di Walter Nicoletti.

 

Ciao Giorgia! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Ciao, e grazie a voi..! Bhe… risulterei tanto banale se ti dicessi che quello che sognavo sin da piccolina, piano piano, si sta realizzando? Naturalmente non proprio tutto tutto; alcuni sogni non si sono ancora realizzati, ma solo per una questione di età, niente di più. Ma tutto va fatto a tempo debito! Professionalmente parlando, invece, direi di non potermi proprio lamentare: il fatto che le mie foto siano diventate oggi il mio lavoro, in un settore così difficile, mi riempe di grande soddisfazione. Poi c’è la questione “canto”, che mi fa venire in mente qualche ricordo di quando ero bambina, ne parlavo proprio qualche giorno fa in radio! Mi è stato chiesto se anche io da piccolina mi mettessi a cantare sul letto impugnando la ciabatta come fosse un microfono. Ebbene si! Quello di cantare era un grande sogno che non credevo si potesse mai realizzare, e invece! E poi diciamocelo francamente, quale bambina, almeno nella maggior parte dei casi, vedendo sulle sulle riviste foto di ragazze spaziali, non ha sognato almeno una sola volta di poter essere lì come loro? Certo, io non ho nulla a che vedere con tutte le famosissime modelle e fotomodelle italiane o internazionali, ci mancherebbe, ma qualche soddisfazione me la sono tolta e me la sto togliendo anch’io.

Fare la modella è una scelta professionale o una scelta di vita?

Fare la modella è una scelta di vita, purtroppo o per fortuna, dipende dai casi. La scelta professionale è rinunciare ad un trasferimento, scegliere tra un lavoro che ti rinchiuda in ufficio e uno che ti permetta il contatto diretto con le persone, quella è una scelta professionale! La scelta di “fare la fotomodella” è di vita, è a tuo rischio e pericolo, ci sono sempre i pro e i contro, come in ogni lavoro. La soddisfazione è enorme, amo quello che faccio e lo faccio sempre col massimo della serietà e della professionalità che mi accompagna da qualche anno ormai, anche se per alcuni non risulta sempre facile da capire… i miei scatti spesso, nonostante io non abbia mai posato come si dice in gergo “senza veli”, non passano di certo inosservati, e a volte qualche pettegolezzo ci sta. Ma di gente che mormora ne è pieno il mondo, e le spalle da avere devono essere abbastanza larghe e forti da valutare sempre la fonte da cui proviene il “mormorio”. Tutto ciò, e tanto altro ancora, fa parte del mio mondo e della mia immagine ma soprattutto, ciò che alcuni non capiscono, fa parte della mia testa e del mio gioco! Ciò che conta nella vita, anzi nella mia vita, è la consapevolezza; la consapevolezza di chi davvero io sia oltre alle mie foto e al mio corpo, la consapevolezza del mio carattere, della mia personalità, della mia forza e della mia debolezza, del fatto che non tutti possono conoscerti davvero nel tuo modo di agire, di pensare e di comportarti; per questo ad alcuni arriva solo l’ impatto visivo, anzi a volte solo fotografico e virtuale, e a me sta davvero bene così. Non tutte le persone che incontriamo nella nostra vita possono conoscere qualcuno sempre a fondo. Tempo fa qualcuno mi ha chiesto se mi fossi resa conto che appaio in un modo e in realtà sono in un altro. Certo che lo so, l’ho scelto io! E’ un’arma a doppio taglio la mia, che ho imparato ad usare bene. Avere sempre in tasca due possibilità: lasciare che la tua immagine parli per te oppure farlo tu direttamente, quindi hai la piena scelta di farti solo guardare o di farti anche ascoltare, e nel mio piccolo valuto bene se scegliere il secondo caso. Questi sono alcuni pro e contro di questo mondo, ma se mi mettessi ad elencare proprio tutti i “pro”, mi convincerei ancora di più, di quanto io non lo sia già, a fare questa scelta mille e mille altre volte ancora. Se dovessi rinascere e potessi scegliere in chi e nella vita di chi, sceglierei sempre e comunque la mia, sempre Giorgia. Col suo corpo sì, ma soprattutto con la sua testa e il suo modo di pensare.

Cosa significa essere modella, oggi.

