Intervista con l’attore. Massimo De Lorenzo

La nostra redattrice Valentina Gemelli ha intervistato l’attore Massimo De Lorenzo. Di seguito l’intervista esclusiva per voi lettori.

Ciao Massimo, ti vediamo nella fiction Squadra antimafia. Da piccolo pensavi di fare l’attore?

Mi fanno sempre molto ridere quelli che dicono “io sin da bambino sognavo di fare l’attore”. Tutti i bambini giocano a mascherarsi e fingere di essere altro, anche i futuri ingegneri e, così, anche io sognavo di fare il veterinario. Il lavoro dell’attore, invece, è qualcosa che ho iniziato a scoprire e a sognare verso i 18 anni, quando ho cominciato a chiedermi se avevo talento e volontà, due ingredienti necessari, oltre alla fortuna.
Massimo De Lorenzo, l’uomo e l’artista. Ci sono molte differenze?
Direi proprio di no. Le esperienze di vita arricchiscono il mio lavoro e viceversa. Inevitabilmente nel lavoro attingiamo alle emozioni vissute e se non “vivi” a cosa attingi? Il nostro mestiere è quello di far diventare verità una finzione ma per farlo bisogna partire dalla nostra vita reale e più siamo consapevoli di noi stessi più siamo efficaci nel “fingere”.
Ti ricordiamo in “Boris”, la serie comedy italiana che raccontava, in maniera cruda, la nostra società. La cialtroneria la fa, ancora, da padrone?
Purtroppo si, forse peggio di come viene raccontata in Boris. Nella fase di scrittura ci venivano raccontati episodi realmente accaduti che sarebbero risultati eccessivi. E la cosa più devastante è credere pure di fare un buon lavoro, senza accorgersi della superficialità, della cialtroneria e della totale assenza di qualità. Io però sono ottimista, forse la mia generazione non vivrà momenti migliori ma le nuove generazioni mi sembrano più “serie” e spazzeranno via questo modo di fare le cose “a cazzo di cane”.
Tra i registi con i quali hai lavorato, Carlo Verdone e Gianni Amelio. Hai mai pensato ad una tua regia?
Da un po’ di tempo si, e solo perché ho una storia che vorrei raccontare, non dico altro, vedremo.

Hai fatto parte del cast de “Il Giudice Meschino”, la mini serie Tv girata a Reggio Calabria. Un modo diverso di vivere la tua città. Sensazioni?
E’ stata un’esperienza piccola ma intensa. Abbiamo girato in una casa liberty sul lungomare. L’ho sempre vista da bambino ed ho sempre immaginato come potesse essere dentro e, alla fine, è diventata casa mia (o meglio del mio personaggio)… strano no? E poi l’incontro con Carlo Carlei, un grande regista, tra i pochi in Italia a farti sentire l’importanza del tuo lavoro ed esigerlo al meglio. Peccato che è interista.

Se ti dico “Anime nere” a cosa pensi?
Ad un grande film, sotto tutti gli aspetti, la sceneggiatura, la regia, gli attori e le musiche (ehehe)
ato come potesse essere dentro e, alla fine, è diventata casa mia (o meglio del mio personaggio)… strano no? E poi l’incontro con Carlo Carlei, un grande regista, tra i pochi in Italia a farti sentire l’importanza del tuo lavoro ed esigerlo al meglio. Peccato che è interista

Quest’anno hai ricevuto un premio importante, il David di Donatello come miglior canzone originale per Anime nere. Te lo aspettavi?
No, tanto che sul palco ero talmente emozionato da dire stupidaggini e non riuscire a dedicare quel premio a due persone che hanno avuto il grande merito di sostenermi sempre con incosciente fiducia: i miei genitori.
Il cinema italiano, secondo te, è in ripresa?
Non amo entrare in questo eterno dibattito sul cinema italiano in crisi o in ripresa. Vista così è una crisi senza speranza con la responsabilità di tutti. Da chi dovrebbe avere idee nuove o quantomeno interessanti fino ad arrivare a sistemi distributivi lobbistici che non danno spazio a chi quelle idee riesce ad averle. Preferisco pensare al singolo film che vado a vedere, non mi importa se italiano o inglese o francese, ma ad una storia che mi emoziona, anche se fatta con pochi euro ma che mi fa sognare.

Progetti futuri?
Sto lavorando ad uno spettacolo teatrale che debutterà a Roma, al Teatro India. Poi sto girando Squadra Antimafia 8. E sto scrivendo

Grazie per questa chiacchierata. La prossima, chissà, in Via Marina?

Ehehe magari, brioche con gelato nocciola e crema Reggina, senza panna.

 

Follow Me

Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
Vito
Follow Me

Vito "Nik H." Nicoletti

Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 + 4 =