Il nostro Gianfranco De Cataldo ha intervistato il cantante Fabio Cici. Di seguito l’intervista esclusiva rilasciata per voi lettori!

 

Ciao Fabio ! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambino cosa sognavi di fare?

Ciao Gianfranco! Ringrazio voi per l’opportunità che mi avete dato di potermi raccontare sul vostro portale!
Quando si è piccoli le prospettive per il proprio futuro sono grandiose, essere visionari per un bambino è la norma, perché il futuro è sempre bellissimo agli occhi dell’infanzia! Io invece non ho mai sognato in grande, però capii sin da subito che la musica sarebbe stata una costante della mia vita, in qulasiasi forma essa si volesse presentare, mi andava bene comunque, l’importante che fosse presente; perché era ed è rimasta una delle poche cose che mi fa stare davvero bene!

Quando hai capito di voler diventare un cantante?

Non posso dire che c’è stato un momento o un avvenimento specifico che mi ha portato a capire di voler fare questo perché è accaduto tutto in maniera così naturale e così spontanea ed è stato solo una conseguenza delle emozioni che la musica mi trasmette! Forse la vittoria al concorso di Saint Vincent ha riacceso in me quella voglia di continuare a puntare su questa strada, voglia che nell’ultimo periodo si era un po affievolita: non pretendo grandi cose, mi accontento di quel poco che la musica mi può regalare!

Saint Vincent : raccontaci la tua esperienza.

Ho partecipato alla nona edizione del Festival Apulia, la cui finale si è tenuta il 4 agosto 2015 a Mottola, vincendo quel festival con il brano ‘’Sei la vita mia’’ di Mario Rosini e come premio avevo diritto a partecipare al Festival nazionale ‘’La Bella e la Voce’’ di Saint Vincent . Sarebbe stata la mia prima esperienza a livello nazionale e quindi senza pensarci più di tanto , decisi di approfittare del premio vinto per partecipare al concorso ; e così ho dato vita a questa bella avventura che si è conclusa nel miglior modo possibile e immaginabile con la vittora nella sezione editi alla finalissima del 29 agosto 2015. Sono partito senza grandi pretese perchè mai avrei immaginato di poter portare a casa la vittoria ; volevo soltanto godermi a pieno questa esperienza sfruttando qualsiasi cosa potesse risultare utile alla mia crescita dal punto di vista musicale. E così è stato : il potermi confrontare ed essere giudicato da persone competenti e che sono in questo campo da tantissimi anni che hanno fatto della musica la loro ragione di vita (Loretta Martinez, Andrea Leprotti, Davide Maggioni, Maurizio Rugginenti, Paolo Giodano) ; potermi confrontare con altri artisti e con altre realtà culturali e musicali nazionali.
Sono stati tre giorni ricchi di emozioni che mai dimenticherò e che custodirò per poter continuare in questo cammino ancora lungo e torutoso in cui la musica sarà sicuramente protagonista.

Le soddisfazioni che ti sei tolto (un po’ di autocelebrazione non fa mai male!).

Ancora nessuna in particolare, per ora la soddisfazione più grande è stata questa vittoria per me inaspettata: è stato motivo davvero di grande orgoglio per me perché sono un tipo che ha sempre scommesso poco su se stesso e spero che questo “piccolo traguardo” possa essere l’inizio per affrontare quel che verrà in maniera più decisa e più convinta! Un’altra grande soddisfazione è stata quella di aver regalato un momento di felicità ai miei genitori; sentir piangere di gioia mio padre quando ho gli ho comunicato l’esito del concorso è stato altro motivo di orgoglio per me!

Generalmente per un cantate bisogna avere chiaro cosa la musica sia per se stesso, assorbirla, ma avere poi l’elasticità di farsi guidare dalle emozioni. Ci racconti come ti prepari?

Io sono un interprete e credo che per poter cantare una canzone che racconta il vissuto e le emozioni di chi le ha scritte, si debba lavorare molto per ottenere qualcosa che agli altri possoa arrivare !
Penso che un interprete dovrebbe fare un po’ come ha fatto Picasso nella pittura ossia analizzare i modelli esistenti per poi decomporre il tutto in piccoli frammenti che vanno ricomposti e ricondotti, non alla tecnica ma al cuore, principalmente il proprio, poiché quando si convince se stessi allora si convince più facilmente anche gli altri : ed è quello su cui principalmente lavoro io !
Per esibirsi davanti ad un pubblico ci vuole tanta umiltà e il che significa accertarti prima di capire ciò che sei, così che l’interprete possa al meglio condividere la propria umanità con chi l’ascolta !

