Intervista a Francesco Kekko Silvestre

Ciao Francesco! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Hai firmato la colonna sonora del film NINNA NANNA. Cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla composizione di colonne sonore cinematografiche?

Beh, prima di tutto è stata l’amicizia che mi lega a uno dei registi, Enzo Russo. Ci teneva molto. Io gli dissi:”Guarda che ti rovino il film, non l’ho mai fatto”. Lui mi ha risposto: “Provaci, puoi farlo, fidati”. Un po’ per amicizia, un po’ per sfida e un po’ per curiosità ho deciso di provare. Il risultato mi è sembrato buono, ma questo lo dovranno dire come sempre gli altri.

Il rapporto con i registi e con la storia ha influenzato in qualche modo la composizione?

Ho cercato di farmi influenzare solo dalle immagini del film e da nient’altro… Il film mi scorreva davanti e io ci suonavo sopra…

La musica è una scelta professionale o una scelta di vita?

Un po’ tutte e due. In Italia il lavoro del musicista non è riconosciuto quasi da nessuno… Quindi diventa di conseguenza una scelta di vita… ma per me è una professione a tutti gli effetti.

Cosa chiedi alla musica, in generale…

Rispetto. Rispetto per tutti quelli che la fanno. Che piaccia o meno dentro ogni canzone c’è l’impegno e il lavoro di qualcuno. Inutile giudicare in maniera violenta il lavoro degli altri…E’ sbagliato, è cattivo. I musicisti soffrono e se sono emotivamente fragili si rischi di farli deprimere. Certi pseudo giornalisti dovrebbero avere rispetto per tutti a prescindere dai loro gusti musicali. Ce ne sono alcuni che giudicano in maniera offensiva e poi non sanno nemmeno dove sta un DO sul pianoforte.

Le verità attraverso la musica si possono raccontare?… possono servire a far conoscere meglio tutte le sfumature e i sentimenti della vita?

Certo che si…però ci deve credere prima chi le scrive per far si che siano credibili.

Le parole che non hai mai detto…

Mi arrendo.

In te c’è un confine tra la persona e l’artista?


Per forza di cose si, ma nell’artista c’è molto del mio modo d’intendere la vita.

Cosa ti ha tolto la vita e cosa invece ti ha dato fino ad ora? … E nel tuo lavoro?

Per adesso grazie a Dio la vita mi ha solo dato, non posso lamentarmi, sarei un ipocrita. Sono felice di come vivo e di quello che ho realizzato. Apprezzo il fatto di stare bene e di potere godere di ogni minuto e di ogni giorno. Non ho bisogno d’altro. Troppo perbenista? Va bene dai, mi ha tolto un po’ di privacy.

Hai paura a volte del destino?

Certo, come credo tutti…

Credi davvero in tutto quello che fai?…e fai davvero tutto quello in cui credi?

Troppo Marzulliana sta domanda…rischio di dire una cazzata.

Walter Nicoletti
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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti fonda Voce Spettacolo nel 2011. Si laurea in Giurisprudenza. In qualità di Attore lavora in fiction televisive, film italiani ed internazionali. Nel 2016 produce TEK, primo cyberpunk western italiano. Nel 2018 produce MIA selezionato da Rai Cinema. E' portavoce italiano del "60th Anniversary of Foreign Language Film" by TheOscars® (2017) e della Notte degli Oscar® di Londra (2018).
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