Torna il ciclo Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia, la nuova rassegna inserita nella stagione di musica da camera de laVerdi, ideata dal violinista Fulvio Luciani e dal pianista Massimliano Motterle: secondo appuntamento, in programma Domenica 8 Aprile (ore 11.00) al M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro 1 Milano.

È il secondo dei nove concerti che vedranno l’esecuzione integrale delle Sonate e Variazioni per pianoforte e violino di Wolfgang Amadeus Mozart in ordine cronologico, come sempre accostate da Luciani e Motterle ad altro, per affinità o per contrasto, per derivazione storica o stilistica, “o semplicemente per il gusto di metter vicine cose che normalmente vicine non starebbero – afferma Fulvio Luciani – e già siamo nel cuore del problema”. 

Sono in programma le seconde e ultime tre delle Kurfustin-Sonaten op. I, le Sonate dedicate alla Principessa Elettrice Maria Elisabetta del Palatinato, “e si pone il problema di una scrittura che fugge ogni catalogazione – riprende Luciani – tanto perfetta da sembrar provenire da un mondo ideale e non da una persona in carne ed ossa, non fosse che la prima Sonata in programma, la celebre K.304 – l’unica in modo minore tra tutte e 17 le Sonate per pianoforte e violino – reca il segna della morte della madre, che Mozart ventiduenne deve affrontare da solo, a Parigi, durante un viaggio in cerca di fortuna, tramontata ormai l’epoca dei successi della fanciullezza. Quella scrittura così levigata da sembrare ultraterrena non riesce a nascondere una tragedia personale; o forse, addirittura, la svela a modo suo ancor meglio”.

Riesce bene l’accostamento con una delle scritture più intimamente partecipate e individuali della storia tutta, quella di Leóš Janáček, in una delle sue opere mature, la splendida Sonata per violino e pianoforte, scritta durante il primo anno della Grande Guerra: “Il miracolo mozartiano ha garantito una speciale extraterritorialità alla sua opera, che percepiamo antica e attuale a un tempo, come se si fosse conquistata il diritto alla sospensione dall’epoca in cui è stata scritta. La sua musica ha il garbo e le buone maniere delle buone cose passate, ma è un teatrino che nasconde ben altro, e che deflagra non nella messa in scena della musica ma nella mente e nel cuore dell’ascoltatore: una specie di film in costume, insomma, ma molto, molto vicino a noi”.

Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle – freschi reduci dal successo del ciclo integrale delle Sonate di Beethoven al Teatro Grande di Brescia: tre concerti, tutti sold out – sono al quarto grande ciclo per laVerdi, dopo “Intorno a Brahms”, “Romantico Bach” replicato per EXPO 2015, e “Beethoven, l’invenzione della musica”: una collaborazione straordinariamente fruttuosa e duratura, che prosegue con successo dal 2013 e giunge qui al ragguardevole traguardo del trentunesimo concerto.

(Biglietti: euro 20,00/10,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).

Programma

Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia 2

Wolfgang Amadeus Mozart

Sonata in mi minore K.304 (Parigi 1778)

Sonata in la maggiore K.305 (Mannheim 1778)

Sonata in re maggiore K.306 (Parigi 1778)

Leóš Janáček

Sonata per violino e pianoforte (1914)

Biografie

Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle suonano insieme dal 2008, quando si sono incontrati per un progetto schubertiano. Insieme, hanno scelto di fare del proprio duo un vero organismo da camera, e, gradatamente, una scelta poetica dopo l’altra, hanno trovato loro congeniale la dimensione del ciclo a tema, a percorrere un repertorio che va dal ‘700 alla contemporaneità.

Così, in un proprio cartellone per laVerdi di Milano, hanno proposto prima i 4 concerti di “Intorno a Brahms”, poi i 6 di “Romantico Bach”, replicati per EXPO 2015, infine i 10 di “Beethoven, l’invenzione della musica”.

Quest’ultimo ciclo ha richiamato l’attenzione del canale satellitare Classica HD (Sky canale 138) che, col sostegno di Fondazione Bracco, ha registrato l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven, la prima in video di un duo di italiani, e dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, che ha proposto a Luciani e Motterle di correlare i concerti ad un progetto di divulgazione e formazione sul modello della bottega rinascimentale, in cui convivevano produzione, istruzione e riflessione sull’arte.

È ora in corso un nuovo ciclo per laVerdi, “Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia”, l’esecuzione integrale delle Sonate e Variazioni per pianoforte e violino di Wolfgang Amadeus Mozart in ordine cronologico. La collaborazione con laVerdi, straordinariamente fruttuosa e duratura, fa data dal 2013 e ha già superato il ragguardevole traguardo dei trenta concerti.

