Intervista all’attrice Yassmin Pucci

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Ciao Yassmin! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. I tuoi sogni da bambina?
Tu non ci crederai, ma a parte un brevissimo periodo in cui ero affascianta dagli egizi e quindi volevo fare l’archeologa, ho sempre voluto fare l attrice. Guardavo e registravo su cassetta i miei cartoni animati preferiti per poi riguardarmeli e ricostruire con le mie compagne di gioco la stessa scena, spesso inventando cose in piu. Da lì è partito il mio amore per il cinema. L’egocentrismo, durante le cene natalizie o le recite scolastiche, mi ha subito caratterizzata ed indirizzata verso questo mondo…(sorride).

Chi è Yassmin Pucci?

Una grande sognatrice, una che si arrabbia per il senso di impotenza verso le circostanze, una che si schiera sempre contro le ingiustizie, che crede che non esistano persone cattive ma molto malumore generico che rende le persone incontrollabili. Una persona che si rifugia spesso dentro se stessa credendo di essere la mia migliore e peggiore amica contemporaneamente. Solo io so darmi le risposte giuste, sono una istintiva che, se sbaglia, sa chiedere scusa. Sono una che, apparentemente, puo sembrare molto socievole in quanto adoro la solitudine, non mi spaventa per niente e ne ho bisogno spesso e volentieri. Sono una che non si annoia mai.

Yassmin attrice e sceneggiatrice, due aspetti dello stesso cuore?

Due aspetti di me che sono nati nello stesso periodo. La scrittura è qualcosa che mi accompagna fin da quando ho imparato a leggere e scrivere, ho sempre tenuto dei diari in cui annotavo i miei pensieri ed in cui mi rifugiavo. Scrivere mi ha sempre aiutata ad esprimere i miei veri sentimenti, cosa che nella vita non faccio quasi mai. Scrivere è sempre stato un bisogno. Recitare, invece, una passione, un divertimento, uno sfogo. L’esigenza di unire le due cose è arrivata presto e non mi ha piu abbandonata.

Yassmin attrice, recitare è un modo per sentirsi liberi?

Recitare è libertà e ti permette di esplorare parti di te che forse non si conoscon. Recitare ti sorprende ogni volta, ti fa spingere sull’ accelleratore dimenticando di avere il freno perché,  quando si recita, non si possono avere freni inebitori. Bisogna avere coraggio per recitare ed è l’unico lavoro che ti mette davvero a nudo. Ecco perche gli attori solitamante sono sempre cosi sensibili, lunatici o, spesso e volentieri, frustati. Noi andiamo a curiosare nei lati piu oscuri di noi stessi e ci buttiamo senza rete. Piu liberi di cosi!!

La fortuna per un’attrice è la consapevolezza di poter osservare se stessa. A Yassmin cosa piace di più di se e cosa, invece, piace di meno?

