Il nostro redattore Nik Hollywood ha intervistato l’attrice Diletta Innocenti Fagni. Di seguito l’intervista per voi lettori.

Ciao Diletta! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Ciao a voi e grazie! Non posso dire che da bambina volessi fare l’attrice, ma ho iniziato a quattro anni e mezzo a fare pubblicità televisive, tra cui Lelly Kelly con Heater Parisi, timbrini Stranamore, Dixan, Sbrodolina e altre. I miei mi avevano iscritto ad una agenzia e hanno capito subito che mi divertivo molto in quell’ambiente, così forse anche per questo ho coltivato negli anni la passione per la recitazione. Amavo mettermi davanti allo specchio e ballare o ripetere le battute dei cartoni Disney.

Chi è Diletta Innocenti Fagni?

Bella domanda! Mi piace definirmi ironica e autoironica, odio chi prende la vita troppo sul serio. Sono semplice, solare, ma al tempo stesso anche un bel po’ lunatica. Mi influenza il tempo! Scherzi a parte, sono una ragazza determinata, amo essere sempre positiva.

Fare l’attrice è una scelta professionale o una scelta di vita?

Entrambi. Fare l’attore è un mestiere che dà tante soddisfazioni professionali e accresce anche a livello personale, ma richiede uno studio e una preparazione notevoli. E’ un mestiere affascinante quanto difficile, fatto di attese, di sacrifici e di tanti no. Ma se si vuole intraprendere questa strada non bisogna mai perdere di vista il proprio obiettivo e studiare e lavorare sodo per raggiungerlo.

Cosa significa essere attrice, oggi.

Significa avere tanta preparazione, dover studiare. Sono in tanti a voler fare gli attori e molti di questi si improvvisano tali. Per emergere servono dedizione, passione e una buona dose di umiltà.

Le emozioni che provi quando reciti, sono le stesse che provi quando vivi?
Quando si recita sono i propri vissuti quelli che animano le emozioni dei personaggi. Serve poter ritrovare la cosiddetta memoria emotiva, per rivivere una determinata sensazione o emozione e farla provare così anche al personaggio. Quando il personaggio si emoziona è perchè si emoziona l’attore. Non esiste un pianto a comando.

Cosa lega un attore al suo personaggio?

A volte molto, a volte poco o niente. Nella preparazione di un personaggio si devono analizzare le caratteristiche che ci accomunano ma anche quelle che ci differenziano. Si deve cercare di fare proprio il personaggio, studiando gli atteggiamenti che può avere, il perché si comporta in un certo modo e qual è il suo obiettivo. Così possiamo entrare dentro di lui e animarlo.

Talento, preparazione, determinazione e fortuna, secondo te qual è la cosa più importante per avere successo?

La preparazione e una buona dose di fortuna. Essere al posto giusto al momento giusto è determinante, ma senza lo studio non si va da nessuna parte.

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Non parteciperei mai a un reality e come tutti gli attori, sogno di avere la mia grande occasione.

Cosa ti ha tolto la vita e cosa invece ti ha dato fino ad ora?

La vita mi ha dato o tolto a seconda di come io mi ponevo con lei. Oggi ho capito che se si affronta con il sorriso, tutto è più semplice.

Senza i sogni non si può… (Continua tu)

Vivere.

Diletta, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e la tua carriera.

Vito
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