Intervista con i dj e producers BANGERS ROYALE

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Il nostro redattore Michele Valente ha intervistato i  dj e producers Bangers Royale. Di seguito l’intervista esclusiva rilasciata per voi lettori!

 

Ciao Max e Filippo! Grazie per essere ospiti di Voce Spettacolo. Raccontateci un pò di voi, com’è nata la passione per la musica e quando avete iniziato ad intraprendere questa attività?

Buongiorno a voi e grazie per averci ospitato all’interno della vostra rubrica. Noi siamo due fratelli nati a Venezia con una differenza di età di 7 anni, il primo ad intraprendere la strada della musica è stato Filippo in arte “Filip-oh” che all’età di 14 anni ha scaricato la prima versione di “Logic Audio Platinum Edition” noto software per la produzione musicale che ancora oggi è considerato il migliore per il nostro lavoro. Filippo inizia e porta avanti negli anni la passione per la produzione musicale che lo porta a farsi conoscere ed apprezzare nel mondo della musica. Con il passare degli anni anche io,Max, in arte “Max Biker”, dopo aver creato una mia carriera personale con buoni successi e apparizioni nei migliori club italiani e in alcune emittenti radiofoniche locali e nazionali decido di unirmi a Filippo per creare il gruppo “Bangers Royale”. La passione e l’amore per la musica e in particolare per la produzione musicale e la professione di Dj l’abbiamo sempre avuta e nonostante la differenza di età, di interessi e devo dire anche di carattere, l’abbiamo coltivata insieme, aiutandoci e sostenendoci, decidendo di investire in un progetto comune, i Bangers appunto.

Quali sono state le vostre maggiori influenze musicali e cosa vi ha portato a produrre musica EDM?

E’ difficile identificare elementi netti e influenze precise e che ci hanno portato a sviluppare il nostro sound attuale. Posso dirvi però che la nostra differenza di età ha permesso alla nostra musica di essere un connubio di stimoli,storie e ambienti diversi e vari. Il primo amore di Filippo è sempre stata la musica House, è cresciuto in quest’ambiente,specializzandosi e selezionando quello che dell’House amava di più. Per me invece la Dance music è stata la base di partenza e quello che ho sempre sentito più nelle mie corde. Quando abbiamo creato i Bangers, nel 2010, le nostre due storie sono confluite in quello che facciamo ora, EDM, rispecchiando,senza volerlo, l’origine stessa di questa corrente musicale. L’EDM è infatti una evoluzione di entrambe e non poteva che essere il punto di arrivo delle nostre esperienze e gusti personali. Il nostro profilo rientra quindi sicuramente nel panorama EDM ma non ci riteniamo appartenenti esclusivamente a quest’unico ambiente tanto che spesso remixiamo o produciamo tracce in generi differenti come Dubstep, Glitch Hop e Progressive House.

Di fronte al vasto panorama di artisti talentuosi, ritenete sia difficile al giorno d’oggi riuscire ad essere originali e trovare il sound giusto?

Sì, siamo d’accordo che questo rappresenta costantemente una sfida per noi, come per qualsiasi altro attore di quest’ambiente presumo. Da una parte ci troviamo davanti ad un panorama e gusto musicale che cambia ed evolve ad altissime velocità, in modo spesso imprevedibile. Dall’altra, la tecnologia utilizzata per il nostro lavoro è ormai alla portata di tutti e questo permette una proliferazione di, spesso talentuosi come dici tu,“nuovi entranti”. Quello che però ci teniamo a sottolineare è che nonostante sia nostro compito, e a nostro vantaggio, monitorare l’evoluzione del gusto musicale del pubblico, prima di tutto vogliamo sempre rimanere coerenti e fedeli al nostro gusto, a quello che piace a noi, a quello che ci dà l’ispirazione per continuare a fare quello che facciamo. E devo dire che questo paga. Siamo sempre orgogliosi dei nostri prodotti e veniamo apprezzati anche per questo, la nostra “firma” è sempre chiara e indentificabile.

Vivete a Brooklyn negli Stati Uniti, come mai la scelta di emigrare? Ritenete che il panorama Italiano, specialmente per la musica Elettronica non consenta agli artisti di emergere facilmente? Qual è la vostra opinione a riguardo?

Si,viviamo a Brooklyn e qui si trova il nostro nuovo studio di produzione. Filippo è stato il primo ad arrivare oltreoceano. Io per molti anni ho fatto la spola tra l’italia e gli Usa, in occasioni di eventi, festival e produzioni importanti. Ora dall’autunno scorso anche io sono qui in base stabile. Ormai noi abbiamo stabilito la nostra vita e il nostro lavoro qui, gli Stati Uniti e NY in particolare, ci hanno sempre offerto e ripagano molto. Probabilmente la nostra scelta è stata dettata fondamentalmente dalla natura stessa della nostra professione e della musica EDM in sè che qui hanno la possibilità ma soprattutto la libertà di esprimersi nella loro massima forma.

