LA FERROVIA DIMENTICATA RIPARTE DA ABRIOLA LA SUA CORSA

LA FERROVIA DIMENTICATA RIPARTE DA ABRIOLA LA SUA CORSA
Interessante incontro a più voci, sul futuro e l’opportunità di sviluppo della tratta Laurenzana-Potenza

Un sogno possibile. La vecchia tratta Laurenzana-Potenza potrebbe diventare una reale opportunità di sviluppo sostenibile per il territorio attraverso una opportuna valorizzazione. Nasce ad Abriola, partendo dalla visita dell’ex casello “Monteforte”, l’idea di rilanciare questo luogo ricco di tradizione. Un’azione di spinta per una nuova opera di marketing turistico e tutela del territorio. È il sindaco di Abriola, Romano Triunfo che propone fortemente un’attenzione al recupero di luoghi che possono creare una rete con i territori, un circuito di potenziamento degli attrattori turistici, storici religiosi e recettivi. Un servizio che possa garantire la massima qualità al turista ed economia indotta locale. Uno stimolo ben accolto dall’assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata Aldo Berlinguer che ha visitato il casello di “Monteforte” ma anche gli impianti sciistici guardando con attenzione a un territorio come quello di Abriola che può davvero esprimere opportunità.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Abriola, in collaborazione con la Regione Basilicata, il Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, l’Università degli Studi della Basilicata e TREND. L’evento è stato realizzato grazie al supporto della Cooperativa Job Enterprise di Potenza che propone iniziative che valorizzano i territori.
Sulle note della storica canzone “Soul Express” del 1986, di Enzo Avitabile, ricordando il treno su cui possono salire tutti, il treno che “non ha colore e una sola classe” si è aperto l’insolito dibattito sulla ferrovia dimenticata. Un convegno animato anche da effetti scenici che hanno ricordato il vapore del treno e canzoni legate alla storia. Tutto accompagnato dalle immagini raccolte nel video realizzato da Gianpaolo Berterame della Cooperativa Job Enterprise. Il racconto è stato moderato da Enrico Sodano, esperto di Politiche attive del lavoro che ha ricordato il valore della Basilicata che si fa conoscere per il suo amore per il territorio, tema che recupera le iniziative di Abriola vocate al Santo Patrono San Valentino. Come ha sottolineato Sodano, il treno è stato il primo veicolo di trasporto di massa rappresentando un punto di svolta per l’evoluzione industriale delle nazioni ottocentesche, arrivando quindi a rivestire per molti anni un ruolo centrale nella struttura politica, economica e sociale delle nazioni.
La vecchia tratta Laurenzana-Potenza, lunga ben 42 chilometri, è stata oggetto di ricerca da parte dei docenti dell’Università degli Studi della Basilicata che hanno preso parte al dibattito.
Antonella Guida Prof. Arch. Dell’Unibas si è soffermata sul valore della pubblicazione “The Railway track Potenza-Laurenza”, edita dal Prof. Lucio Attorre, che si concentra appunto sulla tratta ferroviaria in oggetto “ma nell’ottica di recuperare le architetture minori che hanno caratterizzato il territorio regionale per la loro valenza economica, sociale e di connessione di queste piccole e stupende realtà. Un modo per recuperare il patrimonio storico e culturale. Il libro – ha aggiunto – ha una parte di ricognizione di tutti i manufatti, esempio dell’Archeologia industriale lucana, che sono sulla tratta e che possono ritornare e vivere; piccoli oggetti che da soli non avrebbero un valore. Gli edifici potrebbero diventare ostelli per la gioventù, centro ricerche, presidi per le guardie forestali ma anche di collegamento con le greenway, percorsi ciclabili, pedonali o stazioni per ippoterapia”.
Un approfondimento invece sull’andamento demografico della Basilicata è stato curato dal Prof. Antonio Antonio Bixio dell’Unibas evidenziando che “a partire dal 1861, in Basilicata, ogni dieci anni, salvo i periodi della guerra, abbiamo avuto una crescita fino al 1981 e successivamente una decrescita proprio in seguito alla chiusura della tratta ferroviaria. Le infrastrutture oggi hanno una importanza fondamentale tale da determinare il futuro dei nostri centri urbani”.

La canzone di Billy Ocean proposta dal moderatore Sodano ha invece introdotto l’idea del treno ideale che ripercorre l’amore per il territorio ma analizza anche come l’ingegneria si armonizza con l’ambiente. Ne ha parlato l’ Ing. Giuseppe Damone dell’Unibas approfondendo il lavoro “L’immaginario delle stazioni dismesse: disegni di archivio e documenti di rilievo a confronto”.
Una esperienza didattica con gli studenti di Ingegneria sul rilievo delle infrastrutture ferroviarie e in particolare della tratta Potenza-Avigliano-Irsina rivolta a sensibilizzare lo studente rispetto al patrimonio storico, paesaggistico”.
L’Ing. Ippolita Mecca ha invece approfondito l’aspetto tecnologico ricordando “le tecniche costruttive che sono state usate soprattutto sulle stazioni dell’epoca ma anche come possono essere recuperate e facendo una ipotesi di costi per eventuali destinazioni d’uso nel guardare al futuro come a un percorso paesaggistico che contempli sicurezza, accessibilità, circolazione dolce ma anche multi utenza”.
Le conclusioni sono state affidate all’assessore Berlinguer che ha parlato di un “sogno possibile se si guarda nell’ottica di coinvolgere il turista in una esperienza completa di vita del territorio, offerta di servizi complementari come quello alberghiero, recettivo e culturale”. Berlinguer ha evidenziato “quanto però sia importante anche coinvolgere i privati, disegnare questi interventi pensando a un piano industriale in cui ci sia una redditività, una recettività ben strutturata. Dobbiamo fare in mondo – ha proseguito – che anche i giovani, gli imprenditori sappiano gestire le risorse investendo nel territorio, nelle risorse umane”. Durante la visita al casello Berlinguer ha avuto anche l’occasione di ascoltare le voci di tanti bambini del luogo che hanno nei loro sogni quello di poter vivere un futuro fatto di opportunità e non di esclusione. Soddisfazione è stata espressa dalla comunità locale rispetto all’impegno dell’assessore nel declinare in termini operativi una possibile valorizzazione della tratta ferroviaria anche recuperando rotaie e altri manufatti dalla tratta della Potenza-Candela e quindi far diventare il recupero un’azione che per un pezzo della tratta Laurenzana-Potenza possa trasformarla in attrattore per favorire turismo sostenibile e a più voci, per amanti delle diverse discipline compatibili con quei luoghi affascinanti.

con la gente e bambini

Follow Me

Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
Vito
Follow Me

Vito "Nik H." Nicoletti

Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciotto − 17 =