laVerdi: riparte al MAC la Musica da Camera

MOZART E JANACEK Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia PROGRAMMA Durata: 60 min Wolfgang Amadeus Mozart Sonata per violino e pianoforte in Mi minore K 304 Wolfgang Amadeus Mozart Sonata per violino e pianoforte in La maggiore K 305 Wolfgang Amadeus Mozart Sonata per violino e pianoforte in Re maggiore K 306 Leóš Janàček Sonata per violino e pianoforte n. 3 INTERPRETI Violino Fulvio Luciani Pianoforte Massimiliano Motterle

Musica da Camera 2018/19

Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia

Al M.A.C. riparte la Stagione di musica da camera

con Mozart e il duo Luciani-Motterle

 

Domenica 30 settembre 2018, ore 11.00

M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 – Milano

 

Violino Fulvio Luciani

Pianoforte Massimiliano Motterle

 

Primo appuntamento di stagione, la domenica mattina, con la Musica da Camera e quarto concerto del fortunato ciclo “Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia, che vede sul palco del MAC il duo composto da Fulvio Luciani al violino e Massimiliano Motterle al pianoforte.

Il progetto – avviato a febbraio 2018 (in totale 9 concerti) – prevede l’esecuzione integrale delle Sonate e Variazioni per pianoforte e violino di Wolfgang Amadeus Mozart.

“Il miracolo mozartiano – spiegano i due interpreti – ha garantito una speciale extraterritorialità alla sua opera, che percepiamo antica e attuale a un tempo, come se si fosse conquistata il diritto alla sospensione dall’epoca in cui è stata scritta per meriti di bellezza. La sua musica ha il garbo e le buone maniere delle buone cose passate, ma è un teatrino che nasconde ben altro, e che deflagra non nella messa in scena ma nella mente e nel cuore dell’ascoltatore: una specie di film in costume, insomma, ma molto, molto vicino a noi.”

Per quanto riguarda il programma, Fulvio Luciani racconta che “Lo scorso concerto abbiamo incontrato una traccia da seguire, quella della forma della Variazione. Allora era stato il punto zero della Variazione mozartiana, le tradizionalissime Variazioni K.359 affiancate al Thème et variations di Olivier Messiaen, questa volta sono due Variazioni entrambe di Mozart ed entrambe in sol: in sol maggiore quelle contenute nella Sonata K.379, in sol minore quelle meravigliose sulla canzone anonima “Au bord d’une fontaine” K.360, l’unica altra composizione in modo minore di tutto il ciclo, oltre alla Sonata K.304 già eseguita.

Che siano accostate due composizioni nella stessa tonalità – di solito lo si evita, per non generare uniformità nell’ascolto – è frutto del criterio che abbiamo scelto, di seguire l’ordine in cui sono state scritte. Ma è un’occasione, perché il cambio di modo, da maggiore a minore, è un cambio di scena assai più profondo di quel che non ci si aspetti, un rovesciar la medaglia che apprezziamo di più proprio perché rimane costante il metro della tonalità. C’è un mondo in quella distanza tra maggiore e minore.”

 

Alle due composizioni di Mozart sarà accostata una sonata di Mendelssohn perché – come precisa Luciani – “Se la musica di Mozart richiama un ideale di purezza e di equilibrio, il suo corrispettivo ottocentesco non può che essere nella musica di Mendelssohn. Perfino la persona, Mendelssohn, potrebbe sembrare una versione di Mozart nel secolo seguente: altrettanto talento e precocità, altrettanto una vita che si conclude in fretta, appena 38 anni contro 36.

Di Mendelssohn verrà eseguita la Sonata per violino e pianoforte in Fa maggiore, composizione poco conosciuta e poco frequentata che ha conosciuto una maggiore diffusione dopo che il grande violinista Yehudi Menuhin prese a suonarla e la pubblicò nel 1953, in una versione che lui stesso aveva ridotto e adattato, ritenendola qua e là di proporzioni inefficaci. Il duo Luciani-Motterle eseguirà invece la versione originale del 1838.

 

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart Sonata per violino e pianoforte in Sol maggiore K 379

Wolfgang Amadeus Mozart Sei variazioni sulla canzone anonima “Au bord d’une fontaine” (ossia “Hélas, j’ai perdu mon amant”) in Sol minore K 360

Felix Mendelssohn Sonata per violino e pianoforte in Fa maggiore

 

La sede dei concerti è il M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro, 1. Milano.

I Biglietti (euro 20,00/10,00) si possono acquistare nei giorni precedenti in Auditorium oppure, la mattina stessa del concerto, direttamente al M.A.C.

info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).  

