Intervista a Lorella Cuccarini

di Giuseppe Antonelli.

 

Ciao Lorella, abbiamo il piacere di ospitarti sul nostro spazio web. Benvenuta!

Grazie infinite a voi per l’invito.

Come ci si sente ad essere la donna più amata dagli italiani?

Sento l’affetto degli italiani da oltre trent’anni, vivo sempre con una sana leggerezza questi appellativi.

Parliamo della tua attività teatrale. Il 29 il 30 marzo sarai in Calabria (Cosenza) per presentare il tuo spettacolo RAPUNZEL. Ci puoi raccontare qualcosa?

Sono felicissima perché finalmente riesco a portare uno dei miei spettacoli anche al sud Italia, precisamente a Cosenza, città che conosco grazie ad un incontro che ho tenuto con giovani ragazzi appassionati di teatro. Lo spettacolo rappresenta la storia di una vera favola interamente italiana con 18 ragazzi talentuosi. Con loro raccontiamo questa fiaba che sta ricevendo grande calore ed entusiasmo da ogni  città che abbiamo toccato. È uno spettacolo interamente dedicato alle famiglie italiane, i nostri spettatori sono bambini dai tre anni fino ad arrivare agli anziani ottantenni, i quali giocano assieme a noi,  si divertono, vivono le nostre stesse emozioni.

Interpreti una matrigna. Come si fa ad essere così cattivi?

Per una persona come me è sicuramente un’esperienza nuova, considerato che non avevo mai interpretato personaggi negativi, tuttavia questo è un poco diverso, si tratta di una cattiva delle fiabe. E’ interessantissimo poterlo portare in scena. Il personaggio inizia ad essere cattivo per poi diventare sensuale. Infine, nella parte finale dello spettacolo, addirittura comica. Abbiamo già replicato lo spettacolo 120 volte.

Qual è il punto di forza di questo spettacolo?

Ce ne sono sicuramente diversi. Il primo su tutti è quello di aver messo d’accordo l’intera famiglia, infatti la produzione è interamente italiana, anche se devo dire che il progetto può essere benissimo esportato all’estero. Non ha nulla da invidiare ai grandi musical.

Ci saranno tante scenografie?

Non sono moltissime le scenografie, tuttavia cerchiamo con di portare il pubblico all’interno della fiaba attraverso un metodo quasi cinematografico. Ci sono bei momenti di interazione come per esempio quello del lancio delle lanterne. Sicuramente un momento di grande emozione.

Parliamo di te. Scoperta da Pippo Baudo. Com’è avvenuto l’incontro?

Per puro caso in una convention che io facevo con il mio corpo di ballo presso l’Hotel Hilton di Roma e per la quale presentava Pippo Baudo. Mi fece chiamare dal suo agente per sostenere alcuni provini perché stava collezionando dei nuovi talenti. Dopo alcuni mesi ho superato il provino e sono stata presa per la celebre trasmissione fantastico Del 1985.

Hai sostituito Heather Parisi…

L’anno precedente c’era Heather Parisi, poi Baudo decise di puntare su alcuni volti nuovi per l’anno seguente, un volto italiano e un volto americano.

Comunque sei molto legata ad una tua celebre canzone “La notte vola”…

Ho fatto tantissimi pezzi celebri che hanno avuto successo. La notte vola ha avuto una forza maggiore. Il pezzo non è diventato soltanto una sigla, è diventata una vera hit della dance anni 80. Aveva sicuramente una forza molto più forte ed esprimeva una certa leggerezza che andava oltre le sigle di quel tempo.

È sempre un piacere per te sentire la tua canzone cantata dalla curva della Roma, squadra che tifi da sempre?

Una grande emozione poterla sentire ogni volta che vado allo stadio per vedere la mia amata Roma. Sentire un pezzo che viene cantato da oggi da migliaia di persone fa sempre piacere, Mi riempie di orgoglio. Ricordo perfettamente che l’ascoltai attraverso la televisione per la prima volta. Ero davanti alla tv e sentivo per la prima volta questo coro che si levava all’interno dello Stadio Olimpico. Indimenticabile.

Un tuo ricordo sulla condizione del Festival di Sanremo?

La conduzione di Sanremo è stata sicuramente una grandissima vetrina ed una grande esperienza che mi ha formato artisticamente. Sanremo l’ho vissuto in tantissime situazioni diverse: come super ospite, come speaker radiofonica ecc, tuttavia, come conduttrice, devo dire che è è una situazione piuttosto stressante perché i conduttori devono prepararsi per uno spettacolo che va in onda tutti i giorni, per cinque giorni consecutivi. Pensi di vivere al centro dell’universo in una sola settimana. Anche sotto il profilo psicologico, è stata sicuramente un’esperienza molto formativa.

Anche la tua esperienza con Mediaset al fianco di Marco Columbro è stata sicuramente straordinaria…

Certo. Mediaset è stata una seconda famiglia.

Hai interpretato anche Grease. Cosa significa interpretare un personaggio così importante?

Non è stato assolutamente facile poter interpretare dei mostri sacri, tuttavia anche Grease è  stata una grande prova, la mia prima esperienza teatrale di altissimo livello.

Sei stata anche vicino al mondo della solidarietà conducendo “30 ore per la vita”.

È stato un modo per poter restituire la fortuna che ho ricevuto e per dare importanza alla vita degli altri.

Teatro o televisione?

Mi piace qualunque cosa che si faccia nel mondo dello spettacolo, mi piace fare tutto ciò che mi emoziona, tutto ciò per cui sono nata e per cui credo e spero di essere un valore aggiunto. Vanno bene tutte le esperienze che ti fanno battere il cuore.

Come si fa a conciliare il lavoro con la famiglia?

Come tutte le donne del mondo. Come tutte le donne speciali che hanno la capacità di essere multitasking.

Nel corso della tua carriera hai ottenuto tantissimi riconoscimenti. Il più importante?

Sono legata sempre all’applauso del pubblico alla fine dello spettacolo. Credo che quel momento sia assolutamente impagabile. I riconoscimenti fanno sempre molto piacere, tuttavia ho sempre cercato di mantenere un legame molto stretto con il pubblico. E’ il pubblico che ti porta al successo.

Il tuo rapporto con la fede.

Un rapporto costante maturo e sincero. Oggi la fede la vivo in una maniera sicuramente più intensa di quanto avevo vent’anni.

Hai avuto anche un’esperienza Sky…

Un’esperienza bellissima, direi molto fugace, ma da ricordare. Un interessante talent sul mondo della danza che parlava del rapporto tra gli artisti ed i propri genitori. Un format innovativo di grande impatto umano.

Film preferito?

Blade Runner, Harry ti presento Sally e tanti altri. Dalla fantascienza alle commedie più esilaranti.

Grazie infinite per la disponibilità e buon inizio di primavera!

Grazie a voi! Viva la primavera!

 

Intervista realizzata in collaborazione di TuttoSamo.it

 

 

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Walter Nicoletti
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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).

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