Stagione 2017/18

laVerdi festeggia il ‘900 italianoaggio a

Goffredo Petrassi

Nel 15° anniversario della scomparsa del compositore romano, Carlo Boccadoro dirige laVerdi nel Quinto Concerto per orchestra. In programma anche una prima esecuzione assoluta di Giorgio Colombo Taccani

Martedì 15 Maggio – ore 20.30

Auditorium di Milano – largo Mahler

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore Carlo Boccadoro

Il sesto e ultimo incontro della Stagione 2017/18 con la speciale rassegna “laVerdi festeggia il ‘900 italiano”, in programma martedì 15 Maggio (ore 20.30) all’Auditorium di Milano, vede protagonista Goffredo Petrassi, nel 15° anniversario della morte. Per ricordare il compositore romano, scomparso il 3 marzo 2003, sarà eseguito il Quinto Concerto per orchestra, scritto nel 1955 per la Boston Symphony Orchestra. La carriera di Petrassi, sia in veste di compositore che di didatta, è stata lunga e costellata di successi, in Italia e all’estero, prima e dopo il Secondo conflitto mondiale, attraverso l’intero Novecento.  Basti pensare che, nel corso della sua impressionante parabola didattica, ebbe innumerevoli allievi, tra cui spiccano Aldo ClementiFranco OppoMauro BortolottiWolfango Dalla VecchiaRobert W. MannKenneth LeightonPeter Maxwell DaviesCornelius CardewEnnio MorriconeMarcello PanniBoris PorenaFausto Razzi, Ivan VandorJesus Villa RojoMarcello GiombiniDomenico Guaccero e Daniele Paris.

Ottenne numerosi riconoscimenti internazionali: fu nominato socio della Akademie der Künste di Berlino, della Académie Royale de Belgique, dell’American Academy and Institute of Arts and Letters di New York, dell’American Academy of Arts and Sciences di Boston, della Bayerische Akademie di Monaco di Baviera e dell’Academia Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires. Gli furono inoltre conferite le lauree Honoris Causa dall’Università degli Studi di Bologna e dall’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, nonché il Premio Prince Pierre de Monaco a Montecarlo ed il Premio Internazionale “Antonio Feltrinelli” dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

La ricca locandina dell’evento vedrà anche l’esecuzione di una prima assoluta del brano Quattro Parole del milanese Giorgio Colombo Taccani, per continuare con Vertige, brano per orchestra d’archi di un altro compositore milanese, Luca Francesconi, e chiudere con Orbis Tertius di Carlo Boccadoro: sarà proprio il Maestro maceratese a salire sul palco di largo Mahler per dirigere l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in questo grande affresco della musica italiana contemporanea.

Lasciamo proprio a Carlo Boccadoro il compito di introdurci all’ascolto del programma:

“Cominciamo da Francesconi e dal suo Vertige: il brano del 1985, che a Milano non si esegue da parecchi anni, rispecchia pienamente lo stile del compositore. Parte da figure minime, diventa sempre più accelerato, più veloce, fino agli ostinati ritmici del finale. Un pezzo sempre in tensione, come del resto tutta la musica di Francesconi: ricorda una miccia che si accende, in una corsa folle fino alla fine. Pezzo super virtuoso, tostissimo; musica ipercinetica, piena di energia; del resto, il titolo dice tutto: parte dal nulla e accelera, senza un attimo di tregua, in una folle corsa fino alla conclusione.

“Il pezzo di Colombo Taccani – Quattro Parole – è nuovo, presentato per questa speciale occasione: si tratta di un brano molto ritmico, con figure decisamente assertive, come la grande fanfara di ottoni; composizione fatta di scatti imprevedibili e coinvolgenti, che passano da frasi forti ad altre più delicate. La sua musica ha sempre figure molto chiare, che la altrettanto significativa nei confronti del pubblico. L’orchestrazione è fantastica, spettacolare, di grande effetto, con la musica che porta un messaggio senza compromessi.

“E veniamo al mio brano, Orbis Tertius: commissinatomi proprio da laVerdi, eseguito e diretto da John Axelrod all’Auditorium di Milano due anni fa, è un omaggio ai sei pezzi per orchestra di Anton Sebel Webern: omaggio ideale, sei aforismi molto brevi di poco più di un minuto l’uno, caratterizzati da atmosfere molto diverse tra loro; l’idea era quella di realizzare sei piccole miniature per orchestra

“Infine il grande Petrassi. Il Quinto Conceto per orchestra è uno dei pezzi massimi dell’intero ‘900, basato su un frammento di una sua composizione precedente, il Coro di morti, con testo di Leopardi. Un vero capolavoro, scritto per la Boston Symphony: difficilissimo nell’esecuzione, forse il più spettacolare sotto il profilo dell’orchestrazione. Si identifica in due parti in due parti: la prima scandita da un adagio seguito da un superallegro; la seconda costruita su un adagetto un po’ neoclassico, con un finale che ricorda una marcia molto cadenzata, dove tornano le figure del primo tempo, e in tutto il brano riemerge ricorrente il motivo del Coro di morti”.

