Intervista con il Dj e Producer FEDERICO SCAVO

di Michele Valente.

 

Ciao Federico, grazie per essere ospite di Voce Spettacolo! Iniziamo subito con la prima domanda…. Come si vede dal tuo percorso professionale, sembra tu sia un predestinato, hai iniziato infatti prestissimo a dedicarti alla musica, sia come musicista che come dj e producer. Raccontaci un pò, com’è nata la tua passione e cosa ti ha portato a diventare un dj professionista?

Grazie a mio papà musicista sono cresciuto ascoltando dalla musica classica alla musica rock, ho suonato come batterista in gruppo chiamato « Diamond Flame » e poi tanta gavetta nei club toscani, facendo da dj spalla al resident dj del locale. Suonavo 30 minuti all’inizio 30 minuti alla fine della serata e durante il set del resident facevo il « light jay ».

Una tua caratteristica è quella di ricercare sempre sonorità funkyhouse, arricchite spesso da sonorità eclettiche che vanno dal tribal all’electro e soulful. I tuoi pezzi riescono a regalare l’incisività dell’house più vera, quella che non passa mai e che spesso ricrea e rivitalizza sonorità care ai puristi. Quali descriveresti come gli ingredienti principali dei tuoi pezzi e quali sono state le tue maggiori influenze musicali?

Ci sono diverse contaminazioni che identificano il mio « suono ». Sono molto attratto da tutta la musica anni 70’, sopratutto dalla funky che è la vera musica suonata. Mi piace molto la musica tribale e latina e sono sempre alla ricerca di nuovi suoni elettronici.

Sei uno dei Dj Italiani più conosciuti nel panorama internazionale. Come vedi l’Italia in confronto agli altri paesi nella scena Dance ed House in particolare?

L’italia è sempre stata una nazione piena di talenti. Stiamo dicendo la nostra sul panorama interazionale e ne sono fiero. L’unica pecca è che in Italia non ci sono agenzie di management come all’estero in grado di portare un artista a livelli mondiali… la strada da seguire per un dj e produttore italiano è quella delle produzioni.. oppure quella di farsi gestire da un management olandese..

Oltre ai tanti, il tuo pezzo « Strump » è stato un grandissimo successo, ottenendo più di 3 milioni di visualizzazioni su Youtube. Com’è nata questa produzione? Avresti detto all’inizio che avrebbe avuto una così grossa risonanza?

Strump è stata una scommessa.. ho voluto fare un brano « diverso » o bene bene o male male.. Quando ho suonato Strump per la prima volta al winter music conference di miami durante un mio dj set al Nikki Beach (Miami), tutti mi guardavano come dire « ma che musica è ??? » Ho capito lì che la traccia era veramente forte.. perchè era diversa da tutto quello che c’era in giro in quel periodo.

Hai suonato in club importanti come Nikki beach Miami, Toolroom night @ ADE, Pacha in Sharm El Sheik, e tantissimi altri nel panorama mondiale. Immagino tu sia sempre in movimento… E’ dura la vita del dj? Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Amo il mio lavoro ma specialmente il tour estivo che mi porta a lavorare ogni sera da giugno a settembre, è devastante. Ore di attesa in aereoporto, passo anche 2 giorni senza dormire, ma l’emozione che mi trasmette la « pista » quando inizio a suonare il primo disco è più forte della stanchezza.

 

 

Hai avuto collaborazioni importanti ed anche endorsement da nomi del calibro di Bob Sinclar, Roger Sanchez, Tiesto, Kaskade, Erick Morillo ed altri. Ritieni sia importante una mentalità cooperativa nell’ambiente e le collaborazioni tra professionisti?

Le collaborazioni sono importantissime ma spesso vanno in conflitto con la personalità e l’arrivismo delle persone. Specialmente in italia è veramente difficile fare collaborazioni durature.

Quale diresti sia stata la tua esperienza professionale più gratificante?

Ogni giorno sono gratificato dal mio lavoro. Ogni volta che suono le mie tracce durante le mie serate e vedo le reazioni, in maggior parte positive, delle mie creazioni è fantastico. Suonare al Pacha alcune settimane fa ad Ibiza, penso che sia una delle tappe più importanti della mia carriera.

A che tipo di produzioni ti stai dedicando attualmente e quali sono i tuoi progetti futuri? Puoi darci qualche anticipazione?

Sto curando il club con tracce che usciranno su label di profilo come Sosumi, Toolroom e la mia Area94 records. Ma sto anche puntando a progetti dance pop, ne sentirete parlare intorno a Natale.

Grazie Federico, sei stato gentilissimo. Noi di Vocespettacolo ti auguriamo i migliori successi per il futuro.

 

 

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Michele Valente

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Michele Valente è Editor in Chief di Voce Spettacolo. Laureato in Economia Aziendale all'Università di Parma, si occupa di Spettacolo e soprattutto di ambiti legati alla musica e NightLife. Una delle sue peculiarità è intervistare dj famosi nel mondo.
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Michele Valente è Editor in Chief di Voce Spettacolo. Laureato in Economia Aziendale all'Università di Parma, si occupa di Spettacolo e soprattutto di ambiti legati alla musica e NightLife. Una delle sue peculiarità è intervistare dj famosi nel mondo.

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