Intervista con la fotomodella. Jessica De Virgilis

Il nostro redattore Nik Hollywood ha intervistato la fotomodella Jessica De Virgilis. Di seguito l’intervista esclusiva per voi lettori.

Ciao Jessica! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?
Ciao e grazie per questa intervista! Da bambini si fantastica su mille cose, tra quelle che ricordo maggiormente con piacere sicuramente fare la veterinaria perchè ho sempre amato gli animali e sono cresciuta costantemente con trovatelli. La mia sensibilità verso gli animali ha influito molto sul mio stile di vita, sul modo di vedere le cose e sulla mia alimentazione. Come seconda fantasia, ricordo di aver voluto diventare un hostess di volo per poter viaggiare e visitare luoghi sempre nuovi e quindi scelsi di frequentare una scuola turistica/di lingue. Solo dopo l’adolescenza ho iniziato a coltivare la mia passione per la fotografia.

Chi è Jessica De Virgilis?
Jessica e’ una piccola “Calimera” sbocciata 6 anni fa, proveniente da una lunga adolescenza timida e tormentata. E’ una ragazza molto ambiziosa, socievole, pragmatica, a volte forse un po’ troppo sognatrice. Inoltre e’ empatica e molto sensibile, questo è sempre stato un pregio/difetto che mi ha portato a diverse delusioni anche se non ho mai cambiato il modo di vedere il mondo ed avere fiducia nelle persone. Jessica coltiva numerosi passioni, tra le quali la buona cucina, lo sport (in particolar modo yoga, pilates e gag), il cinema horror e d’autore, ed infine la fotografia in particolar modo lo stile concettuale, la ritrattistica e i beauty high end.

Essere fotomodella è raccontarsi agli altri attraverso la fotografia?
Essere fotomodella e’ interpretare ogni giorno un ruolo diverso, essere una persona nuova, esprimere un sentimento distinto. Credo fermamente che l’espressività giochi un ruolo fondamentale, assieme alla fotogenia ovviamente, altrimenti abbiamo soltanto a che fare con manichini monoespressivi senza “colore”. Gli osservatori mi vedono in mille modi diversi, dipende dalla situazione e dallo scopo dello shooting stesso e questo mi rende estremamente soddisfatta.

Qual è l’aspetto migliore e l’aspetto peggiore del tuo lavoro?
Per quanto riguarda la mia esperienza professionale, la parte migliore del mio lavoro sta nel fatto che quotidianamente ho a che fare con persone sempre diverse, spesso progetti affascinanti, riesco a viaggiare molto (che e’ sempre stato uno dei miei sogni fin da piccina) e soprattutto vedere il lavoro concluso e ben realizzato carica la mia convinzione che sto percorrendo la strada giusta per me. L’aspetto peggiore è l’avere a volte a che fare con persone non professionali che non rispettano i ruoli, nè le tempistiche concordate.

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?
Sono una persona con un particolare pudore, quindi escludo a priori le proposte fotografiche di nudo, il met-art ed il fetish. Non fanno parte della mia personalita’, non saprei nemmeno come interpretare certe situazioni. Preferisco essere a mio agio quando poso, in modo tale da garantire un risultato soddisfacente per tutti. Lavoro anche nel settore pubblicitario/televisivo, quindi inutile accennare al fatto che rifiuterei avances o “aiutini di avanzamento carriera” in cambio di prestazioni sessuali. Escludendo il settore fotografico, mi piacerebbe invece lavorare regolarmente in qualche rifugio di animali oppure in qualche villaggio turistico in localita’ tropicali.

Tre cose che non possono mancare nella tua vita.
Probabilmente queste cose potranno apparire scontate o banali, ma nella mia vita non possono mancare il sole, l’amore e i viaggi. Il sole, è la mia medicina contro la noia e le giornate inconcludenti, l’amore dei genitori che hanno iniziato ad apprezzarmi come ho sempre desiderato, quello dei miei pochi amici fidati, sempre sincero e disinteressato è l’amore verso i miei animali e la loro eterna riconoscenza verso di me per averli salvati dal randagismo ed infine (ma non di ultima importanza) quello verso il mio compagno che mi stima e mi sprona in ogni scelta di vita che faccio, anche quella piu’ turbolente. Un fedele compagno di viaggi, avventure e di vita.

Credi davvero in tutto quello che fai?…e fai davvero tutto quello in cui credi?
Tendo ad essere una persona coerente, in quello che dico e faccio. Ovviamente non sono perfetta, spesso sbaglio a fare delle scelte, ma del resto io non ho una lampada magica che mi da consigli o mi tutela da certe situazioni. Nella mia vita ho percorso strade sempre diverse ed essendo una persona creativamente attiva, mi annoio facilmente e ho bisogno di costanti stimoli diversi per sentirmi “viva”. Credo pero’ di agire sempre in buona fede e con le migliori intenzioni.

Quali sono i momenti speciali della vita che porti con te?
La vita mi ha regalato momenti positivi come l’aver incontrato il mio compagno ed essermi innamorata nuovamente di lui nonostante i momenti difficili. L’aver adottato i nostri cani e gatti che hanno riempito di gioia la nostra esistenza. L’essermi finalmente legata ai miei genitori, con cui non ho avuto rapporti positivi fino al termine della mia adolescenza. Ora mi vengono in mente solo questi.

Cosa ti ha tolto la vita e cosa invece ti ha dato fino ad ora? … E nel tuo lavoro?
Bella domanda. La vita toglie molto, ma se si trova la volonta’ di superare i momenti bui, riesce a regalare momenti preziosi. Non sono sempre stata fortunata, anzi ho dovuto combattere per ogni singola vittoria che sono riuscita ad ottenere. Sono soddisfatta della persona che sono oggi. Probabilmente se avessi avuto un’adolescenza meno tormentata e piu’ facilitata, sarei una pappamolle con delle convinzioni futili, una persona “banale”, quindi forse e’ un bene che non sia stato cosi. Grazie alla fotografia, sono riuscita ad uscire da un periodo statico, malinconico, sfiduciato. Ho imparato ad amare me stessa e a vedermi con occhi diversi. La vita mi ha tolto la convinzione nella fede cattolica ma ha alimentato la fede nella mia persona e credo che questo sia un bene perchè’ sono consapevole che tutto ciò che sarò, sara’ merito mio.

Progetti futuri?
Non so esattamente cosa diventerò « da grande », ne’ dove mi porterà la vita, ma spero vivamente di non perdere mai l’ardore fotografico che mi fa « smuovere », né la gioia di trovare interessante il mondo con le sue culture, luoghi e persone diverse.

Senza i sogni non si può…(continua tu)
Crescere. I sogni ci spronano e ci caricano, anche se a volte risultano poco concreti, ma alimentano la fiamma della vita. Senza i sogni… si e’ solo banalità.

Jessica, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e la tua carriera.

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
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Vito "Nik H." Nicoletti

Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

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