laVERDI: NORDIO E RYSANOV PER IL CONCERTO DI NATALE

In attesa dell’immancabile appuntamento con la Nona Sinfonia di Beethoven per Capodanno, laVerdi fa gli auguri di Natale al proprio pubblico e ai Milanesi tutti con uno sfavillante programma nel segno di Mozart, in un doppio appuntamento venerdì 15 (ore 20.00) e domenica 17 dicembre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano. Sul palco di largo Mahler, un inedito duo sulle tracce del giovane Mozart: il violinista veneto Domenico Nordio, dalla stagione in corso artista in residence de laVerdi, e l’ucraino Maxim Rysanov, nella doppia veste di solista (viola) e direttore dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, si uniscono in dialogo per eseguire le due più originali e brillanti pagine concertistiche che il genio salisburghese abbia mai dedicato agli strumenti ad arco. Potremo infatti ascoltare l’ultimo Concerto per violino K 219 Turkish e la celebre Sinfonia Concertante per viola e violino K 364. Completa la locandina la Sinfonia n. 39 – che conclude il ciclo sinfonico mozartiano – mentre in apertura sarà eseguito Fratres, brano della durata di 9 minuti del compositore contemporaneo estone Arvo Pärt, dal tratto plastico e dalle linee morbide e avvolgenti.

Una nota a margine: dopo Rysanov, anche Nordio vestirà i panni di solista-direttore alla guida de laVerdi il prossimo giugno, nell’ultimo programma di stagione interamente dedicato a Schumann. Ricordiamo inoltre che l’artista di Piove di Sacco è l’autore di un progetto di musica da camera, realizzato in esclusiva per laVerdi, che avrà la peculiarità di coinvolgere le prime parti dell’Orchestra, al via nel gennaio 2018 al M.A.C., la domenica mattina.

Venerdì 15, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.00, ingresso libero), in collaborazione con Università Cattolica di Milano – Note d’InChiostro, la tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto, dal titolo: La lezione di Mozart e quella di Pärt”, relatori Gian Franco Benzing e Enrico Reggiani. In un unico concerto, l’estone Arvo Pärt (1935) – che Edward Said collocò tra i “compositori postmoderni per non dire reazionari” – e il salisburghese W. A. Mozart (1756-1791) – che, secondo Jacques Attali, “riflette il sogno borghese

dell’armonia, meglio e prima della teoria politica novecentesca”. Ovvero: l’esperienza musicale e la sua cultura non finiscono mai di stupire e richiedono duttilità mentale.

(Biglietti: euro 36,00/16,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).

Programma

Con la deliziosa Sinfonia Concertante, composta nel 1779, l’orchestra esibisce in inchino i suoi membri che si alternano a gruppi con il “tutto orchestrale”, come è prassi in questo tipo di composizione che sembra un’opera scenica per soli strumenti. Il primo tempo allegro maestoso è una pagina sinfonica; l’andante è invece una pagina lirica in cui l’orchestra ha funzione di accompagnamento dei due strumenti solisti (violino e viola), che senza soluzione di continuità alternano e compenetrano temi di soave bellezza e irresistibile poesia. Il presto che conclude l’opera è un rondò dal ritmo instancabile e luminoso, con un finale che pare estratto da un’opera buffa all’italiana. A seguire, il più noto dei concerti per violino di Mozart, il numero 5: l’ultimo – terminato nel 1775 – probabilmente il più noto, certamente il più eseguito, con quel rondò alla turca finale che tanto ricorda l’omonimo pianistico. Si chiude con la Sinfonia n. 39, che qualcuno chiama l’Eroica di Mozart per l’inedito colpo di timpani iniziale ed i suoi toni trionfali: ultimata nel giugno 1788, è la prima di tre sinfonie (le altre sono la n. 40 e la n. 41 Jupiter) composte in rapida successione durante l’estate di quello stesso anno.

Il brano che introduce questi capolavori mozartiani è il nostro saluto fraterno per voi, appunto Fratres, composizione per ensemble libero dell’estone Arvo Pärt, utilizzata in moltissimi film – da Il Gladiatore a There Will Be Blood – per la sua impagabile plasticità.

Biografie

Maxim Rysanov, direttore e viola. Originario dell’Ucraina, ha fatto di Londra la sua casa. Ha studiato viola con Maria Sitkovskaya a Mosca e alla Guildhall School of Music and Drama di Londra con John Glickman. Sempre alla Guildhall School ha continuato gli studi di direzione d’orchestra con Alan Hazeldine; ha partecipato a diversi corsi di perfezionamento, tra cui uno con Gennady Rozhdestvensky e Jorma Panula.

Si è affermato come uno dei musicisti più vivaci e carismatici. È noto principalmente per le sue performance come violista, ospite nelle più importanti stagioni del panorama musicale internazionale come BBC Last Night of the Proms, Edinburgh Festival, Salzburg Festival. Attualmente alterna l’attività di violista a quella di direttore d’orchestra.