Di foto di bellissime ragazze oggi ne è pieno il mondo, soprattutto sul campo social, e questa purtroppo è un’arma a doppio taglio. Chi lo fa di professione ha naturalmente l’opportunità di far vedere i proprio scatti ad un ampio margine di persone che vada oltre la cerchia di parenti o amici stretti e chi non lo fa di professione, pure! Con questo non voglio assolutamente giudicare e puntare il dito verso nessuno ma solo sottolineare sempre e comunque la differenza tra chi gioca e posa per fotografi in maniera casuale e chi invece lo fa con più professionalità, in maniera seria, non per gioco e soprattutto dopo parecchi anni di “gavetta” come la definisco io. Il mondo della fotografia è un mondo ormai molto vario, ci sono i professionisti, i fotoamatori e i fotografi amatoriali. Essere modella, perciò, nel senso vero e proprio del termine, non significa sempre e solo giocare davanti all’obiettivo, significa anche essere in grado di capire, con un pò di esperienza, che genere di lavoro stai affrontando, se sei in grado di farlo e se ne hai le competenze, altrimenti, se sei davvero seria e professionale, lasci stare. Non sembra, ma è un mondo enorme quello della fotografia e richiede tanto impegno. Se il fotografo ha iniziato da poco a scattare sei in grado di sapergli consigliare sulla scelta delle inquadrature, luci, abiti e anche location… Bisogna saper valutare la serietà e la professionalità del fotografo che ti contatta, essere sempre sul “chi va là” e informarsi bene sull’ affidabilità delle persone che ti seguiranno in uno Shooting per essere sicuri e lavorare col massimo della serenità. A livello ancora più tecnico, invece, fare “la fotomodella” (una parola che non uso mai) significa tenere conto di certe cose, sapere bene come muoverti, qual è ad esempio il colore che ti dona di più, le pose in cui rendi meglio, il tuo profilo migliore, i tuoi punti di forza, mantenere a lungo o riprendere la stessa identica posa se ci vuole più di qualche secondo per immortalare un’immagine, magari mentre il fotografo cambia un obiettivo, ad esempio.. Sai bene le differenze di effetto che provocano la luce a seconda di come ti muovi, sul tuo volto e sul tuo corpo.. insomma una serie di tecnicismi che rischiano di farci annoiare se li spiego così!

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Di servizi fotografici o, come li chiamiamo noi in gergo di “Shooting”, ne ho fatti abbastanza… dal mare alla montagna, studi fotografici, ville fuori o dentro la mia città, meravigliosi appartamenti moderni o retrò, vicoli del centro di Roma, mi sono arrampicata addirittura di notte sul cornicione di un palazzo di 8 piani! Ma ciò che ora mi sento di escludere sono i lavori artistici “senza veli”, non ho nulla contro chi lo fa, anzi ammiro la disinvoltura di quelle modelle che lo fanno con serietà e professionalità, ma non farebbe al caso mio. Tra le proposte che invece mi piacerebbe moltissimo accogliere, una mi attira più di altre, ma non la dico altrimenti che gusto c’è?

Le verità del cuore si possono raccontare?…possono servire a farsi conoscere meglio?

Le verità del cuore, a dire il vero, non le racconto mai se non a chi mi conosce benissimo. Non ti nego che questo mio modo di essere un po’ troppo “omertosa” mi ha creato più di qualche problema; io mi definisco solo molto riservata ma capisco bene che a chi sta dall’altra parte possa arrivare un messaggio completamente diverso dalle mie vere intenzioni. Non faccio mai nulla per nascondermi anzi, se mi impegno lo faccio seriamente e con la testa altrimenti evito a prescindere, solo che non l’ho mai sbandierato ai quattro venti. Sono una persona difficile, difficile di carattere e difficile da gestire, perciò chi in passato ha davvero avuto la determinazione di restarmi accanto, anche per poco tempo a prescindere da come sia andata per altri motivi, mi rimane sempre nel cuore perchè merita davvero. Credo che nella vita ci siano diversi tipi di persone: quelle che non vedono l’ora di abbandonare la loro solitudine solo per noia, quelle che inventano fidanzamenti improbabili ( e ne conosco moltissime) e poi ci sono io, che ho maturato una vita ormai talmente piena del mio lavoro, non sempre facile da accettare, dei miei spazi, delle mie passioni, dei miei amici e dei miei divertimenti che per lasciare tutto, o almeno allentare la presa, ho bisogno di qualcosa di forte, di un “fulmine” davvero potente; ho un’indipendenza da tutto e da tutti che va oltre l’immaginabile e per questo bisogna davvero valerne la pena; non sono di certo il tipo che “prova a vedere come va”. Più di qualche persona che mi conosce bene mi ha dato della “cinica” e forse è vero, ma sono sicura che riuscirmi a cambiare mi darebbe il segnale per riconoscere chi davvero può starmi accanto. Ora come ora sarebbe molto difficile vedermi mettere nero su bianco e a disposizione di tutti quella che è la mia vita privata, unica e personale e, come dicevo prima, non lo faccio mai con malizia, ma è come se avessi sviluppato un senso di protezione nei confronti di chi mi è capitato accanto in passato o potrebbe capitarmi accanto in futuro. Una vera e propria separazione col privato, naturalmente so bene di sbagliare ma la mia testa adesso mi dice così! Ci vuole un enorme pazienza e soprattutto un fortissimo carattere per vivermi ogni giorno, ho una testa dura come il marmo e per questo un diamante può essere scalfito solo da un altro diamante!

