Il nostro redattore Vito “Nik Hollywood” ha intervistato l’attore Vincenzo Della Corte. Di seguito l’intervista esclusiva per voi lettori!

Ciao Vincenzo! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambino cosa sognavi di fare?
Ciao Nik e naturalmente ciao a tutti i lettori di vocespettacolo.com, da Vostro lettore, il piacere e l’onore sono i miei nell’essere Vostro ospite…
Nasco sognatore, e divento sognaTTore… Forse sono poche le cose che io non abbia sognato, vivo di sogni, sono la mia benzina, il mio pane quotidiano. Da bambino volevo fare il calciatore, ma io e il pallone non siamo mai andati molto d’accordo, poi in tv ho conosciuto Bruce Lee e ho cominciato a sognare di diventare il “Bruce Lee italiano”. Non capivo se amavo praticare arti marziali o mi interessava farle al cinema e in tv, sta di fatto che mi iscrissi in palestra e qualche soddisfazione l’ho anche avuta ( pluricampione regionale campano, campione italiano e vice campione mondiale di kick boxing) ma poi la vita mi ha fatto scendere dal ring e salire sul palcoscenico.

Chi è Vincenzo Della Corte?
Per certi versi un “Peter Pan” (che poi non ho capito, ma era il nome e cognome di questo ragazzino?!?) per altri uno che è stato costretto a crescere troppo presto. Sono un eterno altruista che, per egoismo, ha deciso di seguire i suoi sogni e di smettere di vivere solo per gli altri come in passato sono stato “costretto” a fare per le vicissitudini della vita. Vincenzo Della Corte è uno dei pochi attori (o forse l’unico) che condivide la notizia di un casting con i suoi colleghi al punto di creare un gruppo su facebook chiamato <LE FAREMO SAPERE> proprio per permettere a tutti di pubblicizzarsi e di condividere le notizie ricevute da diverse newsletter… Vincenzo Della Corte è un bambino maturo che ama i suoi sogni nonostante le sofferenze che comportano e non smette di sperare che questi diventino sempre più concreti.

Fare l’attore è una scelta professionale o una scelta di vita?
Faccio l’attore per amore dell’arte e non per narcisismo e per alimentare il mio ego. Ho cominciato a recitare per gioco, ma un gioco preso seriamente da subito. A tratti recitare è stata una terapia ( a teatro soprattutto). Fare l’attore è una scelta di vita che spero si confermi sempre più, una consacrazione professionale.

Cosa significa essere attore, oggi.
Fare l’attore spesso ti porta a non essere compreso e ad essere solo. Soprattutto quando ancora non ti sei affermato, nessuno riesce a capire il perché delle tue scelte, perché rifiutare una festa per delle prove, per lo studio che non è un esame. Fare l’attore oggi richiede capacità e sacrifici diversi da quelli necessari in passato. Non basta essere credibili o manifestare un grande talento. Spesso bisogna mettere in gioco anche il proprio corpo ( non fraintendetemi, il corpo lo si mette in gioco ingrassando e dimagrendo in base al ruolo che ti danno, barba e capelli in base a ciò che serve al regista, mentre prima si usavano più trucchi e costumi per modificare l’aspetto di un attore… Qualche esempio? Nel 1999, Brad Pitt si allenò duramente per poter interpretare il ruolo di Tyler Durden in Fight Club. Ottenne un fisico asciutto, che all’epoca non gli apparteneva, e venne considerato un vero e proprio modello. Matthew McConaughey ha perso, solo nel 2013, circa 15 chili per poter interpretare la parte di un uomo malato di AIDS nel film Dallas Buyers Club: questa pellicola segue il film Magic Mike, per il quale sempre McConaughey era stato muscolosissimo.)
Qual è l’aspetto migliore e l’aspetto peggiore del tuo lavoro?
Amo così tanto il mio lavoro che gli aspetti negativi passano in secondo piano. Gli aspetti positivi sono sicuramente il fatto che non è un lavoro di routine. L’ultimo anno a Napoli, prima di trasferirmi a Roma, ho lavorato in cinque commedie, qualche corto e due fiction. In nessuna di queste avevo un ruolo che si somigliasse e questa cosa mi piace infinitamente. Per quanto riguarda gli aspetti negativi, ritengo che noi attori aumentiamo di giorno in giorno (se cerchi un idraulico o un elettricista su facebook non lo trovi, tutti attori e attrici ormai), molti si svendono togliendo lustro al lavoro in se e quindi contribuiscono alla crisi invece che combatterla come credono.
Recitare a volte può far paura?…e secondo te, la paura bisogna affrontarla, conviverci o sconfiggerla?
A me recitare da gioia! Non ho mai avuto paura di recitare, forse mi sono sentito insicuro in qualche ruolo, ma non riesco a chiamarla paura… La paura si batte affrontandola. A dire il vero la paura spesso mi ha aiutato a far meglio, la paura di perdere un incontro, di non essere scelto per un ruolo.

