LA BELLA E LA BESTIA : INTERVISTA AD ILARIA DE ROSA, LA SPLENDIDA VOCE ITALIANA DI “BELLE”

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Ciao Ilaria! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?
Ciao a voi! Il piacere è tutto mio e sono felice di essere quì ed avere la possibilità di parlare un po’ di me. Come tutti i bambini mi piaceva giocare all’aria aperta, arrampicarmi sugli alberi e conoscere sempre cose nuove. Ero curiosa e la mia domanda più frequente era “perché?”… forse non a caso il primo brano che ho scritto si chiama “Svendo i miei perchè”. Nel mio cassetto c’erano tanti sogni ma la musica e il canto hanno sempre avuto un posto speciale.

 

Chi è Ilaria De Rosa?
Gran bella domanda..in realtà lo sto ancora scoprendo ed è proprio questo il bello! Ho 27 anni e sono romana doc. Fin da piccolissima ho iniziato a cantare per gioco, perché sono nata così, e, ancora oggi, non posso proprio fare a meno della musica. Ho iniziato cantando in un coro grazie al quale ho imparato tanto, stando sul palco fin da piccolissima, e  poi, crescendo, la musica non mi ha mai abbandonata. Ho iniziato a cantare in un gruppo rock dove facevamo le prove in una cantina e ricordo, con grande gioia, quelle giornate passate a suonare insieme ai miei amici soltanto per il gusto di fare musica insieme. Con il tempo sono cresciuta e ho scoperto il teatro, un posto magico e sacro dove tutto è possibile. Ho iniziato a fare provini per i musical e finalmente il primo è arrivato con “Peter Pan il musical” prodotto dal Sistina di Roma e il mio debutto è stato all’Arena di Verona nei panni di Giglio Tigrato. Da poco ho terminato la tournée con Enrico Brignano dove ho interpretato Giulietta, esperienza straordinaria, Enrico, per me, è stato un vero maestro e l’amore che prova per il suo mestiere è qualcosa di incredibile, la sua generosità nel volerti insegnare “il mestiere più bello del mondo” è impagabile. Parallelamente al lavoro teatrale ho iniziato a scrivere la mia musica, avevo bisogno di cantare qualcosa che parlasse di me e delle mie emozioni e, ancora oggi, ogni volta che mi trovo a scrivere nuovi pezzi, è come donare a chi ascolta la parte più intima di me. Da qualche anno ho iniziato a doppiare i cartoni animati e devo dire di aver trovato davvero il mio “posto nel mondo” perchè quando sono in sala di doppiaggio mi sento a casa. Ilaria, oltre a tutto questo, è una ragazza semplice, la “ragazza della porta accanto” che bussa perché ha finito il sale:).  Sono attaccata alle mie radici, gli amici me li tengo stretti perché ho capito che sono una ricchezza grandissima e, come tutti i tesori, vanno custoditi. Io sono quella che vedi, “non c’è trucco e non c’è inganno”, sono semplicemente me stessa con i miei pregi e difetti.

 

Ilaria e la musica…l’hai scelta tu oppure è stata lei a scegliere te?
Credo di essere nata con la musica nel cuore.E’ una “malattia” strana dalla quale è difficilissimo guarire, posso assicurarvelo;).   Ho iniziato a cantare all’età di 4 anni le canzoni dei cartoni animati della Walt Disney, mi piaceva poter essere quelle splendide principesse.
I miei genitori, fin da subito, hanno visto questa mia passione e mi hanno aiutato a coltivarla studiando prima pianoforte e poi iscrivendomi in un coro. Da quel giorno la musica mi ha preso per mano e, ancora oggi, mi accompagna. Probabilmente io e la musica ci siamo scelte.

 

Se dico “La Bella e La Bestia” tu cosa mi rispondi?
La Bella e la Bestia è un sogno che è diventato realtà ed è stata un’emozione indescrivibile. Ricordo di aver fatto il provino durante un turno di doppiaggio , quasi per gioco, su iniziativa della mia direttrice di doppiaggio Virginia Brancucci. Poi una mattina mi manda un messaggio con su scritto “Buongiorno Miss Belle”, ero incredula ed avevo le lacrime agli occhi. Immediatamente l’ho chiamata e, in quel momento, ho capito che la Disney aveva approvato la mia voce per Belle. Ancora adesso, di tanto in tanto, stento a crederci. Mi sono trovata a cantare le stesse canzoni che canticchiavo, nella mia cameretta, quando ero bambina e in ogni canzone ho cercato di riportare anche la bambina che ero. L’emozione più grande è stata quando sono andata a vedere la prima nazionale del film perchè ho scelto il cinema dove sono cresciuta e vicino a me c’era tutta la mia famiglia. Durante il film mi sono divertita a spiarli e a guardarli emozionare.

