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La nostra redattrice Giulia Aramà ha intervistato Alessandra Frabetti. Di seguito l’intervista esclusiva rilasciata per voi lettori.

 

Cara Alessandra è un piacere ospitarti nel nostro blog. Cosa sognavi di fare da bambina?

Da piccola sognavo di fare la danzatrice classica.

Quando hai veramente capito di volere essere un’attrice? Chi ti ha ispirato?

Ho capito di voler essere un’attrice quando a 15 anni vidi a teatro le Baccanti con la regia di Squarzina. Rimasi folgorata e desiderai immediatamente trovarmi da quella parte della barricata nel rapporto binario attore/spettatore. Dopo decenni ho avuto la soddisfazione di recitare in un film proprio con Giulio Brogi che in quello spettacolo era Dioniso, un angelo biondo simbolo di libertà.

La soddisfazione piu’ grande della tua carriera qual è stata?

Credo di poter affermare che la soddisfazione più grande della mia carriera l’ho ottenuta a Locarno con Zoo di vetro per la regia di Jurij Ferrini. Il direttore del teatro svizzero disse che in 20 anni si era emozionato così tanto solo la volta che ospitò Mastroianni ne Le ultime lune, lo spettacolo la cui tournée interruppe proprio in quella città poco tempo prima di morire. Poiché nel ’95 avevo visto quello spettacolo all’Arena del Sole e Bologna con un Mastroianni sofferente ma straordinario e sapevo bene di che emozione parlasse il direttore del teatro di Locarno, ho vissuto quel suo complimento come un Oscar: la sera dopo la maggior parte degli spettatori tornò a rivederci! Fu un episodio, quello, che ha dato un senso alle fatiche e alle sofferenze che spesso accompagnano questo lavoro!

Hai mai avuto momenti di sconforto e difficoltà? Hai mai pensato di abbandonare tutto?

Ho sempre momenti di sconforto e di difficoltà! Anche ora! In realtà ho lasciato il teatro per 18 anni, per necessità familiari, per crescere le mie figlie. A parte che, se uno avesse avuto condizioni diverse dalle mie, avrebbe potuto conciliare perfettamente la maternità con il lavoro come fanno spesso molte mie colleghe, mai più lascerò il teatro! In quel periodo. ho vissuto momenti d profonda sofferenza per il senso di perdita di qualcosa che amo profondamente.

Come è stata la prima volta davanti al pubblico?Ti capita mai di pensare agli esordi?

I miei esordi risalgono a quando avevo 4 anni. La mia prima volta in palcoscenico fu per il saggio della scuola di danza classica. Mi sembrava la cosa più naturale del mondo stare davanti al pubblico.

L’importanza della formazione artistica.

Essendo una docente di recitazione, oltretutto famosa per essere severissima, non posso che essere una sostenitrice dell’indispensabilità inalienabile della formazione artistica.

Quello che il pubblico non sa di te…

Il pubblico sa tutto di me, perché il teatro ti mette a nudo. Il pubblico vede perfettamente che persona sei nella realtà quando lavori sulla scena. Poichè sono una persona onesta, non ho nulla da nascondere!

Un colore.

Blu, come il mare.

Riesci a resistere alla pressione che questo mondo comporta? Quali sono i tuoi segreti?

E’ molto faticoso resistere ai “dardi della fortuna oltraggiosa” di questo lavoro e spesso mi sento stanca e provata. Tuttavia credo che l’antidoto più efficace sia quello di tentare di migliorarsi sempre: solo così riesci ad andare avanti, a concentrarti sui problemi artistici, lasciando da parte le zavorre relazionali e organizzative.

Se la tua vita fosse un film quale sarebbe?

Se la mia vita fosse un film brillante, sarebbe “Indiscreto”, ma ad essere più intimamente sinceri e realisticamente pessimisti sarebbe “Gaslight” (titolo italiano “Angoscia”, tutto un programma!).

Per chi vuole venirti a vedere in teatro , dove ti trova?

Per chi mi vuole venire a vedere a teatro, mi trova sparsa per l’Italia con diversi miei spettacoli (questa stagione lavoro poco in compagnia, ma prevalentemente con me stessa e con pochi sceltissimi partner!). Una cosa è certa: poichè “nemo profeta in patria”, non mi trova in nessun cartellone bolognese, salvo a fine stagione al teatro Dehon con un delizioso ed esilarante Arsenico e vecchi merletti per la regia di Fabrizio Angelini.

Nuovi progetti?

Il mio progetto più immediato è uno spettacolo sul cibo, un tema, pare, molto alla moda nel 2015! Speriamo che produca buoni frutti… e buone portate!

 

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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0 thoughts on “Intervista con Alessandra Frabetti”

  1. Ho seguito un suo corso di dizione e confermo che è un’insegnante severissima, ma da insegnante posso affermare che quelli severi sono quelli che lasciano davvero il segno!

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