La fortuna per un attore è la consapevolezza di poter osservare se stesso. A Vincenzo cosa piace di più di se e cosa, invece, piace di meno?
Quando prima parlavo di terapia…io ho cominciato a fare l’attore perché amo interpretare vite che non sono la mia, ruoli che non mi appartengono. Stranamente per il mestiere che faccio non ho molta autostima, quindi essere “Ciro Tortora”, “Antonio Capasso” o anche “Titina La Velina” mi aiutano a NON osservarmi. Amo e odio la mia umiltà, spesso mi hanno detto che dovrei tirarmela di più, qualcuno mi ha accusato di eccesso di educazione, ma se penso a me, non riuscirei a vedermi diverso di come sono.

Una cosa che non sopporti e alla quale ti ribelli?
Odio la falsità, ma di questa puoi ribellarti tenendo lontane le persone false, ed è la cosa che odio e non sopporto, più grande di me per potermene liberare. Odio le raccomandazioni agli incapaci, ma la vita ci insegna, a nostre spese, che il pesce più grosso mangia quello più piccolo, quindi per ora devo solo stare attento a non farmi mangiare e quindi non posso creare ribellioni altrimenti rischierei di distrarmi dal “restare in vita”

Oggi è molto difficile dire grazie. Diresti grazie a chi e per cosa?
Ahahahah, scusa la risata, ma è una delle parole che io uso spesso e che altrettanto spesso sono stato cazziato e intimato dal non dirlo più. Ho ringraziato un regista, per avermi scelto come coprotagonista nel suo film, almeno una volta al giorno per tre mesi fino a quando mi minacciò che se l’avessi ancora ringraziato mi avrebbe linciato. Comunque è vero che molti hanno difficoltà a ringraziare. Io Ringrazio i miei genitori per l’educazione che mi hanno dato, ringrazio la mia compagna che mi supporta e sopporta, ringrazio chi fin ora mi ha dato fiducia e inizio a ringraziare a priori chi ancora me ne darà.

Ma la vita è sempre più bella di un bel film?
Oggi, a malincuore, non posso rispondere SI. La vita sembra prendersi gioco di molti e forse essere altre persone, vivere altre vite, vivere un film aiuta a non pensare ciò che c’è realmente in giro.

Progetti futuri?
Attualmente sono impegnato in un film per la televisione intitolato “ Il Potere di Roma” di Mirko Alivernini che andrà in onda nella prossima stagione. Con la Mainboard Production si stanno valutando altri progetti tra i quali il ritorno in “Conviventi in Affitto” , forse non solo come “Giggino wewe” il parcheggiatore abusivo di un condominio, ma anche facendo entrare un mio vecchio personaggio di cabaret “Titina La Velina”. A settembre dovrei anche cominciare “Cupio Dissolvi” di Antonio Altieri, nel ruolo di Derek, il capo dei vampiri, film nel quale sarò l’antagonista di Francesco Monte.

Senza i sogni non si può…(continua tu)
Vivere. Ho scritto questa parola perché non riesco a pensare la vita senza i sogni, i sogni sono come respirare per me. Ma non volevo essere drastico, allora ammetto di aver visto se qualcuno avesse scritto qualcosa che potesse aiutarmi nella risposta, ho trovato solo gente che la pensa come me. Vi inserisco solo due dei tanti aforismi letti che confermano di non pensarla proprio male a riguardo:

Se ci chiudono la porta dei sogni, siamo già morti.-Roberto Benigni, a Vieni via con me, Rai Tre, 2010-
Forse c’e’ qualcosa di peggio dei sogni svaniti: perdere la voglia di sognare ancora. (attribuito erroneamente a Sigmund Freud – – cfr. citazione di Fabio Volo)

Vincenzo, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e la tua carriera.

Vito
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