Le parole che non hai mai detto…

E allora per la prima volta diciamole! Sto affrontando un periodo della mia vita un po’ particolare, non sono assolutamente infelice, anzi! Guardandomi intorno mi rendo conto del fatto che non mi manca assolutamente nulla, conosco tantissima gente, ho delle amicizie strette sulle quali poter sempre contare, una famiglia che presente è dir poco, una testa pensante e una laurea che arriva a breve, un lavoro che amo, una bella casa, un bell’aspetto, tanti impegni che affronto sempre col sorriso, insomma all’apparenza c’è tutto, ma forse qualcosa manca; non sono in grado di capire davvero cosa effettivamente manchi, anche se è facilmente deducibile. Devo solamente capire quanto io sia davvero convinta e disposta a far sì che non manchi più! Un periodo di dolce malinconia, nessuno tristezza.. solo tante riflessioni!

Cosa ti ha tolto la vita e cosa invece ti ha dato fino ad ora? … E nel tuo lavoro?

Lo ammetto senza vittimismi inutili, mi ha sempre donato e mai sottratto, ad eccezione di una persona a me molto cara, ma quello d’altronde è un cerchio naturale! Naturalmente il fatto che non abbia mai dovuto affrontare periodi estremamente difficili è solo grazie ai miei pochi 22 anni, è naturale che la vita ti dia qualcosa e te ne levi un’altra nel corso del tempo. Accadrà anche a me! Però può anche succedere che te ne tolga appositamente una per rimpiazzarla con un’altra magari migliore, no? Sono sempre stata estremamente positiva su tutto, e mi auguro di rimanerlo sempre. Per quanto riguarda il mio lavoro, invece, anche li credo che la vita mi abbia davvero sempre e solo dato, qualche grande occasione mi è sfuggita questo è vero, ma non è stata questione di casualità, piuttosto di scelta e non degli altri. Forse è una questione di carattere o personalità non saprei, ma senza biasimare o giudicare nessuno, sono sempre stata contenta del mio modo di agire e prendere decisioni; per questo non avrò mai un enorme successo, però credo che avrò già vinto a prescindere, e a buon intenditor..

Hai paura a volte del destino?

Ecco, qui mi metti in difficoltà. A volte si a volte no. Sono una persona assolutamente fatalista, credo che tutto quello che succede nella vita è perchè debba succedere o doveva succedere, anche le situazioni o gli incontri spiacevoli, credo che non siano mai casuali; Certo, in un primo momento pensi: “Che sfiga, ma proprio a me?” Poi però ad un certo punto quando è passato e guardi tutto con più razionalità, ci pensi meglio e dici: “Eh si, è successo a me perchè magari qualcun altro non sarebbe stato in grado di gestirselo” . Magari sbaglio io! Con questo non voglio dire che noi non siamo in grado di scegliere, decidere o prendere in mano una situazione perchè “tanto ci pensa il destino”, assolutamente no! Sono solo convinta che quando prendiamo in mano una situazione e crediamo di essere solo ed esclusivamente noi a farlo, potrebbe esserci qualcos’altro dietro che ci dia una buona spinta. Sensazioni, situazioni, messe in guardia e campanelli di allarme ci spingono ad agire oppure a stare fermi, non importa in base a che cosa, l’importante è vivere e lasciare che tutto abbia il suo corso.

Credi davvero in tutto quello che fai?…e fai davvero tutto quello in cui credi?

No, non sempre. Però magari devo farlo. Purtroppo non sempre si ha la possibilità di fare solo quello che vuoi, perchè secondo me credere in qualcosa significa semplicemente volerlo e desiderarlo, altrimenti non riesci a crederci fino in fondo. Capita perciò, per lavoro o per altre circostanze, di trovarsi con persone oppure in situazioni in cui non vorresti trovarti. E non per forza dobbiamo entrare in chi sa quale situazione complicata, possiamo parlare anche solo di un saluto o un sorriso di circostanza con qualcuno che non sopportiamo proprio, ad esempio, ma questo non è il mio caso, è difficile che proprio non sopporti qualcuno!!!

Progetti futuri?

Ne ho tanti, ma ancora caotici e confusionari che stanno piano piano prendendo forma. Perciò fino a che non saranno chiarissimi rimangono nella mia mente! Uno invece c’è, è poco concreto, anzi molto astratto direi… essere felice! Davvero, non voglio essere banale e scontata, però io la penso così. Mi auguro solo di non perdere mai la lucidità mentale, indipendentemente da tutto quello che un giorno la vita potrà regalarmi o rubarmi. Ho in progetto di star bene con me stessa, a prescindere da ciò che sarò! Desidero, e so di meritarlo, solo di rimanere felice come sono adesso, perchè nella felicità è già racchiuso tutto. Essere felici è soggettivo, varia di persona in persona. Io posso esserlo perchè mi realizzo in una piccola cosa, un’altra persona la mia piccola cosa neanche la vede ed felice perchè ne ottiene un’altra più grande o diversa, dipende. Quindi, a prescindere da come e dove sarò in futuro, essere sereni è sempre un enorme successo e una grande vittoria perchè significa che, in un modo o nell’altro, per aver intrapreso una via piuttosto che un’altra, mi sarò realizzata senza rimorsi o rimpianti e avrò trovato la mia vera dimensione di vita. Forse perchè l’avrò scelta io o, come ti dicevo prima, perchè ci avrà pensato il destino.

 

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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