Intervista a Olga Lumia

di Roberta Nardi.

 

W come Woody: un saggio sulle pellicole di Woody Allen. L’intervista di Iolanda Pomposelli all’insegnante di Filosofia, autrice televisiva e scrittrice Olga Lumia.

W come Woody è il titolo del saggio, edito da Leima, che analizza in 600 pagine le tematiche portanti di tutti i film di Woody Allen, passando attraverso filosofia, psicoanalisi e letteratura. Il volume, in libreria dall’ inizio di aprile, sta già riscuotendo un notevole successo.
L’autore di questo originale studio sulle pellicole del grande cineasta, è Olga Lumia, insegnante di Filosofia, autrice televisiva e scrittrice (è del 2016 il suo primo romanzo Nessuno sa da dove arrivi l’amore- Armando Curcio Editore).
Olga Lumia è esperta e appassionata di Woody Allen da più di trent’anni e ha avuto la fortuna di incontrare il regista a New York, nel dicembre 2015. Le abbiamo fatto qualche domanda a proposito del suo libro.

Il tuo affronta tutte le tematiche portanti 47 film di Woody Allen, fino a Cafè Society. Un lavoro molto impegnativo, che tu hai affrontato in maniera minuziosa e attenta. Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?

L’idea mi è venuta a New York, il 7 dicembre 2015. Quando, dopo un suo concerto, lui suona il clarinetto da sempre, ho avuto la fortuna di parlargli, per qualche minuto. Ma non immaginavo che, dopo il concerto, sarei riuscita a parlargli. In quel momento, ho realizzato che dovevo trasmettere la mia passione agli altri. Spiegare le varie connessioni tra i film di Woody Allen. Perché non tutti hanno ben chiari i continui riferimenti filosofici e letterari che sono presenti nelle sue pellicole. Anche se il regista è universalmente conosciuto e amato, la maggior parte del suo pubblico si ferma in superficie.

Il tuo libro è dichiarazione d’amore per Woody Allen e le sue pellicole. Un’operazione molto impegnativa, in cui sono anche presenti spunti filosofici e letterari a cui il regista fa riferimento, nei suoi film. Comunque, il libro è scritto in maniera molto agile ed è di facile lettura. E’ un libro per tutti. Ci spieghi com’è strutturato?

Assolutamente sì. E’ un libro per tutti. Semplice e divertente. Ho smontato, uno per uno, tutti i film di Woody Allen, cercando in ognuno le tematiche fondamentali che, poi, ho inserito nei vari capitoli. Il libro è molto facile. Si può leggere dall’inizio alla fine. Oppure, si può consultare, saltando da un capitolo all’altro. Basta scegliere una tematica e andare avanti e indietro con i capitoli, come si preferisce. Vengono presi in analisi i temi fondamentali dei 47 film scritti e diretti da Woody Allen, dal primo, fino a Cafè Society. Escluse, quindi, le pellicole di cui lui ha firmato solo la sceneggiatura. Sono anche presenti i riferimenti filosofici e letterari , ma spiegati in maniera piana e semplice. So bene quanto possano essere interessanti alcuni argomenti filosofici e come li si debba rendere chiari a tutti, per essere compresi. Il volume è diviso in aree tematiche ed è anche corredato da tutti gli strumenti utili per la comprensione della filmografia alleniana. Alla fine, infatti, ho inserito l’indice cronologico dei film e la trama di ciascuno di essi. Una sinossi di ogni film aiuta il lettore a orientarsi con trama e personaggi: i nomi di questi ultimi vengono riportati secondo la versione originale che, in alcuni casi, è difforme da quella italiana.

I temi fondamentali che ricorrono in tutti i film di Woody Allen, vengono analizzati in ordine alfabetico: amicizia, amore, caso, depressione, fortuna e poi matrimonio, morte, omicidio, senso della vita, sesso…

Esattamente. Fino ad arrivare ad arrivare alla W di Woody, che io ho voluto considerare l’ultima lettera, anche se non lo è. Perché volevo terminare con un capitolo tutto su Woody Allen. Che spiegasse lui come personaggio. In maniera che tutti possano imparare a conoscerlo un po’ di più. A capire le sue piccole e grandi ossessioni, il suo modo di guardare alla vita sempre e, comunque, con un sorriso.

Woody Allen sforna un film all’anno da più di mezzo secolo. Tutti lo amano e lo conoscono. Qual è il segreto di tanto successo?

In ogni sua pellicola, parla di se stesso e anche di noi. E lo fa con noi. Quindi, non possiamo che riconoscerci nelle storie che racconta. E nel modo in cui le racconta. Senza filtri e trucchi. Woody Allen mette nei suoi film tutto se stesso, senza riserve. Meglio di chiunque altro, riesce a parlare con noi delle proprie e delle nostre ossessioni e lo fa con dolcezza e stupore. Ogni volta. E tutto quello che lui ci racconta è tenuto insieme dalla sua grande intelligenza e ironia. E’ questo il segreto del suo successo, che va avanti da più di cinquant’anni.
Woody Allen è onesto, con se stesso. E con il suo pubblico. Quando racconta le sue paure, ossessioni, manie e speranze, lo fa con lealtà. E parla di passione, romanticismo, paura della morte. Sesso e morale. O mancanza di morale, come in alcuni dei suoi personaggi. Amore. La maggior parte dei suoi film, sono film in cui l’amore è centrale.

Hai avuto la fortuna di potere avvicinare il grande Woody Allen e scambiare con lui qualche battuta. Ci racconti di questa tua bellissima esperienza?

Durante l’esibizione, Woody Allen non ha mai alzato lo sguardo. È rimasto tranquillo e concentrato sui tasti del suo clarinetto. Se ne stava seduto, con la sua tipica semplicità, sulla sedia dorata del locale, mentre io e pochi altri fortunati eravamo a mezzo metro da lui. Dopo l’ultimo pezzo, invece di andare subito via, è rimasto a chiacchierare con chi ha avuto il privilegio di poterlo avvicinare. Privilegio che, per caso, ho avuto anch’io. Standogli vicino e parlandogli, ho avuto la conferma di quello che avevo sempre intuito, dai suoi film: è un uomo dolce, pacato e disponibile. Semplice nella sua immensità. E’ stata un’esperienza indimenticabile. Una grandissima emozione. Un ricordo che porterò sempre con me.

Walter Nicoletti
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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti fonda Voce Spettacolo nel 2011. Si laurea in Giurisprudenza. In qualità di Attore lavora in fiction televisive, film italiani ed internazionali. Nel 2016 produce TEK, primo cyberpunk western italiano. Nel 2018 produce MIA selezionato da Rai Cinema. E' portavoce italiano del "60th Anniversary of Foreign Language Film" by TheOscars® (2017) e della Notte degli Oscar® di Londra (2018).
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