 

Si possono cantare le emozioni?…e se si, esiste una formula perfetta?
Quando si parla di emozioni è difficile abbinarle a formule perfette, soprattutto nel mio caso che, nonostante io abbia fatto il liceo scientifico, la mia mente è ben poco matematica. Posso dire che cerco ogni volta di cantare le mie emozioni altrimenti non avrebbe senso continuare a
cantare, ho tanto da dire e lo faccio cantando. Ogni artista canta le proprie emozioni che sono vibrazioni,che arrivano dritte dritte al cuore e allo spirito di chi ascolta. Allo stesso tempo, sono il frutto di anni e anni di studio, di ricerca minuziosa e attenta, di tanto ascolto musicale e di pratica sul palco. Probabilmente l’algoritmo perfetto non esiste ma sono certa che unire anima, emozioni, studio della musica e della tecnica vocale potrebbero formare un ottima formula.

 

L’anima di Ilaria è nascosta anche in un personaggio che interpreta?
In ogni personaggio che ho interpretato ci ho messo un pizzico di me e della mia anima. Sono tante maschere che ho avuto la possibilità di indossare, sono la fotografia di quello che ero in quel momento, sono la possibilità di entrare nei panni di personaggi a volte totalmente opposti a quello che si è. Come diceva Pirandello siamo “uno, nessuno, centomila..”

 

Ogni traguardo regala e toglie qualcosa. I tuoi traguardi, fino ad ora, cosa hanno regalato e cosa, invece, hanno tolto alla tua vita?
Dietro alle tante cose belle che mi stanno succedendo in questo periodo, c’è tanta fatica e perseveranza. Sono stati lunghi gli anni in cui ho ricevuto tanti no dove, a volte, ho pensato di mollare tutto perché la fatica era tanta, troppa da sopportare. Grazie alla mia famiglia e alle persone che mi vogliono bene ho continuato pensando che c’è sempre qualcosa di speciale per ognuno di noi, se davvero lo vogliamo. I traguardi raggiunti mi hanno dato conoscenza, ho imparato tanto, ho preso più consapevolezza di me e delle mie capacità, mi hanno messo alla prova e hanno, anche essi, contributo a creare la donna che oggi sono. Allo stesso modo mi hanno tolto il tempo di stare con i miei amici, con la mia famiglia e con il mio compagno ma, come posso, cerco sempre di rimediare. Si, è vero, ogni traguardo regala e toglie qualcosa ma, in fondo, fa parte del gioco.

 

Le scelte della vita vanno prese con la testa o con il cuore?
Ogni scelta è diversa, ogni bivio che ci troviamo di fronte va affrontato diversamente. A volte seguiamo il cuore, a volte la mente, a volte tutte e due, a volte l’una dice la cosa opposta dell’altra. Io sono molto istintiva e seguo il cuore ma, con gli anni, ho imparato che anche la testa ci aiuta ad avere una visione più completa e a volte più oggettiva. Cerco, quando devo scegliere, di vedere la cosa da più punti di vista e tutti diversi tra loro, poi faccio un bel respiro…e seguo il cuore.

 

La felicità la si cerca o la incontra?
Essere felici è uno stile di vita. È una ricerca continua, quella della felicità, e volte la si incontra così senza nemmeno volerlo. Sono certa che si riesce ad apprezzarla molto di più quando bussa alla tua porta dopo un lungo periodo difficile. Secondo me la felicità la si può incontrare anche dopo una lunga ricerca, la si può prendere se si vuole, la si può strappare via, è fatta così: a volte le piace giocare ad acchiapparella.

 

C’e’ qualcosa che ti fa paura?
Di cosa dovrei avere paura? Sono ancora giovane, sto bene, ho la mia famiglia vicino, grazie al mio lavoro posso vedere posti nuovi e conoscere tante persone diverse. Ho voglia di fare e di vivere tutto quello che mi capita di bello o di brutto che sia ma, una cosa è certa, non voglio perdere la voglia di farmi sorprendere sempre dalla vita. Ecco, forse questa potrebbe essere una mia paura.

 

Amare significa…?
Amare significa fidarsi e affidarsi alla persona con cui decidi di condividere la tua vita, amare significa cercare di guardare nella stessa direzione, colorare insieme le emozioni, avere una famiglia al tuo fianco, amare è sapersi abbracciare, amare è saper stare in silenzio ed ascoltare. Amare è tante cose… ed io ho voglia di conoscerle tutte.

 

I sogni hanno sempre un prezzo?
I sogni sono l’unica cosa che non si paga. Sognare è un diritto di tutti che ci concede la possibilità di volare in alto, di poter provare a compiere quello in cui davvero crediamo.

 

Ilaria, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e la tua carriera.

 

 

 

 

 

 

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Vito "Nik H." Nicoletti

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Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
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