Intervista all’attrice Paola Lavini

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

La formula universale per la felicità esiste?…Oppure esiste la felicità per ognuno di noi? E  se si, la felicità per Paola di cosa è fatta?

Intanto sorridere, circondarsi di amore e dare amore, ballare e anche un pò giocare. A volte io stessa me ne dimentico, presa da quello che debbo fare per essere brava. Io so di essere felice quando ascolto musica, quando mi dicono che sono matta, quando rido, urlo e amo. Quello che sbaglio è mettere il lavoro prima di tutto.

Perché prima il lavoro?

E’ come se ci fosse sempre qualcuno, la mia testa, la mia razionalità attenta a quello che è più giusto fare. Devi sapere che io ho uno scopo: quello di riuscire nel lavoro… come se tutto il resto passasse in secondo piano. Anche se non è vero ma mi sento in colpa se non penso al lavoro.  Saranno gli insegnamenti di una famiglia dedita al lavoro, sarà che non ho mai visto mia madre godersi la vita o perchè da piccola ho cambiato classe (in quinta elementare). Ricordo che, all’epoca, mi avevano scambiata per un maschietto e i nuovi compagni mi deridevano. Da allora ho cominciato una sfida: dovevo essere più brava di tutti. E così è stato.  Mi sono massacrata di studio e tutto questo per farmi notare, per farmi vedere, per uscire dal coro e, nello stesso tempo, bisognosa ancora di un si da parte dei miei genitori. Volevo che si accorgessero di me e credo che questo aspetto ci sia ancora oggi. Ultimamente mia madre mi ha chiesto se non è abbastanza quello che ho fatto. Per me non lo è e so che ci vuole un assoluto equilibrio tra le emozioni che il mio mestiere ha. E’ così pieno di emozioni che quando lo si vive, come faccio io, è esaltante, è vita, è espressione, è gioco ed io mi diverto molto.

Sei sempre stata alla ricerca di una conferma?

Si, credo che questo muova un artista. Altrimenti non avrebbe bisogno di salire su un palco o di uscire dal coro… un artista e un artista.

Cosa è rimasto della Paola bambina?

Tanta roba, la gioia, lo stupore il sentirsi bruttina. Io dico sempre la verità, anche quella brutta e pretendo verità assoluta da chi mi sta vicino. Amo cambiare vestiti, giocare con i pennelli, mi piacciono i prati, il sole, la campagna (anche se vivo a Roma), amo gli animali e soprattutto difendere i bimbi sempre e comunque. Voglio che siano felici e siano protetti, pensa che ancora ora oggi ho alcuni comportamenti come i bimbi. Mi succede quando amo perché ritorno piccola ed il  linguaggio torna dolce, il corpo vuole ballare, ridere, scherzare, cantare. Pensa che quando mi lascio andare si divertono tutti. E’ bello non controllarsi anche se me lo concedo per poco tempo.

E se fosse possibile, come sarebbe Paola?…

Senza i giudizi, libera.

…e come sarebbe Paola libera?

Io lo sono già.  Scelgo quello che è meglio per me, anche  se vorrei un mondo più pulito, fatto di si e no diretti. Vorrei che il lavoro arrivasse senza rincorrerlo tanto, perché ho fatto tanto, tutto quello che c’era da fare. Così mi sentirei più cercata, amata, voluta e potrei essere libera di viaggiare.

Di cosa ha bisogno il cuore di Paola?

Di tanti personaggi con cui divertirmi, di un si da parte del mondo dello spettacolo. Se mi dicono di essere brava mi fa piacere, ma voglio lavorare e me la voglio giocare alla pari con gli altri.  Voglio il ruolo, quello che ti consacra, mi piacerebbe essere la musa di un regista, qualcuno che ti guidi e che ti porti per mano. L’attore è vivo, vero, anche fragile e vorrei che i rapporti fossero più umani. Cerco sempre la verità e mi aspetto in cambio verità ed onestà di cuore.