Amo il fatto di non essere una che si arrende nel lavoro, sono coerente solo in questo Lo faccio da troppi anni per non sapere come funziona e non mi sono mai arresa nonostante le mille difficolta. Giro a testa alta e scelgo le persone con cui lavorare. Non mi butto piu nelle cose in cui non credo, solo per dire io c’ero. Mi piace la maturita che ho appreso nel tempo, nel non sentirmi piu arrabbiata se vengo scavalcata o se vedo cose che non mi piacciono. Non mi arrabbio piu, io guardo il mio percorso e, poi, qualche battuta la faccio…(sorride). Ho smesso di arrabbiarmi per tutte le ingiustizie che vedo nel mio campo. E se una cosa non mi piace, giro i tacchi e mando tutto a quel paese…ho sempre fatto cosi, farò sempre così. Ecco perche non ho condiviso la polemica che si era creata, benche giusta,  sulle avance che noi donne siamo costrette a subire da registi e produttori.  Se una persona vuole essere coerente con se stessa puo farlo, sappiamo troppo bene come funzionano certe cose. I media non parlano d’altro e non ci si puo ancora cascare. Resto dell’ idea che si puo essere prese in contro piede e trovarsi in situazioni imbarazzanti o spiacevoli, ma posso asserire che la situazione è sempre stata piu imbarazzante e piu spiacevole per chi mi ha messo in quelle condizioni. Non ho pietà per queste cose o per queste persone. Da piccola giravo i tacchi e me ne andavo, magari anche piangendo di rabbia, ora non sto zitta affatto. Adesso mi sento in dovere di far sentire queste persone uno schifo e lo faccio con grande piacere. Devo ammettere, però, che non mi è capitato spesso, ringraziando il cielo, perche so dove e con chi lavorare. Non perdo piu tempo con sedicenti produttori o registi. Il nostro è un lavoro come tanti che si basa piu sulle public relation, ma non vuol dire che bisogna farsi prender in giro o farsi calpestare. E’ un errore che fanno in tanti, all’inizio, perche credono possano essere aiutati o aiutate da qualcuno. In questo lavoro bisogna crederci e bisogna essere preparati, non importa il tempo che ci si impega e, se lo vuoi veramente, bisogna far in modo di essere pronti quando l’occasione giusta arriva per dimostrare il talento. Se si vuole essere una meteora allora va bene tutto, non giudico nessuno. L’amore per questo lavoro è altro. Bisogna farsi rispettare.
Non mi piace, invece, il mio menefreghismo…mi spaventa. Ma è l’unico modo, che conosco, per sopravvivere. Da una parte lo ringrazio.

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Escludo tutto cio che ritengo banale e superfluo perchè il mio lavoro nasce per regalare emozioni. Se leggo qualcosa che non emoziona, non emozionerà nemmeno il pubblico. Non metto limiti ma il mio buon senso, anche da mamma ormai di due bambini e l età non piu adolescenziale, è un ottimo consigliere. Ho appena finito di girare un western e l’emozione di fare qualcosa, cosi lontano dai soliti schemi, mi ha inebriata e vorrei continuare su questa strada. Voglio poter sperimentare e veder fin dove riesco ad arrivare. Vorrei poter continuare a lavorare con il supporto di stunt- coordinator, come ho avuto nel mio ultimo film, ed imparare a combattere, sparare, andare a cavallo.  Sono cose che ormai non scorderò piu ma bisogna tenersi allenati. E mi piace, mi piace da matti poter unire la parte psicologica a quella fisica. L’attore dovrebbe essere in continuo allenamento, fisico e mentale.

Ogni traguardo regala e toglie qualcosa alla vita. I tuoi traguardi, fino ad ora, cosa hanno regalato e cosa, invece, hanno tolto alla tua vita?

I miei traguardi mi hanno regalato sicuramente consapevolezza e sicurezza. Essendo anche una mamma quando devo partire per lavoro mi sento in colpa verso i miei figli. La mia fortuna è che ho una valida spalla al mio fianco, mio marito Daniele, e senza di lui tutto questo non sarebbe possibile. I miei figli mi raggiungono, quando è possibile, ma resta comunque quel senso di colpevolezza del non essere lì a portata di mano. Questo succede anche verso i miei amici ed ogni tanto sembra che il tempo non basti mai, vorresti avere il dono dell ubiquita. Finisci sempre con il ferire qualcuno per mancaza di tempo ma non saranno mai i miei figli a doverci rimettere. I sacrifici sono tanti, ma ho scelto questa come vita e cerco di fare del mio meglio sempre. La mia fortuna è che la mia famiglia è una base solida su cui appoggiarmi.

Yassmin preferirebbe sorridere sempre o non piangere mai più?

