Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

 

Ciao Gloria! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Da piccola sognavo di diventare veterinaria. Amo gli animali e ho sempre voluto salvare tutti quelli randagi. Durante il liceo è arrivata la passione per il teatro. Fantasticavo sempre con il mio migliore amico di scuola che saremmo diventati attori da grandi…e così è stato.

 

Chi è Gloria Radulescu?

Gloria non è capace a parlare di se. Preferisce farlo attraverso i personaggi che interpreta. È di sicuro una persona che ama l’arte in tutte le sue forme. È testarda,curiosa e molto sensibile.

 

Gloria attrice, l’hai scelto tu?… oppure il destino lo ha fatto per te?

L’ho scelto un pò io, quando tra i banchi di scuola mi sono innamorata di Pirandello, delle maschere e del teatro, così da frequentare poi un laboratorio di recitazione, e un pò il destino ci ha messo lo zampino. Incontri inaspettati con persone che hanno creduto in me e hanno fatto sì che provassi ad entrare in scuole di recitazione riconosciute a livello nazionale. Abbandonando la realtà limitante del paese e trasferendomi in città a Roma, dove ho avuto molte più opportunità.

 

Gloria se dico “Le tre rose di Eva 4” tu cosa mi rispondi?

Crescita, arricchimento, possibilità di espressione.

 

In questa fiction interpreti il ruolo di Fiamma Astori. C’è qualcosa che ti lega a lei?

Sono legata al personaggio di Fiamma per la sua determinazione.

 

Recitando ci si conosce sempre di più. L’essere Fiamma Astori, alla fine, ti ha insegnato qualcosa?

Fiamma mi ha insegnato ad essere più istintiva, a seguire il cuore e meno la testa…a volte sono troppo riflessiva!

 

Recitare a volte può far paura?…e secondo te, la paura bisogna affrontarla, conviverci o sconfiggerla?

Recitare fa paura sempre. E’ un lavoro introspettivo, devi analizzare il personaggio che andrai ad interpretare sotto l’aspetto anagrafico, fisiologico, sociale e, a volte, scopri delle similitudini che non vuoi accettare. E’ un pò come essere psicologi di noi stessi, però è un lavoro che affascina. Puoi entrare in tante vite, allontanarti dalla tua, ascoltarti e scoprirti. La paura, in generale, va affrontata e poi sconfitta con l’amore per se stessi e per gli altri, nient’altro.

 

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Non escluderei un lavoro in particolare, dipende dal progetto. Voglio sempre prima valutarlo. Escluderei una scena di nudo, nel momento in cui non è coerente con la storia. Quello che prediligo è il genere drammatico. Mi piacerebbe lavorare su un personaggio complesso, problematico, che mi dia anche la possibilità di trasformarmi fisicamente!

 

Ogni traguardo regala e toglie qualcosa. I tuoi traguardi, fino ad ora, cosa hanno regalato e cosa, invece, hanno tolto alla tua vita?

I miei traguardi mi hanno dato tanto. Mi hanno dato la possibilità di esprimermi, di crescere, di gioire, di aspettare, di piangere, di scegliere. Nel bene o nel male mi hanno sempre riempita e mai tolto nulla!

 

Ma la vita è sempre più bella di un bel film?

Credo che la vita nella sua complessità sia meravigliosa e credo che ci siano bei film in giro. Il film è un’ora e mezza di bellezza che ti da la possibilità di riflettere, la vita è un insieme di attimi, di tempo che scorre veloce dove anche dalle esperienze negative dobbiamo trarne il bello.

 

Nella vita, la felicità la si cerca o la si incontra?

Nella vita la felicità è ovunque. E’ nelle piccole cose, negli occhi della gente, in un abbraccio, nel silenzio. Bisogna solo coglierla. Si cerca e si incontra.

 

Luca Capuano (Edoardo Monforte) e Gloria Radulescu (Fiamma Astori)
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