Vi collocate nel panorama EDM, il quale ha avuto un’esplosione esponenziale negli ultimi anni e soprattutto nei paesi del nord Europa. La maggior parte delle opinioni a riguardo fanno emergere la capacità di questi paesi a fare sistema, evitando di cadere nell’individualismo artistico. Cosa ne pensate?

Guarda se devo essere sincero forse questa è solo una spiegazione parziale. Penso che la forza di questi paesi e di conseguenza dei loro Djs derivi dalla loro tradizione musicale. L’EDM trova le sue radici nella musica Trance che, guarda caso, è sempre stata molto forte nel nord Europa. E’ inevitabile quindi che quando quei Dj si propongono al mercato abbiano una marcia in più, un vantaggio competitivo se vogliamo, perchè alle spalle hanno una tradizione radicata in questo preciso ambiente. E come è facile capire il background personale e ambientale di una persona è quello che gli permette di sviluppare una certa sensibilità artistica piuttosto che un altra. E lo stesso vale per l’altro lato della medaglia,il pubblico.
Per questo motivo ci spieghiamo anche perchè i maggiori festival dedicati a questa musica siano ospitati e abbiano luogo sempre in nord Europa appunto, o in America, del Nord come del Sud, e mai in Italia per esempio, purtroppo.

Avete suonato in posti come il Kiss & FLY di NY, Il Muretto a Venezia, Wet Republic Pool a Las Vegas, Scarlett Club di NY, The Hub a Firenze, Paramount a Londra e molti altri. Che effetto fa essere sul palcoscenico e trovare tanta gente che fa la fila per vedervi?

Diciamo che salire alla consolle di alcuni dei Night Club più famosi del pianeta è un emozione che difficilmente può essere descritta, chi fa il nostro mestiere può capire nella totalità cosa intendo, cosa si prova e come ci si sente. Una cosa interessante è che le emozioni che proviamo credo non possano mai diventare un’ abitudine perchè ogni volta sono sempre diverse, quello che ci troviamo davanti è sempre diverso. Questo è di grandissimo stimolo per il nostro lavoro perchè ci motiva sempre a fare del nostro meglio, dietro ad una consolle come davanti al computer nel nostro studio… Le persone che incontriamo durante le nostre serate le consideriamo come degli amici che ci stavano solo aspettando per divertirsi e ballare con la nostra musica. Questa è la chiave che permette anche a noi di divertirci veramente mentre stiamo lavorando!

Che rapporto avete con i vostri fan? Grazie ai mezzi di comunicazione odierni è molto più facile essere in contatto con la gente. Qual è la vostra opinione a riguardo?

Come ho appena detto i fan..sono amici! In merito ai mezzi di comunicazione sicuramente con quelli che oggi abbiamo a disposizione è tutto più semplice, nascono nuove amcizie, collaborazioni e progetti e si rimane in contatto diretto e quasi personale con le persone che ci seguono. Noi cerchiamo di usare (e non di abusare) i social network nel migliore dei modi soprattutto con lo scopo di tenere aggiornati i nostri “amici/fan” su ogni nostra novità lavorativa. Ma non solo. Ci piace condividere infatti momenti dell nostra vita ed episodi interessanti che accadono qui, per coinvolgere chi ci segue e ci apprezza. In generale penso sia giusto sfruttare i social perchè sono il mezzo di comunicazione più forte attualmente tra i giovani, il nostro pubblico, e perchè rappresentano lo strumento più efficace per raggiungere velocemente ed efficacemente migliaia di persone in tutto il mondo.

Su cosa state lavorando attualmente e quali sono i vostri progetti futuri?

Da circa un mese è in vendita il nostro nuovo album “Never Look Back” che va a raccogliere tutti i remix prodotti da vari artisti sia europei che americani sul brano che avevamo realizzato circa un anno fa con la partecipazione di Alicia Madison, una delle cantanti più apprezzate in questo momento nel panorama EDM. Il singolo “Never Look Back” già dalla sua prima apparizione nei vari portali di vendita online ha raggiunto in pochi giorni alte posizioni nelle classifiche mondiali e quindi siamo fiduciosi che anche l’album possa avere un successo simile! Tra pochi giorni saràin uscita anche “Power-Up” il nostro nuovo singolo che già tra i colleghi ha suscitato parecchio interesse. Molti altri progetti sono in conclusione e usciranno tra primavera/estate 2015. Oltre alle produzioni continuiamo ad esibirci nei club e tra poche settimane torneremo in patria per la nostra prima data del 2015 in Italia, il 2 di Aprile saremo ospiti al “ Nuovo Club” di Verona.

Grazie mille Max e Filippo, siete stati gentilissimi. Noi di Voce Spettacolo vi auguriamo i migliori successi per la vita e per il futuro.

Walter Nicoletti
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