Intervista con la cantante. Hera

Ciao Hera! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Ciao, piacere mio e grazie per la vostra ospitalità! Domanda semplicissima, ho sempre sognato di fare la cantante.

Chi è oggi Hera?

Hera è una musicista che ama sperimentare e una performer che ha bisogno di stare sul palco, un luogo sacro che considera la sua seconda casa.

La musica è una scelta professionale o una scelta di vita?

Credo sia una scelta di vita, una vocazione alla quale, primo o poi, bisogna arrendersi! Una predisposizione verso un certo modo di affrontare la quotidianità che ci accompagna sin dalla nascita.

Come consideri il panorama musicale italiano? E quello estero?

Io credo che il nostro paese sia uno tra i territori artistici più fertili al mondo. Eppure spesso accade che parte dei suoi frutti non vengano degustati da tutti, complice un po’ di pigrizia e poca informazione. Per quanto riguarda l’estero, invece, è tutto più veloce. Sperimentano cibo diverso ad ogni ora del giorno e della notte!

Le verità del cuore attraverso la musica si possono raccontare?…possono servire a farsi conoscere meglio?

Si, certo. La musica è un linguaggio potentissimo, attraverso il quale si aprono dei canali di comunicazioni apparentemente invalicabili.

Le parole che non hai mai detto…

Più di qualche ti voglio bene alle persone care.

Cosa ti ha tolto la vita e cosa invece ti ha dato fino ad ora? … E nel tuo lavoro?

Domanda impegnativa. Forse la vita mi ha tolto un’adolescenza spensierata, ma in compenso mi ha regalato una forza interiore incredibile. Questo mi ha permesso di diventare la donna che
sono oggi, testarda, tenace, abbastanza diffidente e profondamente emotiva. Caratteristiche che, con il passare del tempo, mi hanno aiutato nel mio lavoro.

Hai paura a volte del destino?

Mi sono sempre chiesta cosa fosse il destino e, in realtà, non sono mai riuscita a darmi una risposta convincente. Diciamo che mi capita di aver paura del futuro.

Meglio il live o lo studio di registrazione?

Fino a qualche anno fa avrei risposto il live, adoro il contatto diretto con il pubblico e trovo indispensabile riuscire a stabilire una connessione con le persone che assistono ai miei concerti. Ad oggi, invece, entrambi hanno un valore inestimabile perché hanno contribuito alla mia formazione professionale. Non posso negare che l’amore per lo studio di registrazione sia sbocciato in un secondo momento, cioè dopo aver inciso il mio materiale inedito, diversi dischi per alcune società estere e, sicuramente, dopo aver sperimentato il doppiaggio cantato per la DreamWorks di S.Spielberg, J.Katzenberg e D. Geffen.

Come ti poni nei confronti della musica?

Ho un grande difetto, non mi accontento mai e necessito periodicamente di stimoli nuovi per sentirmi attiva. In altre parole ho trovato nella musica una vera alleata, è una realtà dalle mille sfumature, dove c’è sempre da imparare ed è impossibile annoiarsi.

Credi davvero in tutto quello che fai?…e fai davvero tutto quello in cui credi?

Credo in tutto quello che faccio, ma non faccio tutto quello in cui credo.
Negli ultimi tempi sto cercando di porre rimedio anche a questo.

Progetti futuri?

Sto lavorando sul mio primo disco, sono in dirittura d’arrivo, ma non ho fretta. Questo progetto è la sintesi della mia vita artistica e personale sino ad oggi, dunque rappresenta per me qualcosa di molto importante. Certo è che, a brevissimo, uscirà un EP contenente tutte le cover che mi sono divertita a registrare in questi due anni. Sarà un vero e proprio omaggio agli artisti che hanno influenzato la mia carriera e, in più, qualche novità!
Un caro saluto a tutti gli amici lettori di Voce Spettacolo, vi aspetto sul mio sito www.herasinger.com, sul mio canale youtube www.youtube.com/heraofficianchannelHD o sulla
mia pagina facebook www.facebook.com/heraproject!

Un bacione!

Walter Nicoletti
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