 

Biografie

Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle suonano insieme dal 2008, quando si sono incontrati per un progetto schubertiano. Insieme, hanno scelto di fare del proprio duo un vero organismo da camera, e, gradatamente, una scelta poetica dopo l’altra, hanno trovato loro congeniale la dimensione del ciclo a tema, a percorrere un repertorio che va dal ‘700 alla contemporaneità.
Così, in un proprio cartellone per laVerdi di Milano, hanno proposto prima i 4 concerti di “Intorno a Brahms”, poi i 6 di “Romantico Bach”, replicati per EXPO 2015, infine i 10 di “Beethoven, l’invenzione della musica”. Quest’ultimo ciclo ha richiamato l’attenzione del canale satellitare Classica HD (Sky canale 138) che, col sostegno di Fondazione Bracco, ha registrato l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven, la prima in video di un duo di italiani, e dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, che ha proposto a Luciani e Motterle di correlare i concerti ad un progetto di divulgazione e formazione sul modello della bottega rinascimentale, in cui convivevano produzione, istruzione e riflessione sull’arte. È ora in corso un nuovo ciclo per laVerdi, “Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia”, l’esecuzione integrale delle Sonate e Variazioni per pianoforte e violino di Wolfgang Amadeus Mozart in ordine cronologico. La collaborazione con laVerdi, straordinariamente fruttuosa e duratura, fa data dal 2013 e ha già superato il ragguardevole traguardo dei trenta concerti.

Il gusto per la ricerca ha condotto Luciani e Motterle ad alcune prime esecuzioni davvero storiche. È il caso del Terzo Concerto di Castelnuovo-Tedesco, scritto nel 1939 su richiesta di Jascha Heifetz, eseguito a Milano nel 2016 e presto inciso per Brilliant, e della musica di Camillo Sivori, celebre virtuoso dell’Ottocento e unico allievo di Paganini, registrata per Naxos. Insieme, Luciani e Motterle si sono esibiti per la Società del Quartetto di Milano, il Festival MiTo, il Festival Onde Musicali di Iseo, la Fondazione Cini di Venezia, il Festival Trame Sonore di Mantova, l’Associazione GIA di Brescia. Nel 2017/18 hanno presentato l’integrale beethoveniana a Brescia, Teatro Grande: tre concerti tutti sold out, che hanno guadagnato loro una nuova scrittura per un ciclo integrale Brahms-Schumann nel 2019. Hanno registrato per Naxos e per il canale satellitare Sky Classica e pubblicato i live dei sei concerti di “Romantico Bach” a Milano.

Fulvio Luciani, violino

È stato allievo di Paolo Borciani, primo violino del celeberrimo Quartetto Italiano, e anche di Franco Gulli e di Norbert Brainin del Quartetto Amadeus. Si è dapprima dedicato al quartetto d’archi, come fondatore e primo violino e del Quartetto Borciani, nome che lo stesso Borciani permise di usare, ad indicare un’eredità ideale e una linea di continuità nella lezione dell’indimenticabile Quartetto Italiano. Il Quartetto Borciani ha tenuto centinaia di concerti in Europa e negli Stati Uniti, fino in Iran, è stato il primo quartetto di italiani ad eseguire in concerto il ciclo integrale dei Quartetti di Beethoven, e ancor oggi The Penguin Guide To Recorded Classical Music ne indica le esecuzioni dei Quartetti di Boccherini fra i migliori dischi della produzione mondiale. Ma in parallelo al quartetto Luciani ha sempre seguito un personale percorso di ricerca, come esecutore e didatta, e nel 2008, dopo un disco da solista per Bottega Discantica con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali sotto la direzione di Carlo De Martini, l’incontro col pianista Massimiliano Motterle ha aperto una nuova fase nella sua vita di violinista. Si è esibito per istituzioni quali il Teatro alla Scala, il Teatro di San Carlo a Napoli, il Teatro Regio di Torino, la Società del Quartetto di Milano, l’Accademia Filarmonica Romana, MiTo, i Concerti del Quirinale di Radio 3, le Settimane Musicali di Stresa, laVerdi, i Pomeriggi Musicali, insieme a Siegfried Palm, Hatto Beyerle, Bruno Canino, Antonio Ballista e Enrico Dindo, con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, la Thessaloniki State Symphony Orchestra, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Ensemble Zandonai, l’Orchestra da Camera di Brescia e l’Ensemble Novecento e Oltre, sotto la direzione di Guido Ajmone-Marsan, Antonio Ballista, Carlo De Martini, Carlo Fabiano, Giancarlo Guarino, Toby Hoffmann e Emmanuel Siffert.
È anche protagonista della riscoperta di Camillo Sivor, di cui ha eseguito per primo i 12 Studi-Capricci a Venezia presso la Fondazione Cini, registrati per Naxos assieme a due grandi pezzi con pianoforte naturalmente insieme a Massimiliano Motterle e ne ha pubblicato una revisione commentata per Ricordi. In conseguenza di tutto ciò il Concorso Lipizer ha adottato gli Studi-Capricci come pezzi d’obbligo, e ha dedicato un convegno internazionale alla revisione di Luciani. Ha registrato per Amadeus, Bottega Discantica, Naxos, RaiTrade, Stradivarius, vinto il Premio Internazionale del Disco Antonio Vivaldi della Fondazione Cini, ed è presente su Classica HD (Sky canale 138) oltre che con l’integrale beethoveniana di cui abbiamo detto, anche con l’integrale di Robert Schumann insieme a Riccardo Zadra. Classica HD gli ha dedicato anche una lunga intervista autobiografica,”Fulvio Luciani e la voce del violino”, condotta da Carlo Boccadoro. È stato membro della giuria del Premio Paolo Borciani di Reggio Emilia, del Premio Rodolfo Lipizer di Gorizia, del Concorso Michelangelo Abbado di Stresa, e presidente per anni della giuria del Concorso Internazionale Città di Maccagno (VA). Insegna al Conservatorio di Milano e nel 2013 ha creato le Officine Luciani, libera scuola di violino, pianoforte e musica da camera. Suona un antico violino costruito a Cremona da Lorenzo Storioni, la cui conservazione e messa a punto è curata da Igor Moroder, e un arco moderno opera di Benoît Rolland.

