Intervista con il regista. Marco Pollini

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Il nostro attore e direttore Walter Nicoletti ha intervistato Marco Pollini, regista e produttore italiano. Di seguito l’intervista esclusiva rilasciata per voi lettori.

 

Ciao Marco, benvenuto su Voce Spettacolo. Ti occupi di produzione e di cinema da oltre 10 anni.

Sono stato per diversi anni produttore discografico. Vengo da quel mondo lì. Negli ultimi tre anni ho deciso di cambiare un po’ strada e di occuparmi della settima arte.

Perché questo passaggio dalla musica al cinema?

Sinceramente la musica, negli ultimi anni, non mi dava più stimoli, forse anche a seguito anche dell’avvento dell’era digitale.

Sarai al Festival di Cannes con “Le Badanti”, in uscita il prossimo 11 giugno nelle sale italiane.

È fondamentale che il cinema italiano si faccia sentire, considerato che negli ultimi anni c’è stato un netto calo. Le Badanti è la mia opera prima. Ho sentito la necessità di raccontare il mondo gli anziani, i quali, giunti ad una certa età, dimostrano ancora una grande voglia di vivere. Di contro, c’è il mondo delle donne e del mestiere di badante. Donne che arrivano in Italia da altri Paesi.  Lasciano le proprie famiglie per trovare lavoro, per rifarsi una vita.

Alcune musiche della pellicola sono state composte da Federico Poggi Pollini, storico chitarrista di Ligabue.

Ho conosciuto Fede diversi anni fa quando abbiamo realizzato il disco “caos cosmico”. Alcuni suoi brani li ho sempre ritenuti molto cinematografici. In una scena del film c’è una sua bellissima canzone “taxi viola” che racconta perfettamente la fuga di queste ragazze e il loro cambiamento di vita.

La cultura è il cinema italiano secondo Marco Pollini.

C’è stata una bella ripresa grazie all’Oscar di Sorrentino. Adesso, con i tre film italiani presenti a Cannes, l’auspicio è che la nostra bandiera tricolore possa ritornare a splendere nel mondo del cinema. Tuttavia, a mio parere, il cnostro modo di fare cinema resta ancorato al genere commedia. Un ulteriore punto a sfavore è certamente rappresentato dal fatto che non si da mai apazio agli attori emergenti. Ecco perché con questa mia pellicola ho voluto fortemente cambiare rotta ed inserire nel cast attori sconosciuti, ma al contempo bravi. Credo sia fondamentale raccontare delle storie originali che possano attrarre il pubblico non solo in Italia, ma anche all’estero.

Cosa ti aspetti dal Festival di Cannes?

Il primo obiettivo principale è quello di vendere il film in altri paesi. L’auspicio è quello di poter incontrare i giornalisti e la critica. Di riscontrare pareri positivi dopo tanto lavoro e tanta fatica legati ad un progetto che merita. E Perché no, anche per ricevere delle critiche costruttive che ci permettano  di crescere al fine di realizzare altri lavori interessanti.

Considerando la tua carriera sia sotto il profilo della produzione musicale-cinematografica, ti rivedi artisticamente in qualche film o regista?

Ce ne sono davvero tanti, ma se proprio dovessi scegliere citerei Almodovar, il quale riesce a ricreare i personaggi assolutamente originali, sempre sopra le righe. “Tutto su mia madre” per me è un vero capolavoro.

Ci sono altre sorprese in arrivo?

Abbiamo terminato la sceneggiatura di un nuovo lungometraggio dal titolo “La Cica del carneval”. Se riusciamo a chiudere gli ultimi accordi,  dovrebbe essere una coproduzione Italia-Colombia-Germania. Si tratta della storia di una povera ragazza di origini colombiane che desidera di diventare la regina del carnevale della sua città Brasilia.

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).

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