Intervista con l’attrice. Lorena Cacciatore

 

di Roberta Nardi.

 

Metafora di un’Italia che deve destarsi. Questo il tuo splendido ruolo in «Italiano di Napoli», il nuovo show di Sal Da Vinci, che egli ha prodotto e scritto con l’amico Alessandro Siani, a cui ha affidato anche la regia. Ci racconti questa recente esperienza?

Quando torno a Napoli ho sempre la sensazione di ritornare a casa. Esistono pochi luoghi in cui respiro vedo e sento con la stessa intensità che ho quando ritorno a casa dei miei a Palermo e Napoli è uno di questi luoghi per me. Sal, insieme a tutta la compagnia, è stata una gioiosa e straordinaria conoscenza professionale ed umana. Ho conosciuto anni prima Alessandro Siani; mi è sempre piaciuta l’idea di lavorare con lui e confrontarmi con una comicità delicata e allo stesso tempo verace come la sua. Lo considero un professionista davvero unico e speciale con un’anima gigantesca. Sal, Davide e Lello sono stati dei compagni di viaggio divertenti nonchè profondamente empatici ed hanno contribuito a rendere questa sensazione di sentirmi “a casa” ancora più vera e autentica. Tutte le sere aprivo lo spettacolo con il monologo di presentazione dell’Italia raccontando di questa donna corteggiata con discrezione e romanticismo dai greci, presa passionalmente dai romani, violentata dai barbari. Una donna talmente abituata alla violenza che ormai chiude gli occhi di fronte ad essa ma dentro di sè grida forte la passione e il coraggio: “Non sono della mafia, della camorra della ndrangheta, non sono nè di destra nè di sinistra.. Io sono di chi mi ama davvero, sono quello che lascerete ai vostri figli, io, sono l’Italia”. Alla fine della mia performance quando tornavo dietro le quinte tutte le sere Davide mi diceva “Guaglió stasera hai spaccat!” Mi hanno dato un calore immenso e rarissimo…Facendo questo mestiere non capita sempre di avere in compagnia attori che siano così generosi da farti tutte le sere bei complimenti per come è andata! In realtà, devo essere sincera, lavorando spesso a Napoli con gli attori napoletani mi è successo in più occasioni… Per esempio nel “circo equestre sgueglia” dove ho conosciuto Massimiliano Gallo e Gennaro di Biase, che ad oggi sono amici e punti di riferimento fondamentali per me!

Se e quali sono gli aneddoti più divertenti che hai vissuto con Sal Da Vinci e Lello Radice durante le prove di questo emozionante spettacolo?

Al secondo atto, quando l’Italia esce commossa dalla scena e vi ritorna trovando sul palco Sal, Lello/custode e Davide/anima napoletana; in prova non siamo mai riusciti ad ultimarla perché ridevamo come matti… Difficilmente era possibile restare seri di fronte a “Un dolore te lo trovi sempre, un dolore ti può fa pur compagnia, un dolore è per sempre” che è la battuta di Davide Marotta… Che ridere!!!

Come ti sei trovata a lavorare con il “diavoletto-coscienza napulegna”, interpretato da Davide Marotta?

Davide è la gioia. Serissimo sul lavoro e attento come amico. Ti ho detto dei complimenti post monologo ma devi sapere che ogni sera quando arrivava in teatro mi raggiungeva in camerino per salutarmi e chiedermi come stavo. Non è una cosa da niente, oggi le persone non ci fanno più attenzione. Sapere che qualcuno si interessa veramente di come stai, che te lo chiede e sta lì ad ascoltarti se hai dormito o meno, mangiato o no e se hai bisogno di qualcosa, bè…E’ un regalo del cielo!

A proposito di “fabbrica dei sogni”, ci sveli qualche ulteriore progetto che hai per il 2017?

Per il 2017 ho in uscita “Sirene” la serie TV per Raiuno scritta da Ivan Cotroneo per la regia di Davide Marengo con Luca Argentero e Mariapia calzone girata proprio a Napoli la scorsa estate e poi sarò nuovamente nei panni di Gabriella in “Tutto può succedere 2” sempre per Raiuno.

 

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti fonda Voce Spettacolo nel 2011. Si laurea in Giurisprudenza. In qualità di Attore lavora in fiction televisive, film italiani ed internazionali. Nel 2016 produce TEK, primo cyberpunk western italiano. Nel 2018 produce MIA selezionato da Rai Cinema. E' portavoce italiano del "60th Anniversary of Foreign Language Film" by TheOscars® (2017) e della Notte degli Oscar® di Londra (2018).
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