Gli impegni come direttore includono concerti con l’Orchestra della Radio Spagnola, Basel Symphony Orchestra, Lithuanian Chamber Orchestra, Riga Sinfonietta, London Mozart Players, Baltic Neopolis, Scottish Ensemble, Russian National Orchestra, Oslo Camerata, Moscow Musica Viva, Kiev Soloists, Orquesta Sinfónica de Castilla y León, Georgian National Symphony Orchestra, Częstochowa Philharmonic Orchestra, Chamber Orchestra CHAARTS, Detmold Chamber Orchestra, Dala Sinfonietta, Southbank Sinfonia e così come i concerti ai Festival di Dubrovnik, Utrecht, Boswil, Surrey Hills e il Pechino Viola Festival. Durante questa stagione dirigerà Hong Kong Sinfonietta, Plovdiv Philharmonic, Sofia Opera Orchestra, Sofia Philharmonic, Royal College of Music String Orchestra e Pforzheim Stadtsorchester.

Appassionato musicista da camera, tra i suoi partner ricordiamo Maxim Vengerov, Janine Jansen, Mischa Maisky, Gidon Kremer, Nicola Benedetti, Vadim Repin, Augustin Dumay, Viktoria Mullova, Alexander Sitkovetsky, Sol Gabetta, Kristina Blaumane, Leif Ove Andsnes, Denis Matsuev, Ashley Wass, Michael Collins, Martin Fröst, Alexei Ogrintchouk, Alice Coote, Eldar Nebolsin, e Jakob Katsnelson.

Il direttore-violista è da tempo affermato sulla scena musicale internazionale, come è attestato dai riconoscimenti ricevuti, tra cui il Classic FM Gramophone Young Artist of the Year Award, il BBC Radio 3 New Generation Award, il secondo premio al Concorso “Lionel Tertis e Valentino Bucchi” di Ginevra.

Il suo entusiasmo per la musica “nuova” ha dato vita a inedite e originali collaborazioni. Tra i frutti più interessanti di questo asptto della sua poliedrica attività, vi sono le anteprime mondiali dei brani di Dobrinka Tabakova, Richard Dubugnon e Valentin Bibik. Ha intrapreso una stretta collaborazione con Benjamin Yusupov, Leonid Desyatnikov, Giya Kancheli, Artyom Vassiliev ed Elena Langer. Nel 2014 ha eseguito il Doppio Concerto di Penderecki in prima esecuzione in Russia. Nel 2016 è stato protagonista dell’anteprima del nuovo Concerto per viola di Peteris Vasks, co-commissionato dalla BBC National Orchestra of Wales, Vale of Glamorgan Festival e dall’Orchestre Philharmonique de Strasbourg. Altri appuntamenti lo vedranno protagonista con la Turku Philharmonic, Riga Sinfonietta, Hong Kong Sinfonietta, Scottish Chamber Orchestra, Wurttemburgisches Kammerorchester Heilbron e la Lithuanian Chamber Orchestra. 

Le sue registrazioni in commercio continuano a ricevere importanti riconoscimenti tra cui il Gramophone Editor’s Choice, ECHO, ICMA, Gramophone e una nomination ai Grammy, nonché a raggiungere la vetta delle classifiche di iTunes negli Stati Uniti. Inoltre, ha collaborato al disco d’esordio della compositrice Dobrinka Tabakova nel 2013 – candidato per un Grammy Award. Nel giugno 2017 l’etichetta Onyx ha pubblicato un doppio cd dedicato a musiche di e ispirate da Schubert, dove il maestro suona e dirige.
Suona una viola Giuseppe Guadagnini (1780), in prestito esteso dalla Elise Mathilde Foundation.

Domenico Nordio, violino. È uno dei musicisti più acclamati del nostro tempo. Si è esibito nelle sale più prestigiose del mondo (Carnegie Hall di New York, Salle Pleyel di Parigi, Teatro alla Scala di Milano, Barbican Center di Londra, Suntory Hall di Tokyo) e con le maggiori  orchestre, tra le quali la London Symphony, la National de France, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestre de la Suisse Romande, l’Orchestra Borusan di Istanbul, l’Enescu Philharmonic, la Simon Bolivar di Caracas, la Nazionale della RAI, la Moscow State Symphony. I suoi ultimi tour internazionali lo hanno visto impegnato alla Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Filarmonica Enescu di Bucarest, al Teatro Municipal di Rio de Janeiro, al Teatro Colon di Buenos Aires, alla Sala Tchaikovskij di Mosca, al Zorlu Center di Istanbul, all’Auditorium di Milano, alla Filarmonica di Kiev, nella Sala San Paolo di São Paulo, nella Sala Nezahualcóyotl di Città del Messico, al Teatro Solis di Montevideo, nella Sala Bolivar di Caracas.

È Artista Esclusivo Sony Classical e dalla Stagione 2017/18 è Artista Residente dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Allievo di Corrado Romano e di Michèle Auclair, nato a Venezia nel 1971, ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a dieci anni), Domenico Nordio ha vinto a sedici anni il Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli con il leggendario Yehudy Menuhin Presidente di Giuria. Dopo le affermazioni ai Concorsi Thibaud di Parigi, Sigall di Viña del Mar e Francescatti di Marsiglia, il Gran Premio dell’Eurovisione ottenuto nel 1988 lo ha lanciato alla carriera internazionale: Nordio è l’unico vincitore italiano nella storia del Concorso.

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Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti fonda Voce Spettacolo nel 2011. Si laurea in Giurisprudenza. In qualità di Attore lavora in fiction televisive, film italiani ed internazionali. Nel 2016 produce TEK, primo cyberpunk western italiano. Nel 2018 produce MIA selezionato da Rai Cinema. E' portavoce italiano del "60th Anniversary of Foreign Language Film" by TheOscars® (2017) e della Notte degli Oscar® di Londra (2018).
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