di Walter Nicoletti.

 

Ciao Jacopo! “Biglietto per Londra” è un brano fresco e leggero che celebra il tema dell’evasione e della metafora del viaggio. Quindi sei pronto a farci viaggiare con la tua musica?

Mi auguro che questo sia l’inizio di un lungo viaggio in cui poter vivere emozioni attraverso le canzoni insieme a tante altre persone.

Hai dichiarato che si vive “carpe diem”. Perché?

Il presente è l’unica realtà che ci è data. Questo non significa che dobbiamo buttarci via, fregarcene di tutto e vivere come se non ci fosse un domani. Un domani c’è eccome. Siamo frutto dei nostri errori e delle nostre scelte fatte in un presente che in realtà è appena passato, pronti a diventare qualcuno, qualcosa in un futuro che è appena arrivato. Carpe diem è un concetto semplice che racchiude parzialmente il significato della vita. Quello di essere in ogni istante ciò che tu vuoi essere, come vuoi essere. C’è una frase di Nietzsche che completa a pieno il concetto del “Carpe Diem”, a mio vedere, e recita: “Diventa ciò che sei”

Come è maturata la decisione di diventare cantautore?

E’ stata una scelta arrivata in maniera piuttosto naturale, quasi fisiologica; c’è voluto tempo, tante scelte, tante strade intraprese, tante incertezze da superare, tanta maturazione e consapevolezza. Il giorno in cui mi sono laureato decisi che da quel momento mi sarei dedicato al mio sogno e alla musica. Mi sono detto: devi provarci e questo è il momento.

Prima il testo o la musica?

Dipende. Personalmente capita spesso che le due cose combacino, che si crei dall’ispirazione quel flusso di pensieri che comanda autonomamente e guida parole e note contemporaneamente. Poi talvolta succede di avere un lampo musicale o un frase che esce di getto alla quale si aggiunge poi la parte mancante in un momento successivo. In genere, quello che preferisco, è la scrittura dei testi.

A chi dedichi questo tuo nuovo traguardo?

Non potrei dedicarlo a nessuno se non alla mia famiglia.

Meglio live o studio di registrazione?

Preferisco nettamente il contesto live, nel quale si crea empatia con il pubblico. Suoanre dal vivo è l’espressione più sublime di quello che è fare musica, ovvero gioire insieme attraverso le canzoni. In studio diventa tutto molto più destrutturato, ancora devo un pò abituarmici.

Quali sorprese riserverai ai tuoi fans?

Sto lavorando ad alcune canzoni in studio, si parla di un album…

 

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Walter Nicoletti
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