Intervista a Nando Morra

Si dice che per odiare bisogna prima aver amato: nel suo caso, con la recitazione, è avvenuto l’inverso. Alle scuole elementari si sottraeva alle recite di fine anno perché era un bambino timido. L’unica volta che non è riuscito ad esimersi, è stata in quinta elementare, quando ha dovuto recitare “’A livella” di Totò e sono stati per lui interminabili minuti di sofferenza.
Questa esperienza lo aveva inconsciamente convinto che di sicuro non avrebbe potuto fare l’attore per professione. La vita, invece, ha saputo essere molto più imprevedibile. Alla soglia dei suoi 30 anni si ritrovò, quasi per gioco, su un set per una figurazione: in quel preciso momento, provò una bellissima sensazione, come di essere entrato in un mondo magico parallelo. Comprese che voleva appartenere a quel mondo ed entrare a farne parte da protagonista.
Stiamo parlando di Nando Morra, che oggi è un attore emergente, uno sceneggiatore brillante e lo vedremo prestissimo anche nelle vesti di co-regista in un nuovo cortometraggio a tema sociale. Abbiamo deciso così di intervistarlo per farci svelare, in anteprima, i suoi progetti imminenti e futuri.

Nando, ci racconti i tuoi imminenti lavori in veste di attore?

Con piacere…Tra Luglio ed Agosto sarò sul set del film “Donna di rispetto”, regia di Enzo Acri, dove interpreto il ruolo di Alfonso, braccio destro di don Vittorio O’ Barone. Prepotente del paese. Film ambientato nel dopo guerra e girato in Cilento.

Sul fronte della sceneggiatura e della regia cosa bolle in pentola? 

Partecipo al bando corti del Nuovo Imaie, tramite la APS Nova Era di Ajello, per la realizzazione di un corto che tratta il delicato tema dell’eutanasia. Si intitola “Una vita da sogno” di cui sono autore del soggetto e della sceneggiatura, protagonista e co-regista.

Altri progetti in cui sarai impegnato prossimamente?
Sarò protagonista di un film horror che sarà girato nei prossimi mesi. E poi c’è l’eventualità di ritrovarmi nel cast di un film thriller ma, per il momento, non mi è permesso svelare di più su questi due progetti.

Walter Nicoletti
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