Hai dei piccoli vuoti nel Cuore?…se si, li cerchi fuori da te o dentro di te?

Ci lavoro ogni giorno su di me e ci sono paure ancestrali con cui posso solo conviverci.

Dagli un nome

Paura di rimanere sola. In realtà poi è più la paura di essere abbandonata perché non c’è un luogo in cui mi senta tranquilla e al sicuro.

Hai mai provato a sconfiggere le tue paure con semplici consigli? Ci sono tanti pensieri di filosofi che hanno provato a dare indicazioni su come vivere senza paure…

Pratico molta meditazione, leggo e sappi che sono migliorata molto.

Il tuo rapporto con gli uomini?

Debbo dire che il maschio, non l’uomo, a volte può approfittare di molte nostre sensibilità, ho capito che fa fatica a capire e ad andare oltre le apparenze. Molto spesso ho conosciuto uomini che hanno guardato solo l’aspetto fisico, a volte gli uomini  mi hanno fatto male ed ora tendo a metterli alla prova.

Cos’è l’amore per il cuore di Paola?

L’amore è gioia, tenerezza, comprensione, gioco, libertà.  Credo ancora in un amore adolescenziale in cui ti palpita il cuore. Però ora metto insieme i percorsi, le persone che incontro, l’età adulta ed ho imparato che ogni persona è un pacchetto.  A volte ho una strana sensazione: come se non ci fosse più tempo per provare a sbagliare.

Pensi che il lavoro di attrice sia la giusta medicina?

Io canto anche e questo è liberatorio.  Il mestiere dell’attrice è bellissimo, mi fa dimenticare che il mondo è anche pieno di ipocrisia e tanta cattiveria. Il fare l’attrice mi ha salvata, mi ha fatto uscire da me stessa, mi ha dato la possibilità di scoprire il mio corpo che tenevo nascosto, mi ha permesso di parlare e ridere con le persone vincendo la mia timidezza, mi ha fatto scoprire la libertà del corpo, l’andare in teatro a raccontare la verità. Pensa che mia zia mi raccontava che da piccola (io non lo ricordo) mi ritiravo in camera davanti allo specchio a truccarmi, ad indossare vestiti di altri, me ne stavo sola, passeggiavo e mi piaceva restare a contatto con la natura. Questa è la mia vera natura anche se ora agisco nel modo opposto…(sorride). Sono divertente, unica, speciale, mi diverte stare in mezzo agli altri, insieme agli altri la tristezza la si può utilizzare per evolversi come donna, come attrice, come cantante, come sorella…etc. La mia vita è stata tutta una grande difficoltà, ma sono orgogliosa di me, delle lotte vinte, dei no ricevuti e sono andata avanti… ormai l’arte fa parte di me. Ho lottato contro tutti e tutto e sono cosciente dei miei percorsi, sono una donna che ha fatto molto e non accetto tutto quello che mi viene detto tout cout… ho mie idee precise.

Ti senti più libera recitando o cantando

Io sono libera comunque. E’ il sistema dello showbusiness che mi blocca. La donna subisce molte ingiustizie se vuole raggiungere il successo… e questa è la mia lotta.

Verità e falsità possono convivere in questo mondo ?

Quando ho cominciato non pensavo fosse così, porto avanti le mie lotte… penso che ogni donna faccia le sue nel proprio ambiente. Sono orgogliosa di me.

Cosa cambieresti di te?

Ricomincerei da capo, bacerei e abbraccerei quella bimba fin dal pancione. Se potessi, però, cambierei questa testa, troppi ragionamenti.

Ti pesa?

Un po’ si, devo essere sempre la Paola che conoscono…è come essere un personaggio a vita. Ma sto cambiando, come sto facendo anche in questa intervista e grazie a questo momento storico che porta per forza o ad evolvere o a ..morire. Sono più disposta a mettermi a nudo, a dire quello che penso e a dire…. Sticaz…

Vito
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