Sincerità, che grande dilemma.

Ci insegnano sin da bambini che mentire è sbagliato e che essere sinceri fino in fondo è la cosa più ‘giusta’ da fare. E allora cresci con queste convinzioni fortemente radicate nella mente. Devi ‘essere educato’ dicevano.

I bambini più buoni ed ubbidienti cedono alle promesse di ricompense di questi insegnamenti ed imparano che la verità va detta sempre, anche a discapito delle più temibili conseguenze.

Ci sono poi i bambini ribelli, quelli che senza le loro marachelle proprio non possono stare e che pur di continuare a perseverare nei loro comportamenti sbagliati mentono ed omettono per evitare di incorrere in punizioni che, in ogni caso, servirebbero solo a rendere il loro animo ancora più insofferente.

Tuttavia crescendo tra l’alternanza di inverni e primavere della vita ad un certo punto cambia qualcosa. Ti accorgi che essere sempre onesti ed esprimere sempre il proprio punto di vista non sempre viene apprezzato.

Viviamo in un mondo di apparenze e di belle impressioni.

Ci sono cose che – seppur dette con le dovute accortezze nelle parole – nessuno vorrebbe sentirsi dire. Quando qualcuno ci espone un suo punto di vista risulta più semplice e meno impegnativo accondiscendere piuttosto che controbattere con argomentazioni ostili.

Quando qualcuno ci parla sembra quasi che quello che voglia da noi sia in realtà una gratificante approvazione piuttosto che una effettiva discussione sul suo punto di vista.

E allora per educazione o semplicemente per ‘quieto vivere‘ menti fingendo un’approvazione che in realtà non ti appartiene. Menti a te stesso fingendo che far valere le tue opinioni non ti interessa poi così tanto e menti all’interlocutore facendogli credere in un pensiero apparentemente condiviso, in una discussione a due che invece di arricchire reciprocamente toglie sempre qualcosa lasciando l’amaro in bocca.

La sincerità spaventa ed essere sempre e completamente sinceri richiede coraggio. Occorre un grande coraggio per abbattere le proprie resistenze educative che ci trasciniamo dall’infanzia. Quell’educazione nel non contraddire per evitare di ferire. Contraddire l’interlocutore non è sbagliato. E’ sbagliato verso se stessi rimanere in silenzio anche quando siamo in disaccordo con la persona che abbiamo di fronte.

Walter Nicoletti
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