Il nostro redattore Vito “Nik Hollywood” Nicoletti ha intervistato l’attrice e regista Guia Zapponi. Di seguito l’intervista esclusiva per voi lettori!

 

Ciao Guia! È un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?
Sognavo una vita piena di tutto, colma di quei mondi che vedevo nei film, immersa in contesti spazio-temporali ogni volta diversi, ma pur sempre meravigliosi. Poi da ragazza ho capito che i miei sogni di bambina si sarebbero potuti avverare e da donna li ho concretizzati con la professione di attrice, in giro per il mondo. Una specie di loop virtuoso onirico-reale.

Fare l’attrice è una scelta professionale o una scelta di vita?
È sicuramente una scelta di vita che puoi intraprendere solo attraverso un cammino professionale lastricato di sacrifici e duro lavoro. Ma le soddisfazioni, quando ci sono, ti ripagano di tutto e rappresentano l’adeguata ricompensa per la decisione presa.

Hai lavorato molto nella tua carriera artistica, dal teatro (con Maurizio Scaparro in Don Chisciotte, Nicolaj Karpov in Romeo e Giulietta, Meme Perlini in il Postino di Neruda), al cinema (diretta tra gli altri da Carlo Verdone in Sotto una buona stella e poi da Pupi Avati in Un ragazzo d’oro, Una sconfinata giovinezza, Il figlio più piccolo, Fulvio Ottaviano in Una talpa al bioparco), alla televisione (con Luciano Mannuzzi in Le due leggi,, La squadra di Giovanni Leacche, Codice rosso di Riccardo Mosca), agli spot pubblicitari (Sky tv di Alessandro Piva, Rovagnati di Ricky Tognazzi). Hai anche prodotto e realizzato opere come regista, il cortometraggio Paludi e a teatro The Great Carousel. Dove ti senti più a tuo agio?
Quando recito in teatro mi sembra di essere a casa, al cinema è come se fossi in viaggio e in TV ad una sorta di festa simulata. Come produttrice e regista mi pare invece di trovarmi sul luogo di lavoro. Pur con diverse sfaccettature, mi sento quindi a mio agio in tutti questi luoghi.

So che ora sei al lavoro per un film “EVA, L’ALBERO DELLA CONOSCENZA”, uno sci-fi movie per la regia di Roberto Farina, cosa ci puoi anticipare?
La protagonista, Eva Castiglioni, è una geniale ricercatrice che sta cercando di salvare il mondo dall’autodistruzione tramite una rivoluzionaria scoperta tecnologica nel campo delle telecomunicazioni quantistiche. S’intrecciano innumerevoli traversie, ma anche avvincenti avventure spionistiche, scientifiche e metafisiche, sino al gran finale… ovviamente a sorpresa.

Questo film ti vede protagonista con il ruolo di Eva Castiglioni, raccontaci il tuo personaggio.
Eva ha 35 anni ed è una donna avvenente. Abita in provincia di Varese. È una scienziata che lavora presso i laboratori europei di Ricerca sperimentale e applicata a Ispra. Laurea e dottorato in Fisica e Matematica con il massimo dei voti all’Università di Milano. Nel suo campo viene considerata una ricercatrice geniale. È idealista e ha un’innata propensione verso la conoscenza e le scoperte scientifiche. Vuole migliorare il mondo e non si arrende mai di fronte alle difficoltà.

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?
Escluderei sicuramente quei ruoli che non mi appartengono, che non sento miei e in cui mi potrei trovare in una situazione di forte disagio; mentre il sogno nel cassetto rimane quello di girare un film con un grande attore americano…

Il cinema ed il teatro in Italia secondo Guia Zapponi.
Parlare di crisi del teatro è da sempre un ‘leitmotiv’, poiché teatro e crisi sembrerebbero vivere e sopravvivere in simbiosi mutualistica. Per il cinema il discorso è esattamente inverso: le solite produzioni con i consueti attori, soprattutto comici, fanno cassetta, mentre lo spazio a disposizione per l’innovazione e la creatività artistica, specialmente dei giovani, viene ancora spesso limitato o addirittura bistrattato.

Tu Guia, obbedisci più al tuo cuore o alla tua testa?
È una dura battaglia: a volte vincono l’istinto e i sentimenti, altre la razionalità e il pragmatismo. Segno zodiacale: Bilancia.

Ma la vita è sempre più bella di un bel film?
Ritengo che la vita sia piú bella quando guardi un bel film…

Progetti futuri?
Concludere entro l’estate la lavorazione di “Eva, L’Albero della Conoscenza” per poi dedicarmi al prossimo entusiasmante progetto, il nuovo film dal titolo: “Teofania – Maddalena, le rivelazioni”, in cui episodi significativi tratti dal vangelo di Marco fanno da mero sfondo, quasi rappresentassero solo una “scenografia narrativa”, alla vicenda che è il fulcro del film: il rapporto universale (umano/divino) che lega Maria Maddalena (Miryam) a Gesú Cristo (Yeshua).

Senza i sogni non si può… (continua tu)
…costruire una vita degna di essere vissuta e soprattutto all’altezza delle proprie aspettative. Citando Shakespeare: “Siamo fatti anche noi della materia di cui sono fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita”.

Guia, grazie per il tempo dedicatoci.Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e per la tua carriera!

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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