 

(Biglietti: euro 20,00/10,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2; on line: www.laverdi.org www.vivaticket.it ).

 

Biografie

Carlo Boccadoro, direttore, compositore. Ha studiato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano dove si è diplomato in Pianoforte e Strumenti a percussione. Nello stesso istituto ha studiato Composizione con diversi insegnanti, tra i quali Paolo Arata, Bruno Cerchio, Ivan Fedele e Marco Tutino.

Dal 1990 la sua musica è presente in importanti stagioni concertistiche e sale da concerto, tra cui: Teatro alla Scala, Biennale di Venezia, Bang On A Can Marathon di New York, Orchestra Filarmonica della Scala, Gewandhaus di Lipsia, Aspen Music Festival, Monday Evening Concerts (Los Angeles), Detroit Symphony Orchestra, Musikverein di Vienna, Salle Pleyel di Parigi, Teatro La Fenice di Venezia, Barbican Centre di Londra, Alte Oper di Francoforte, Festival di Lucerna, Concertgebouw di Amsterdam, National Concert Hall Dublin, Royal Academy di Glasgow, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Filarmonica ‘900 del Regio di Torino, Pomeriggi Musicali, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Arena di Verona, Festival MiTo, Unione Musicale di Torino, Mittelfest di Cividale del Friul, TirolerFestpiel, Società del Quartetto di Milano, Festival BolzanoDanza, Settimane Musicali di Stresa, Teatro Comunale di Bologna, Ferrara Musica, Aterforum, Orchestra Arturo Toscanini dell’Emilia Romagna, Teatro Regio di Parma, Orchestra della Toscana, Cantiere Internazionale D’Arte di Montepulciano, Accademia Filarmonica Romana, RomaEuropa Festival, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Comunale di Cagliari.
Ha collaborato con artisti provenienti da mondi molto diversi, tra i quali Riccardo Chailly, Omer Meir Wellber, Gianandrea Noseda, John Axelrod, Tim Berne, Matt Mitchell, Ches Smith, Oscar Noriega, Franco Battiato, Luca Ronconi, Gavin Bryars, David Lang ,Enrico Dindo, Lu Ja, Antonio Ballista, Donald Crockett, James MacMillan, Vicky Ray, Evan Ziporyn, Bruno Canino, Marcello Panni, Eugenio Finardi, Domenico Nordio, Mario Brunello, Enzo Cucchi, Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Federico Maria Sardelli, Giovanni Mancuso, Giuseppe Albanese, Pepicelli Duo, Roberto Prosseda, Claudio Bisio, Moni Ovadia, Andrea Lucchesini, Ars Ludi, Bruno Casoni, Danilo Rossi, Emanuele Segre, Fabrizio Meloni, Valerio Magrelli, Giovanni Sollima, Pietro De Maria, Lina Sastri, Abdullah Ibrahim, Jim Hall, Paolo Fresu,bMaria Pia De Vito,Mauro Negri, Paolo Birro, Bebo Ferra, Glauco Venier, Roberto Dani, Andrea Dulbecco, Paolino Dalla Porta, Emanuele Cisi, Furio Di Castri, Chris Collins.

Nel 2001 è stato selezionato dalla Rai per partecipare alla Tribuna Internazionale dei Compositori dell’UNESCO a Parigi.

Nel 2004 Luciano Berio gli ha commissionato, per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’opera per ragazzi La Nave a Tre Piani, eseguita all’Auditorium di Roma diretta dall’Autore stesso nel 2005 e successivamente ripresa lo stesso anno dal Teatro Regio di Torino.

Ha inoltre scritto altre quattro Opere da camera: A Qualcuno piace Tango (eseguita a Torino, Milano, Palermo, Montepulciano, Narni, Terni, Amelia) Robinson (eseguita a Terni, Narni, Amelia, Torino e Napoli), Cappuccetto Rosso (Modena) e Boletus (Terni).

E’ tra i fondatori del progetto culturale “Sentieri selvaggi”, che comprende un Festival al Teatro Elfo Puccini di Milano e un Ensemble di cui è direttore artistico e musicale. Svolge anche attività come direttore d’orchestra: ha diretto, tra le altre, l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Royal Philarmonic Orchestra, i Pomeriggi Musicali di Milano, L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra Della Toscana, L’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona.

Presso l’editore Einaudi ha pubblicato quattro libri di carattere musicale: Musica Coelestis (1999), Jazz! (2001), Lunario della musica (2003), Racconti Musicali (2009). Collabora con Radio3 e la RSI/ Rete Due della Svizzera Italiana, con programmi radiofonici di carattere musicale.

Diverse sue composizioni sono state registrate su etichette discografiche come EMI Classics, Sony Classical, Ricordi,Warner Classics, Canteloupe Music, Agorà ,Velut Luna, Materiali Sonori, Sensible Records, Phoenix Classics.

 

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
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