Intervista a Sara Manfuso, Presidente dell’Associazione #IOCOSÌ

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Ciao Sara! E’ un vero piacere ospitarti nuovamente sul nostro portale. Hai diretto un’associazione di genere riscuotendo grande successo sino a diventare Presidente di #IoCosì. Di cosa si tratta?

Ho capito, dopo questa importante esperienza formativa, che occuparsi di donne significa non chiudersi nell’angusto spazio delle questioni di genere ma ampliare l’ambito tematico. Le donne sono snodo socio-culturale del nostro Paese e non si può continuare a trattarle come “specie protetta” ghettizzandole.

Occuparsi di donne cosa vuol dire, oggi?

Vuol dire operare una rivoluzione culturale partendo dal welfare, dalla scuola, dal lavoro. Temi che il civismo non può e non deve eludere se vuole concorrere alla costruzione di una società migliore.

Recentemente hai lanciato una campagna di sensibilizzazione sulla disabilità.
Di cosa si tratta nello specifico?

Sono partita dalla lettera di una mamma, Lucia, che mi raccontava il dramma di sua figlia sedicenne bullizzata dai compagni di scuola perché sulla sedia a rotelle.
Ho voluto così provare a veicolare un messaggio tanto semplice quanto importante: la vera disabilità è la mancata accettazione di se stessi. Sono andata a raccontarlo nelle scuole di Roma, a ragazzi compresi in un’età tra i 15 e i 17 anni, i primi a dover essere sensibilizzati.

Esci più forte che mai dall’esperienza associativa pregressa, sei un volto televisivo, e hai un tuo seguito. Come ti fa sentire ciò?

Mi fa avvertire un grande senso di responsabilità, ricevo mail di sostegno e appoggio che mai avrei pensato di poter avere. Non in queste forme. Segno che c’è una grande esigenza, da parte delle persone che non sentono tutelati i propri diritti, innanzitutto di qualcuno che sia disposto ad ascoltarle.

 

La donna : meglio ieri, meglio oggi o meglio domani?
Meglio sempre.

 

Esiste o può esistere un mondo migliore e come lo immagina Sara?
Lo immagina non perfetto, sempre con qualcosa che non va, perché è nell’ordine delle cose la “perfettibilità”. Ma con una duplice caratteristica: l’entusiasmo e la schiena dritta. Credo non ci sia bisogno si aggiungere altro.

Quanto c’è di Sara in tutto quello che fai?
Tutta in tutto. Se non ci credo, sto ferma.

Paura a volte del destino?
Al destino bidona affidarsi, senza timori. Contro di lui, nulla si può.

innamorata?
Sempre, della vita.

 

Grazie Sara per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

 

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
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