Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Ciao Lorenzo, è un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambino cosa sognavi di fare?

Ciao e grazie a voi per questa bella opportunità… da bambino cosa sognavo di fare? Da bambino avevo due passioni molto forti che, guarda caso, sono poi le stesse che ho ancora oggi: DISEGNARE E SUONARE.
I miei genitori mettevano a dura prova le mie abilità di disegnatore e, spesso, mi sfidavano facendomi “ricopiare” delle immagini in pochi minuti, cronometrati! Se vincevo la sfida, la ricompensa variava dalle 500 alle 1000 lire, a seconda della difficoltà dell’immagine da riprodurre (mi viene in mente, come un sogno, la sfida di Adriano Celentano: ricopiai la copertina di un disco sulla quale era raffigurato il volto di Celentano… ricordo gli occhi senza pupille che mi impressionò molto… però vinsi la gara: 1000 lire!).
Quando poi scoprii la passione per la batteria ho passato momenti davvero brutti. I condomini e alcune signore del vicinato, raccoglievano firme per farmi smettere di suonare. Non avevano tutti i torti perchè facevo un fracasso bestiale a qualunque orario!  Purtroppo…la passione è passione!

Chi è Lorenzo Nicoletti?

Semplicemente un “ragazzo” (un po’ cresciuto) comune che s’impegna con tutto se stesso quando crede in qualcosa. Uno che fa le cose con grande passione.

Suoni la batteria e disegni fumetti, due aspetti dello stesso cuore?…

Due aspetti dello stesso cuore e, soprattutto, due modi di comunicare! Non sono un grande oratore, sono abituato ad ascoltare più che a  parlare. L’arte del disegno e la musica sono diventate le mie forme, le mie… corde vocali!

Musica e disegno…due mondi completamente diversi oppure hanno qualcosa che li accomuna?

Musica e disegno sono forme d’arte e l’arte, seconde me, serve soprattutto a comunicare non solo il proprio modo di essere e di pensare, ma anche una condizione di vita comune a più persone (se non proprio all’intero pianeta), un disagio, un’ingiustizia. Credo fortemente che l’Arte sia uno degli strumenti più adatti per “informare”.
Secondo il mio modesto parere, solo se l’arte ha questo scopo (e non per competizioni fini a sé stesse), può essere definita tale. Musica, disegno, danza, letteratura recitazione, design  non sono “mondi” ma “strumenti” per migliorare le condizioni della vita di tutti noi. Forse questo pensiero sarà poco poetico,  poco “artistico”, ma è quello che penso e ne sono convinto.

Parliamo di musica, qual è lo stile musicale a te più consono?

È difficile dirlo. Adoro la musica, mi piace suonarla e ascoltarla. I  miei gusti spaziano molto, partendo dal cantautorato italiano di Fabio Concato al jazz di Bill Charlap. Sono autodidatta e non leggo gli spartiti (insomma non sono un musicista). Suono “ad orecchio”, come si dice di solito. Sono cresciuto con le note di Pino Daniele, U2, Police, Sting, Simple Minds, ecc… e circa 10 anni fa ho scoperto il jazz. Ho educato il mio orecchio (grazie all’aiuto e alla pazienza di amici Musicisti, con la M maiuscola) ad ascoltare dischi delle varie ere del jazz: da Bix Beiderbecke e Jack Teagarden, passando per Luis Armstrong, Duke Ellington, fino ad arrivare a Chet Baker, Oscar Peterson, Ray Brown, Bill Evans e ai moderni Chick Corea, Brian Blade (ci vorrebbero 100 pagine solo per elencarne una parte). Ci sono voluti un po’ di anni per conoscere una buona parte di questo vastissimo genere musicale, approfondendo con letture di biografie di alcuni musicisti cardine per le varie evoluzioni che il jazz ha subito negli anni (uno tra tutti il mio preferito Thelonius Monk). La risposta alla domanda è un po’ troppo aperta e forse facevo prima a dire che… mi piace suonare la batteria!

Una donna potrebbe tradire,…pensi che anche la musica possa tradire?

La musica è fatta dagli uomini e dalle donne… e gli uomini e le donne tradiscono.

La passione per il disegno è nata per caso oppure il destino ha deciso per te?

Credo che la mia PASSIONE ha favorito il DESTINO o, meglio, lo sta incoraggiando ancora oggi.

Nel mondo dei fumetti, secondo te, funziona di più quello che piace o quello che si capisce?

Io credo che funzioni di più quello che si VENDE! Come nei fumetti, così è nella musica, nel design e nell’arte in genere! Non voglio essere noioso e disfattista, ma credo che, purtroppo, anche l’arte sia ormai qualcosa che deve “vendere”, altrimenti non ha senso! Oggi, specialmente nel campo dei fumetti, non c’è albo che non parli di sangue, botte, morti violente e zombie. Questo è ciò che più si vende… questo è quello che più “piace”!
Una tua debolezza e una tua forza?

Ho diversi punti deboli. Credo che mi limiti maggiormente la mia intolleranza nei confronti di come si stia evolvendo (involvendo, secondo me) il modo di vivere e fare le cose in generale. Un esempio: non riesco ad approcciarmi ad uno smartphone! Uso ancora un Nokia del “15/18” a gettoni! La forza è nella perseveranza. Credo di essere abbastanza testardo e, grazie alla passione e alla voglia di sognare, riesco ad ottenere alcune piccole soddisfazioni che mi danno ancora più stimoli a continuare.

A cosa può servire un sogno?… e tu ne hai tanti?

I sogni hanno il potere di alimentare lo spirito degli esseri umani! I miei sogni sono un bel po’, ma hanno una caratteristica comune: un mondo intellettualmente più onesto!

Progetti per il futuro?
Disegnare, disegnare, disegnare, disegnare, disegnare, suonare, suonare, suonare, suonare.  

 

 

 

Vito
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