Intervista con gli Adika Pongo

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Il nostro redattore Gianfranco De Cataldo ha intervistato gli Adika Pongo. Di seguito l’intervista esclusiva per voi!

Ciao …e’ un vero piacere ospitarvi sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambini cosa sognavate di fare?

Costantino: Da piccoli la musica piaceva un po’ a tutti noi , per cui a chi piu’ e a chi meno la passione e la voglia di far musica era presente gia’ da tempo. Il nostro bassista (fondatore della band), ad esempio, era un dj…

Quando avete capito di voler diventare un complesso musicale? E a chi vi siete ispirati?

Costantino : da piccolo io personalmente avevo una passione per il Jazz …avendo in casa i miei familiari che a loro volta erano appassionati dello stesso genere; mio padre per esempio era pianista… anche se non di professione. E poi da lì ho scoperto un disco che mi ha cambiato la vita: The Best Of Earth, Wind and Fire. Per quanto riguarda Francy (la nostra cantante) i suoi riferimenti erano e sono ancora Michael Jackson, Marvin Gaye, Stevie Wonder, tanto per citarne qualcuno.

Le piu’ importanti soddisfazioni che vi siete riusciti a togliere.

Due principalmente : 1) Essere usciti con un’etichetta Inglese indipendente di musica Soul, la Expansion Records… che poi ci ha fatto avere ottime recensioni e visibilita’ al tempo stesso sui giornali USA e Inglesi. Con la stessa etichetta inoltre stiamo collaborando per l’uscita del nostro secondo Album. 2) Aver suonato con Artisti del calibro di Lionel Richie, Norma Jean Wright e Luci Martin (voci originali degli Chic) e Mike Francis (per citarne alcuni). Cio’ ovviamente ha comportato un’esperienza fondamentale per noi nel misurarci con questi grandi artisti.

Generalmente per un cantante bisogna avere chiaro cosa la musica sia per se stesso, assorbirla, ma avere poi l’elasticità di farsi guidare dalle emozioni. Ci racconti come ti prepari?

La cosa bella degli Adika Pongo e’ quella di star insieme da tanti anni, il che ti porta ad avere un’amalgama che dura da 6/7 anni e che riesce a guidarci nelle nostre esibizioni pur con un semplice gesto di intesa, uno sguardo.

Voi immagino siate diventati ciò che volevate, ma avete mai pensato di mollare durante il vostro percorso?

No, siamo convinti delle nostre scelte e capacita’; quindi il consiglio che diamo ai giovani e’ quello di crederci tanto e di non pensare che per fare questo lavoro basti andare due volte in TV. Bisogna imparare a respirare la cosiddetta “polvere del palco”.

Vi ricordate la vostra prima volta davanti al pubblico? Ora che siete professionisti, vi capita mai di pensare agli esordi?

Costantino: Si e cerchiamo di non dimenticarlo mai! Con l’esperienza guadagni sicurezza, ma bisogna sempre aver rispetto del pubblico e rimanere con i piedi per terra, oltre ad aver determinazione e umilta’ tralasciando l’idea di essere artisti già “arrivati”.

L’importanza della formazione artistica.

Fondamentale! Studiare. Mai fermarsi. Pensate che anche Bob Mintzer (uno dei piu grandi Sassofonisti Jazz al mondo) studia 5/6 ore al giorno. Quindi vi lascio immaginare. Solo che per riuscire a farlo magari occorrerebbe una giornata di 48 ore!

Avete collaborato con grandi professionisti. Quale tra questi vi ha colpito maggiormente?

L’esperienza sul palco con Lionel Riche e’ quella ovviamente che ci ha dato piu’ carica ed emozione: eravamo in Sardegna.

L’aspetto degli Adika Pongo nascosto al pubblico?

Francy… buona forchetta, nonostante il fisico da Top Model.

Riuscite a resistere alla pressione che spesso questo lavoro comporta?

Devi imparare un pò a conviverci; farne cioe’ di necessita’ virtu’ imparando ad essere in un certo senso “disincantato”. Bisogna esser anche bravi a riempire poi gli spazi vuoti che questo lavoro comporta ma allo stesso tempo, come ribadito, quello di imparar a convivere con la pressione e l’adrenalina durante le varie esibizioni, cosi come quella di un pilota di formula uno durante le sue gare, per far un esempio.

Se la vostra vita fosse una canzone, quale sarebbe? E perché?

Non ce ne puo’ essere una perche’ la vita di un musicista non puo’ esser rappresentata da un solo brano o da una sola emozione . Ce ne possono esser cosi tante da poter far una compilation.

Come vedete il vostro futuro?

Costantino: Siamo tutti un po ottimisti come carattere; personalmente lo sono sempre stato e lo saro’. D’altra parte vedo anche dei simpatici settantenni come Paul McCartney o gli stessi Rolling Stones ancora sulla breccia e da qui posso dedurre alla fin fine che e’ proprio la musica a saperti “conservar bene” nel tempo.

Progetti futuri?

C’e’ questo disco con l’etichetta inglese Expansion Records con l’ausilio di artisti internazionali; in estate invece abbiamo il Tour.

L’intervista e’ finita… ma prima i saluti.

Un saluto a voi. E non dimenticate mai di ascoltar Musica… e fra essa quella degli Adika Pongo!

Walter Nicoletti
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