Intervista con il regista David Petrucci

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Ciao David! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambino/a cosa sognavi di fare?

Il mio sogno era quello di diventare un musicista. Nell’adolescenza ho composto centinaia di brani, molti dei quali sono stati incisi e eseguiti live con la mia band inglese di allora. In quegli anni amavo già moltissimo il cinema ma non avrei mai creduto di poter diventare un regista fino al giorno in cui realizzai di aver sviluppato un’allergia alle corde degli strumenti musicali. Provando a risolvere il problema in tutti i modi ma senza esito dovetti accettare la dura realtà ma mi decisi a reagire. Mi chiesi quale sarebbe stata la mia prossima grande sfida, e la risposta fu semplice: Diventare un regista di Film.

Cosa significa essere attore, oggi.

La figura dell’attore in Italia sta crescendo, siamo in un periodo di rinascita culturale dove i giovani vogliono provare a cimentarsi con le cose che vedono in tv. Le serie tv americane (e non solo) fungono da propulsore e settano uno standard alto che sempre più viene assorbito dalla nostra cultura. Siamo molto indietro rispetto alle produzioni estere ma spero che negli anni anche il nostro standard possa migliorare, una serie televisiva riuscita come Gomorra ne è l’esempio. Un artista fa ogni giorno i conti con le difficoltà di avere una vera opportunità e purtroppo nel nostro sistema non sempre viene premiata la meritocrazia. L’attore oggi, deve essere in grado di sognare oltre le proprie difficoltà e di non perdere mai di vista la sua crescita personale.

Cosa significa essere regista, oggi.

Bisogna sapersi distinguere e credo anche che mantenere una coerenza artistica sia molto importante.

Le soddisfazioni che ti sei tolto (un po’ di autocelebrazione non fa mai male!).

Partire da zero ed essere riuscito a lavorare con alcuni dei miei miti, non ha prezzo.

Differenze lavorative tra Italia ed Estero.

La richiesta del mercato italiano difficilmente incontra stili e concetti che possano dare il giusto spazio alla creatività e all’estro di Artisti innovativi. Invece all’estero l’autore viene valorizzato e incoraggiato a creare qualcosa di nuovo. Purtroppo la scarsità di Opere e ruoli “fuori dagli schemi” che ne traiamo non rende neanche possibile il paragone con realtà più evolute.
Mi auguro che prima o poi il sistema possa evolversi aprendo strade al vero talento, che non è praticamente mai visibile in superficie.

Il tuo primo esordio, cosa ricordi?

Circa 15 anni fa realizzai un video musicale per la band inglese “The bombjacks”. Erano molto bravi a suonare e così li aiutai a realizzare il loro primo video musicale con un budget di circa 30 sterline. Fu incredibile il mese dopo scoprire che uno dei ragazzi l’aveva spedito a Sky e che era stato inserito nel loro palinsesto.

L’importanza della formazione artistica.

E’ tutto. Sono cresciuto disegnando grazie alla passione tramandatami da mio padre Vincenzo Petrucci. Oggi non faccio che applicare al cinema, in maniera personale, tutto quello che ho appreso dalle Belle Arti. Sia per tecnica che per sensibilità.

L’aspetto di David nascosto al pubblico?

Vedendo i miei Film si possono conosce le mie paure e il mio lato più dark, ma di persona risalta molto di più il mio ottimismo e la mia positività.

HOPE LOST (2015) raccontaci qualcosa a riguardo circa la tua esperienza da regista .

Incredibile esperienza. Ci stavo mettendo così tanto ad andare in America a girare un Film che alla fine hanno fatto prima gli Americani a venire a Roma! Molti miei colleghi temono l’ego di Artisti Internazionali e ne sono spaventati ma io credo che sia necessario saper gestire ogni situazione al meglio. Quando si gira non esistono stars o distrazioni, la mia attenzione e solo sulle belle scene da portare a casa. L’umiltà, l’educazione e la professionalità fanno il resto.

Se la tua vita fosse un film, quale sarebbe? E perché?

The game, dare il massimo fino alla fine.

Come vedi il tuo futuro?

Con entusiasmo!

Progetti futuri?

A breve sul mio canale youtube arriverà la mia nuova Web Serie : HELLIS SILENCE
Un progetto molto personale girato quasi interamente in Transilvania. Stile Noir/spy, 8 episodi. il Trailer è visibile sul mio canale.

https://www.youtube.com/user/davidpetruccifilms

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Un saluto a tutti i lettori di Voce Spettacolo!

Walter Nicoletti
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