.

Eleonora attrice, ballerina, conduttrice, showgirl…tutti aspetti dello stesso cuore?

Assolutamente si. Mi piace poter spaziare ed emozionarmi attraverso tutte le forme d’arte ed anche divertirmi. Chiaramente la danza, per prima, è entrata a far parte della mi vita ed è stata una fortuna. Mi ha insegnato la disciplina, la costanza e la determinazione che, ad oggi, posso usare quando recito, canto o mi trovo a condurre un programma.

Eleonora ballerina, con il ballo si può raccontare la vita?

Attraverso tutta l’arte lo si può fare. Con il ballo la cosa interessante è che lo si fa senza dire una parola, solo con il corpo. Un corpo che, in qualche modo, diventa tutt’uno con l’anima. Vorrei aggiungere che, per me, una persona è come danza. Da come una persona  si  muove si possono comprendere tanti aspetti della sua personalità.

Eleonora attrice, la recitazione insegna a liberare l’anima?

La recitazione è cibo per l’anima. Quando mi ritrovo su un palcoscenico, recitando e facendomi carico dei dolori o delle gioie di un personaggio, è come se tutto il resto svanisse, come se durante quei minuti tutto si fermasse, ed io fossi libera, libera di respirare, libera di godere senza costrizioni, libera di essere me stessa.

Il 21 marzo sei stata sul set per le riprese del cortometraggio “Push Out” prodotto da “Le Brì Production Italy” di Clarissa Leone dove hai interpretato un nuovo personaggio…cosa ti ha dato questo nuova esperienza?

Il personaggio che ho interpretato è stato quello di una ragazza malata di anoressia. In primis questa esperienza mi ha fatto comprendere quanto le problematiche alimentari siano diventate un serio problema e di quanto una persona che si ammala di questa patologia, possa soffrire. Sicuramente questa esperienza mi ha  fatto avvicinare e sensibilizzare verso chi è malato di anoressia o di un qualsiasi disturbo legato al cibo.

Un cortometraggio che tratta il tema dell’anoressia, bullismo e discriminazione. Qual è il tuo pensiero in merito a questi grandi problemi?

Vorrei partire dal fatto che tante persone credono che chi soffra di queste patologie sia una persona debole o senza un carattere forte. Io credo che forse sia il contrario. In una società fortemente malsana, chi non riesce ad adattarsi e si ammala, non solo di disturbi alimentari o di altre patologie legate alla mente, sia semplicemente una persona che vede la realtà per quello che è ed il fatto di non sopportarla la porti ad ammalarsi. In secondo luogo, trovo che i mezzi di comunicazione, i social media, gli stessi giocattoli per bambini (pensiamo alla Barbie), propongano dei prototipi da seguire sbagliati. Si ricerca ossessivamente una perfezione che non esiste,  viene proposto un modello di stile di vita legato solo alle futilità. Viviamo un mondo nel quale se non sei magro, bello e di successo non vali nulla. Credo che da qui partano gran parte dei disturbi, da quelli alimentari a quelli mentali, che colpiscono gli esseri umani. I valori mancano e l’umanità sembra essere venuta meno. Da qui il bullismo di chi, per frustrazione, umilia gli altri, da qui ragazze e ragazzi che non accettano il proprio corpo o la propria personalità. Infine credo che l’arte e noi artisti abbiamo il dovere di raccontare queste problematiche, per attuare una sorta di prevenzione.

 E’ da poco iniziata una tua nuova avventura :  sei Giudice di ‘All Together Now’ condotta da J-Ax e Michelle Hunziker, come vive Eleonora questa esperienza ?

Mi sto divertendo tantissimo ed i miei colleghi sono favolosi. Michelle, J-Ax  e il nostro regista Roberto Cenci sono dei professionisti incredibili. Penso sia un format vincente, una nuova forma di varietà che mancava da un po’ di tempo in televisione.

Talento, preparazione, determinazione e fortuna, secondo te qual è la cosa più importante per avere successo?

Penso che sia importantissima la determinazione insieme al talento. La sola fortuna, se non e accompagnata dalle altre componenti, può arrivare velocemente ma altrettanto velocemente può svanire.

Quanto c’è di Eleonora in tutti i lavori che svolgi?

Al centocinquanta percento. Cerco sempre di donare tutta me stessa al pubblico con sincerità

Ad Eleonora cosa piace di più di se e cosa, invece, piace di meno?

Mi piace la mia determinazione e la mia forza e mi piace poco, invece, la mia testardaggine.

Il tuo più bel ricordo?

Ne ho parecchi di ricordi bellissimi. Ho una famiglia stupenda che mi ha sempre sostenuto e amato. Sicuramente uno dei ricordi più belli è stato vedere il sorriso dei miei genitori la prima volta che ho messo piede in un teatro. Al termine del mio primo spettacolo me li ricordo parecchio emozionati, penso sia stata una delle sensazioni più belle che abbia provato.

I sogni hanno sempre un prezzo?

Si, ma un prezzo positivo: quello del sacrificio.

Intervista realizzata in collaborazione con “Le Brì Production” di Clarissa Leone

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
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Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

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