Intervista con la scrittrice Cinzia Giorgio

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

Ciao Cinzia! È un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

La scrittrice.

Chi è Cinzia Giorgio?

Una scrittrice, una studiosa e ora anche un’editrice.

Cinzia scrittrice…lo hai scelto tu o il destino ha deciso per te?

Un po’ entrambe le cose: sono cresciuta in una libreria, per me i libri hanno sempre rappresentato la vita. Un destino segnato, dunque.

La scrittura colma i vuoti dell’anima?

No, se avessi vuoti dell’anima non scriverei. La scrittura è un processo solitario, terribile, fatto di lacrime e sangue. Crea vuoti, non li riempie.

Scrivere un romanzo è una forma di comunicazione che richiede…? (Continua tu)

Costanza e dedizione.

Sei anche editrice di Pink Magazine Italia. Come nasce questo progetto?… e perché?

Pink Magazine Italia nasce cinque anni fa con l’intento di fare cultura usando una veste glamour, sotto l’egida del motto “féministe mais féminine”. Ora siamo diventati un vero giornale, che fa tendenza. La giornalista Sabrina Deligia è il direttore responsabile, mentre in redazione ho la fortuna di lavorare con donne meravigliose e dinamiche, come Amelia Settele, Alessandra Paoloni, Silvia Del Corto e tante altre. Io sono la direttrice editoriale ma soprattutto sono l’editore del magazine, essendo titolare del marchio e amministratore unico della società che lo pubblica, The Pink Factory Srls.

Ogni traguardo regala e toglie qualcosa alla vita. I tuoi traguardi, fino a ora, cosa hanno regalato e cosa, invece, hanno tolto alla tua vita?

Io vedo anche le privazioni come regali della vita. La mia idea è che ogni cosa che arrivi, nel bene o nel male, sia sempre un dono, un’occasione di crescita. Del resto è vero che quello che non ti uccide ti fortifica.

Obbedisci più al tuo cuore o alla tua testa?

Metà e metà.

Che cos’è che vorresti…ma purtroppo non c’è?

I miei nonni qui con me.

Per una donna è sempre tutto più difficile?

Sì, ma questo mi rende più forte.

Crescendo si crede meno nei sogni, a te è successo?

Si crede di più nei sogni, è proprio il contrario…

Di cosa è fatta Cinzia?… di tanti sogni? …di oro e di argento? …o semplicemente di un cuore che batte e si emoziona?

Cinzia è fatta di Cinzia…

La felicità per Cinzia?

I miei lettori e i miei amici.

Vito
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