di Valentina Gemelli.

Quando hai iniziato a pensare di scrivere un libro sul gioco della dama?

Credo che l’idea mi ronzasse in testa da diverso tempo, forse fin da bambino quando ancora nemmeno giocavo a dama e vedevo mio padre sfogliare il libro “Tra dame e pedine” di G. Ghelardini con le foto storiche, antiche, che racchiudevano le origini della Federazione Italiana Dama e verso il quale provavo un fascino particolare. Il libro si fermava al 1982. Così nel 2013, coinvolgendo uno alla volta altri amici damisti, iniziammo il lavoro di raccolta, sintesi e scrittura della storia della FID dalla fondazione nel 1924 al 2016, introducendo anche altri temi come la dama nell’arte, nel cinema, le origini del gioco dagli antichi egizi fino alle Olimpiadi degli sport della mente, la cui prima edizione si tenne a Pechino nel 2008. Tra racconti, storie, aneddoti e trionfi colorati d’Azzurro, la spinta per realizzare il libro ha superato la fatica. E dopo circa tre anni e mezzo, grazie al supporto dei tanti collaboratori, ce l’abbiamo fatta!

Tra i damisti ci sono più donne o più uomini?

Decisamente più uomini, ahimè. Le donne sono davvero poche, ma stiamo lavorando per aumentarne il coinvolgimento. E certamente sarebbero un valore aggiunto per tutto il damismo italiano!

Quanto dura un incontro di dama?

Durante un normale torneo una partita dura un po’ più di un’ora, ma durante i campionati italiani o nelle competizioni internazionale una partita di alto livello dura tra le 4 e le 5 ore.

La dama c’è ma i cavalieri, esistono ancora?

Bella domanda! Direi di sì! Da imperterrito romantico credo che debbano essercene pochi, rari, per distinguersi. E per diventare cavaliere serve allenamento, gentilezza d’animo e passione per la bellezza. La dama a modo suo è un gioco con qualche tratto cavalleresco: ci si stringe la mano a inizio e fine partita e ci si augura vicendevolmente “buon gioco!”

Un libro che consiglieresti.

Ne consiglierei due, anzi tre. E partirei proprio dal terzo, per restare in tema damistico: “I delitti della Rue Morgue” di Edgar Allan Poe, non l’ho mai letto, eccetto il passaggio in cui esalta le virtù del gioco della dama. Per libri più “attuali” direi innanzitutto “Il profumo delle foglie di limone”, di Clara Sanchez, uscito in Italia nel 2011, ma tra i tanti letti in questi ultimi anni è quello che mi ha maggiormente affascinato e mi ha portato a leggere altri libri della scrittrice spagnola. E infine “Personal”, di Lee Child, in lingua originale.

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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