Intervista con l’attrice. Martina Liberti

Il nostro redattore Nik Hollywood ha intervistato l’attrice Martina Liberti. Di seguito l’intervista per voi lettori.

Ciao Martina! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?
Ciaooo!! Il piacere è mio, davvero! Beh…da bambina sognavo di poter fare tutto. E’ tipico dei bambini “giocare” ad essere tante persone e personaggi, solo che io volevo esserli per davvero e mi impegnavo seriamente: sognavo di essere una ballerina e ho iniziato a studiare danza, poi ingegnere spaziale e facevo progetti e modellini di astronavi, e ancora, una pianista e così ho voluto in regalo una tastiera professionale, la stilista e realizzavo abiti per le bambole con tutto quello che mi capitava sotto mano (una volta anche con la carta delle uova di pasqua), la pittrice, la suora, la poliziotta…insomma l’ha sempre fatta da padrona la Curiosità, non riuscivo ad accontentarmi di un unico sogno..

…i tuoi sogni come sono cambiati da piccola a donna?… la loro evoluzione dentro di te.
Non posso parlare di un cambiamento, in effetti sono presenti sempre tutti, non a caso adoro leggere e amo studiare anche al di fuori del percorso di studi. Ho però preso coscienza che non è possibile per la società in cui viviamo poter dar sfogo alla nostra creatività e curiosità di vita in questo modo… ci vogliono concentrati su un unico obbiettivo. Ma questa condizione mi sta un po’ stretta: ho così compreso di voler e dover fare l’attrice.

Cosa hai ancora oggi della ragazzina che eri?… E se c’è, in cosa ti è di aiuto?
Credo di aver conservato molto della Martina-bambina. Nel modo di guardare persone e cose, vado sempre al di là dell’aspetto superficiale chiedendomi il perché (Il “Gioco dei Perché” era uno dei miei preferiti da piccola); ho continua fame di sapere e una fantasia che mi permette di volare in alto anche quando la terra è troppo vicina ai miei piedi. Purtroppo c’è anche un lato negativo…sono tremendamente capricciosa!

Chi è Martina Liberti?
Martina è occhi e cuore. Un’anima antica e irrequieta. Antica perché, nonostante la mia giovane età, mi porto dentro un carico emotivo quasi esistente da tanto prima di me, ed è tutto nei miei occhi. Irrequieta perché alla continua ricerca di qualcosa che possa completare me stessa, facendo battere il mio cuore sempre ad un ritmo diverso.

Le emozioni che provi quando reciti, sono le stesse che provi quando vivi?
Le emozioni sono emozioni. Personalmente non vedo la differenza. Ovviamente quando recito vi è un filtro: è molto presente la razionalità che è essenziale nel poter svolgere questo lavoro, altrimenti gli attori sarebbero cavalli pazzi. Bisogna ricordare le battute a memoria, i movimenti, dare il giusto attacco ai compagni di scena o di set, ascoltare tanto e percepire anche i segnali del pubblico quando si è a teatro. Ma la scintilla da cui parte tutto è la stessa, il cuore.

Cosa lega un attore al suo personaggio?
Il percorso che fanno insieme. Si mangia insieme, si dorme nello stesso letto, si parla tanto, insomma si diventa molto intimi. Tanto che quando ci si lascia è un po’ come perdere un amico dal quale non sei riuscito a nasconderti ma che non sei riuscito a scoprire del tutto.

I nostri futuri sono predestinati?… ognuno di noi recita la parte che il destino ci ha scritto?
Questo è un interrogativo che mi pongo di continuo al quale ancora non sono riuscita a dare una risposta. Spesso penso che è già tutto scritto e che noi possiamo fare molto poco per cambiare il nostro destino… ma non è raro che ci si trovi dinanzi ad un bivio che possa portare in due direzioni completamente opposte e quindi diventa una questione di scelta. Ad ogni modo cerco di comportarmi sempre ascoltando il cuore.

Cosa ti ha tolto la vita e cosa invece ti ha dato fino ad ora? … E nel tuo lavoro?
Beh… è un po’ come dire vedi il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. La vita da’ e toglie di continuo, è la prospettiva da cui si osserva quella che conta. Di sicuro mi ha tolto persone importanti ma me ne ha regalate delle altre, mi ha donato attimi preziosi che custodisco gelosamente e altri dei quali avrei voluto fare a meno ma che alla fine hanno contribuito a farmi essere così come sono oggi. Mi ha tolto un po’ di spensieratezza a favore di una maggiore saggezza. Meno impulsività, più riflessioni.
Per quanto riguarda il lavoro, posso dire la stessa cosa; di sicuro non mi ha tolto l’entusiasmo ma mi ha donato una maggiore percezione della realtà e anche il credere di più nelle mie capacità e potenzialità. Ecco, una maggiore conoscenza di me.

Credi davvero in tutto quello che fai?…e fai davvero tutto quello in cui credi?
Si credo sempre in quello che faccio, anche se in alcuni casi all’inizio non ero proprio convinta… credo nelle possibilità e nei tentativi. Se non hai mai provato non hai mai vissuto. Faccio sempre quello in cui credo… assolutamente si, ma non senza pensarci bene prima.

Le parole che non hai mai detto…
“Non ce la farò mai”. Il MAI non esiste, finchè siamo vivi abbiamo tutte le facoltà per riuscire a fare, magari cambieranno le condizioni di realizzazione, i tempi, ma non le possibilità.

Senza i sogni non si può… (Continua tu)
… vivere a pieno. Si rischia di lasciare addormentata una parte importante di se, quella creativa, quella emotiva.

Martina, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e la tua carriera.

Vito
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