Domanda bizzarra, ma per niente scontata. Non toglietemi mai il pianto perché sono una piagnucolona e non ci rinuncio. Il pianto fa bene, mi rilassa e mi permette di sfogarmi. Io piango spesso, piango se entro dentro ad un negozio della disney con tutte quelle canzoncine che mi ricordano l’infanzia, piango se vedo una pubblicità con persone anziane o bambini, piango quando vedo delle persone commettere dei gesti di altruismo. Piango, spesso, anche di felicità nel vedere i miei bambini e quelli degli altri ridere. Piango quando rivedo le foto dei mei genitori da giovani perche vorrei potergli regalare altri cento anni. Piango quando mi accorgo che questo mondo non è poi tanto sbagliato . Piango molto anche a Natale, sono una grande malinconica  e mi emoziono, spesso, per tutto.

Di quali pensieri e di quanti colori è fatta Yassmin?
Ho perso il conto. Di pensieri ne ho una infinità. Sono una curiosa per eccellenza, ho milioni di pensieri, pensieri che servono quando scrivo e a cui devo dare, poi, una connotazione. Mi devo documentare, devo capire, devo studiare e non mi fermo davanti a nulla quando si tratta di conoscenza perchè mi incuriosisce tutto. Mi interessano le religioni, tanto da farmi studiare testi ebraici o avvicinarmi al buddismo, ho iniziato da poco a leggere la bibbia, ho bisogno di avere pensieri miei ed è quello che sto cercando di insegnare anche ai miei figli. Sono curiosa di tutto, della mente umana soprattutto. I colori viaggiano di conseguenza e non sono sicuramente una che vede o tutto bianco o tutto nero per rispondere correttamente, per me esistono svariate sfumature.

Il tuo più bel ricordo?

Difficile poterne raccontare solo uno. Il primo che mi viene in mente, seguito da altri mille, è quello di quando aspettavo i miei figli. Ho vissuto le mie due gravidanze in grazia di Dio ed essere incinta è il momento piu bello per una donna che ha la fortuna di diventare mamma.  In primis perche ti senti ancora potente perchè sai che lui vive dentro di te e quindi puoi proteggerlo. Una volta nato, tu mamma, puoi fare di tutto…ma avrai sempre la sensazione di non fare mai abbastanza. È frustrante. Seguono i ricordi di quando vivevo a New York con mia nonna o il giorno che ho detto a mio marito che aspettavamo mio figlio. Se, invece, intendevi il piu bel ricordo a livello professionale..,beh anche qui ne ho tanti. Ricordo quando i miei genitori ed i miei amici sono venuti a teatro a vedermi la prima volta e mi hanno tutti fatto i complimenti non ci credendo, neanche loro, che potessi essere brava nel mio lavoro…(sorride).  Vedere l’orgoglio e la sincerità nei loro occhi mi ha ripagato di tutte quelle volte in cui mi ero messa in discussione.

Se tu avessi potuto scegliere, avresti scelto di essere…(continua tu)

Avrei scelto di essere tantissime eroine del passato o di essere me perchè ho una grande autostima…(sorride)

Le emozioni a volte possono far male, è quindi giusto viverle a metà?

È giusto, secondo me, farsi male e rialzarsi così come ti insegnano sin da piccola. Le emozioni non andrebbero mai vissute a metà e  l’unica eccezione che si puo fare, a mio parere, è quando ci si accorge che per vivere l’emozione fino in fondo rischi di far male a qualcun altro. Allora, in quel caso, credo che dipenda piu dal buon senso. Tendo per il viversi tutte le emozioni senza paura di farsi male perché la vita è troppo breve e bizzarra per limitarsi.

Progetti per il futuro?

Tanti progetti. Per quanto rigurarda il mio lavoro di attrice ho in progetto una serie tv e due altri film di cui: una commedia molto particolare, che spiegherò piu avanti appena potrò, ed un film d’azione, di cui sono anche in entrambi i lavori co-sceneggiatrice.
Mi hanno appena commissionato di scrivere due sceneggiature, tratte da due libri di uno stesso autore. Ovviamente ne sono onorata ed entusiasta così come lo sono in tutto cio che faccio. L’entusiasmo è sempre alla base di tutto.

Grazie Yassmin per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

Vito
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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
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