Intervista con l’attore. Fabio Massa

Il nostro Gianfranco De Cataldo ha intervistato l’attore Fabio Massa. Di seguito l’intervista esclusiva rilasciata per voi lettori!

 

Ciao Fabio! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambino/a cosa sognavi di fare?

Da bambino sognavo di fare…. il bambino! Mi piaceva l’idea di godermi il tempo, di vivere ovatattato nella mia famiglia. A 13 anni circa ho iniziato a sognare, a sentirmi “pronto” per un futuro tutto mio: calcio, nuoto, chitarra… Niente di tutto questo la vita ha riservato per me, per fortuna (forse!)

Cosa significa essere attori, oggi.

Oggi tutti sono “attori”, potenzialmente intendo: basta avere la cosìdetta “faccia” e puoi essere il nuovo Al Pacino. Mi rendo conto di quanto sia divenuta troppo semplice l’etichetta ATTORE. Prima, fortuntamente quando ho inviato 15 anni fa le cose erano diverse, ci si rendeva conto dell’importanza di uno studio, ci si avvicinava con estrema educazione ad un lavoro così difficile. Avendo a che fare con giovani continuamente, capisco che la tv spazzatura ha influenzato, negativamente, la perceazione di uno dei più bei lavori del mondo. I reality, l’essere “personaggi”, avere pubblico, non vuol dire essere interpreti. Non vuol dire fare questo lavoro. Quanti di noi solo perchè hanno belle mani possono far nascere un bambino? Ecco che, capovolta, questa domanda diventa: perché se si ha una bella faccia una delle prime cose che si sentono dire è: puoi fare l’attore? Pensiamoci…

Le soddisfazioni che ti sei tolto (un po’ di autocelebrazione non fa mai male!).

Tante e troppo..poche! Sono alla continua ricerca di soddifazioni! Anche perché i sacrifici che faccio ogni giorno sono davvero tanti! Davvero duri! Mi invento un mondo…e per questo spesso sono oggetto di critiche: interpreto,scrivo, dirigo, produco. Per alcuni faccio troppo! Per me stesso invece questo signifiva investire sull’unica persona che ha fatto con me questo faticoso viaggio fino ad oggi: IO! Non saprei indicare dei momenti particolari, ognuno mi ha fatto crecere. Così come le porte in faccia! Mi dispiace ma so autocelebrarmi poco… giuro che alla prossima occasione sarò più preparato!

Generalmente per un attore bisogna avere chiaro cosa il personaggio sia per se stesso, assorbirlo, ma avere poi l’elasticità di farsi guidare dalle emozioni. Ci racconti come ti prepari?

Memoria, istinto, tecnica, ricerca. Poi mi piace molto il dialogo con il regista. Adoro entrare nella sua ottica, per non deluderlo e per ringraziarlo della fiducia che ha avuto scegliendomi.

Il tuo primo esordio, cosa ricordi?

Il mio esordio è stato per il cinema. Piccolo ruolo nel film “Rosa Funzeca” di Aurelio Grimaldi, presentato alla mostra del cinema di Venezia. Lì mi sono innamorato della macchina da presa, e per la prima volta ho messa a fuoco il mio futuro.

L’aspetto di Fabio nascosto al pubblico?

Credo arrivi tanto di me nelle mie interviste oppure quando parlo con la gente. Credo che bisogna sempre darsi, mai nascondersi. Quindi credo che non ci sia nessun lato nascosto.

Aeffetto domino : raccontaci questo tuo progetto.

Aeffetto domino è il mio nuovo film. Ne sono entusiasta e gli voglio molto bene, lo amo. Passatemi il termine…. E’ davvero come se fosse mio figlio ! Lo sento, lo vedo crescere, emozionarmi. Il film sarà in sala tra febbraio e marzo. E’ una storia sulla vita e la sua trasformazione, sulle emozioni che non hanno fine e che dureranno per sempre. Un film girato tra l’Italia e l’Africa, in cui ho avuto la fortuna di dirigere e recitare con attori di qualità del panorama italiano: Pietro De Silva (La vita è bella, Non ti muovere…) Ivan Bacchi (La finestra di fronte, Tre metri sopra al cielo…)Cristina Donadio (prossima protagonista femminile della serie Gomorra 2) Mohamed Zouaoui (Globe d’oro con il film “I fiori di kirkuk”) Martina Liberti e Salvatore Cantalupo (Gomorra, il film….). A presto al cinema !

Secondo romanzo: Tutto in una notte, uscito nelle librerie.

“Tutto in una notte” è un noir. Una scrittura molto cinematografica che racconta delle infinite miserie umane, delle maschere che ognuno di noi indossa, costretti o desiderosi di farlo. Un manipolo di vite nella Roma capitale all’alba delle nuove elezioni politiche. In poche parole una descrizione accattivamente potrebbe essere questa, tratta dalla quarta di copertina: Un ex paparazzo di alto livello è costretto a ritrovare la sua vecchia identità che sembrava sotterrata per sempre. Tanti volti di donna osservati, conosciuti, vissuti. Tanti desideri di fuga. Infinite miserie umane. Un parcheggio, una notte, un unico destino… Il libro, in uscita dal 15 ottobre a distribuzione nazionale, è targato Graus editore. Sono già in giro per promozionarlo e spero di arrivare ad un pubblico sempre più folto. Per un autore è fondamentale.

Manda un saluto ai nostri lettori.

Un immenso saluto ai lettori di Voce Spettacolo e un grazie di cuore per l’attenzione verso il mio lavoro ! Un forte in bocca al lupo !

 

Walter Nicoletti
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