 

Massimiliano Motterle, pianoforte.

Formatosi alla scuola di Sergio Marengoni, si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e ha completato la sua formazione artistica con celebri didatti e pianisti come Franco Scala, Lazar Berman, Paul Badura-Skoda e Alexis Weissenberg. È risultato vincitore di numerosi premi in concorsi internazionali, tra cui il prestigioso Liszt di Budapest, il Concorso di Cincinnati, il Concorso Iturbi di Valencia e il Concorso di Parma. Virtuoso di rara eleganza e pianista lisztiano per eccellenza, esegue in concerto i 12 Studi d’esecuzione trascendentale di Liszt e nel 2002 ha avuto l’onore di suonarli sul pianoforte Bösendorfer appartenuto al loro autore; è stato inoltre invitato ad eseguire Malediction nella Great Concert Hall di Budapest con la Liszt Chamber Orchestra, e Totentanz con la Hungarian Matav Symphony Orchestra, nella prestigiosa Sala dell’Accademia Liszt. Nel 1993, a soli 21 anni, ha debuttato con l’esecuzione del Terzo Concerto di Rachmaninov nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano con l’Orchestra RAI diretta da Daniele Callegari, e l’anno seguente ha avuto l’onore di ridar voce al pianoforte al pianoforte Steinway & Sons che fu lo strumento da concerto di Vladimir Horowitz, con un recital ancora in Sala Verdi. Ha tenuto concerti in Austria, Belgio, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Spagna, Slovenia, Svezia, Taiwan, Ungheria e negli Stati Uniti. Si è esibito per importanti istituzioni quali il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, la Società dei Concerti di Milano, il Sandviken Musik Festival, il Kodály Institute, in collaborazione con la Cincinnati Symphony Orchestra, l’Orchestra di Valencia, la Liszt Chamber Orchestra e l’Hungarian Matav Symphony Orchestra, l’Orchestra del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo e l’Orchestra da Camera di Brescia, sotto la direzione di Umberto Benedetti Michelangeli, Riccardo Frizza, Neal Gittleman, András Ligeti, Pier Carlo Orizio e Jonathan Webb.  Ha tenuto seminari e masterclass in Italia, Belgio, Cina e USA. È direttore dell’Accademia Pasini di Corte Franca, una scuola di musica nata nel 1998 per iniziativa dell’amministrazione locale in un territorio che non ha tradizioni musicali – oggi la scuola conta più di un centinaio di iscritti di tutte le età -, e nel 2014 ha creato le Officine Motterle, libera scuola di pianoforte e musica da camera.  È attivo anche nell’organizzazione, come ideatore e direttore artistico del Festival “Onde Musicali sul lago di Iseo”, e, dal 2016, come direttore artistico della storica Associazione GIA di Brescia, erede in questa carica del fondatore e suo maestro Sergio Marengoni. Ha registrato per Naxos e per il canale satellitare Sky Classica; la sua discografia comprende alcuni capisaldi della letteratura pianistica, tra cui le 4 Ballate di Chopin e la Sonata di Liszt.

 

Vito
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