Il tuo personale parere sulla Musica e la Cultura attualmente in Italia ?

Parlare di cultura in Italia dovrebbe essere sempre un’occasione entusiasmante e ricca di argomentazioni. Da troppi anni invece credo non sia più così. L’Italia vive ormai da più di vent’anni sugli allori di ciò che fù un periodo straordinario. Il ‘900 è stato un secolo ricco di movimenti artistici ed intellettuali che hanno fatto del nostro paese un punto di riferimento mondiale.
Per la musica italiana invece credo ci sia un certo appiattimento e omologazione,dovuta anche alla digitalizzazione musicale che rende le produzioni tutte simili tra loro però per fortuna capita ancora di trovare artisti che riescono a loro modo a staccarsi dal resto della musica e a proporre qualcosa di originale e attraente!

L’importanza della formazione artistica.

Credo che la formazione aritistica sia importante, ci vuole molto impegno e dedizione per potersi migliorare e essere soddisfatti del proprio lavoro. Solo che sono la persona meno adatta per poter rispondere a questa domanda, perchè io personalmente non ho mai intrapreso studi specifici di canto, forse sbagliando sicuramente, ed è per questo che l’intenzione di perfezionarmi almeno dal punto di vista tecnico la sto prendendo seriamente in considerazione, perchè ovviamente lo studio della tecnica aiuta il ‘talento’.

L’aspetto di Fabio nascosto al pubblico?

Il mio carattere introverso e riservato spesso nasconde la mia vera anima ed essenza agli altri, anche le persone che mi circondano quotidianamente hanno difficoltà spesso a capire i miei stati d’animo, le mie sensazioni, le mie emozioni. Solo con la musica spesso riesco a far intravedere il mio essere ed è per questo che non potrò mai rinunciare ad essa!

Se la tua vita fosse una canzone, quale sarebbe? E perché?

Credo che non ce ne possa essere soltanto una perché la vita di ognuno di noi può essere rappresentata da molte canzoni in base alle circostanze che si sono vissute o si stanno vivendo al momento. Però una canzone che questo periodo soprattutto mi rappresenta in maniera particolare è “I Believe I Can Fly” di R. Kelly perché è una canzone che esprime una profonda speranza e voglia di volare e riscattarsi! Chi riesce a conservare la capacità di sognare e di poter prendere il volo verso l’orizzonte desiderato conserva anche il proprio entusiasmo verso la vita.

Progetti futuri?

In questo periodo sto ultimando gli studi in Ingegneria Gestionale con la stesura della tesi finale, quindi il mio primissimo obiettivo è quello di laurearmi e realizzarmi professionalmente. Per quanto riguarda la musica, sono entrato a far parte di una agenzia di eventi, la Karapulia group di Mottola, che non finirò mai di ringraziare perchè mi ha permesso di poter vivere la bellissima esperienza di Saint Vincent.
Come vincitore delle sezione editi del concorsi di Saint Vincent sottoscriverò una opzione di contratto discografico con l’etichetta milanese RUSTY RECORDS – Milano (Gruppo Rugginenti Editore) associata AFI dove verrà realizzata una cover riarrangiata dal Maestro Davide Maggioni. Il brano tramite l’aggregatore francese “Believe” verrà postato a livello mondiale su tutte le piattaforme in digitale, (Nokia, iTunes, DJStore, Napster, etc) e inoltre riceverò una borsa di studio per una summer school presso l’Institute of Contemporary Music Performance di Londra della durata di 5 giorni da utilzzare nell’estate 2016.
Poi spero un giorno di poter realizzare o avere un brano inedito tutto mio.

Manda un saluto ai nostri lettori.

Un caloroso saluto ai lettori di Voce Spettacolo e un grazie di cuore per avermi dato la possibilità di rilasciare questa intervista sul vostro meraviglioso portale !

 

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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