Il gusto per la ricerca ha condotto Luciani e Motterle ad alcune prime esecuzioni davvero storiche. È il caso del Terzo Concerto di Castelnuovo-Tedesco, scritto nel 1939 su richiesta di Jascha Heifetz, eseguito a Milano nel 2016 e presto inciso per Brilliant, e della musica di Camillo Sivori, celebre virtuoso dell’Ottocento e unico allievo di Paganini, registrata per Naxos.

Insieme, Luciani e Motterle si sono esibiti per la Società del Quartetto di Milano, il Festival MiTo, il Festival Onde Musicali di Iseo, la Fondazione Cini di Venezia, il Festival Trame Sonore di Mantova, l’Associazione GIA di Brescia.

Nel 2017/18 hanno presentato l’integrale beethoveniana a Brescia, Teatro Grande: tre concerti tutti sold out, che hanno guadagnato loro una nuova scrittura per un ciclo integrale Brahms-Schumann nel 2019.

Hanno registrato per Naxos e per il canale satellitare Sky Classica e pubblicato i live dei sei concerti di “Romantico Bach” a Milano.

Fulvio Luciani, violinista. È stato allievo di Paolo Borciani, primo violino del celeberrimo Quartetto Italiano, e anche di Franco Gulli e di Norbert Brainin del Quartetto Amadeus.

Si è dapprima dedicato al quartetto d’archi, come fondatore e primo violino e del Quartetto Borciani, nome che lo stesso Borciani permise di usare, ad indicare un’eredità ideale e una linea di continuità nella lezione dell’indimenticabile Quartetto Italiano. Il Quartetto Borciani ha tenuto centinaia di concerti in Europa e negli Stati Uniti, fino in Iran, è stato il primo quartetto di italiani ad eseguire in concerto il ciclo integrale dei Quartetti di Beethoven, e ancor oggi The Penguin Guide To Recorded Classical Music ne indica le esecuzioni dei Quartetti di Boccherini fra i migliori dischi della produzione mondiale.

Ma affianco al quartetto Luciani ha sempre seguito un personale percorso di ricerca, come esecutore e didatta, e nel 2008, dopo un disco da solista per Bottega Discantica con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali sotto la direzione di Carlo De Martini, l’incontro col pianista Massimiliano Motterle ha aperto una nuova fase nella sua vita di violinista.

Si è esibito per istituzioni quali il Teatro alla Scala, il Teatro di San Carlo a Napoli, il Teatro Regio di Torino, la Società del Quartetto di Milano, l’Accademia Filarmonica Romana, MiTo, i Concerti del Quirinale di Radio 3, le Settimane Musicali di Stresa, laVerdi, i Pomeriggi Musicali, insieme a Siegfried Palm, Hatto Beyerle, Bruno Canino, Antonio Ballista e Enrico Dindo, con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, la Thessaloniki State Symphony Orchestra, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Ensemble Zandonai, l’Orchestra da Camera di Brescia e l’Ensemble Novecento e Oltre, sotto la direzione di Guido Ajmone-Marsan, Antonio Ballista, Carlo De Martini, Carlo Fabiano, Giancarlo Guarino, Toby Hoffmann e Emmanuel Siffert.

È il protagonista della riscoperta di Camillo Sivor: ne ha eseguito per primo i 12 Studi-Capricci a Venezia presso la Fondazione Cini, li ha registrati per Naxos assieme a due grandi pezzi con pianoforte naturalmente insieme a Massimiliano Motterle, ne ha pubblicato una revisione commentata per Ricordi – in conseguenza di tutto ciò il Concorso Lipizer ha adottato gli Studi-Capricci come pezzi d’obbligo, e ha dedicato un convegno internazionale alla revisione di Luciani -, e ha avuto l’onore di suonare il suo violino a Palazzo Tursi a Genova, in un concerto in cui alcune tra le sue più importanti composizione venivano eseguite per la prima volta nella città natale.

Ha registrato per Amadeus, Bottega Discantica, Naxos, RaiTrade, Stradivarius, vinto il Premio Internazionale del Disco Antonio Vivaldi della Fondazione Cini, ed è presente su Classica HD (Sky canale 138) oltre che con l’integrale beethoveniana di cui abbiamo detto, anche con l’integrale di Robert Schumann insieme a Riccardo Zadra. Classica HD gli ha dedicato anche una lunga intervista autobiografica,”Fulvio Luciani e la voce del violino”, condotta da Carlo Boccadoro.

È stato membro della giuria del Premio Paolo Borciani di Reggio Emilia, del Premio Rodolfo Lipizer di Gorizia, del Concorso Michelangelo Abbado di Stresa, e presidente per anni della giuria del Concorso Internazionale Città di Maccagno (VA).

Insegna al Conservatorio di Milano e nel 2013 ha creato le Officine Luciani, libera scuola di violino, pianoforte e musica da camera.

Suona un antico violino costruito a Cremona da Lorenzo Storioni, la cui conservazione e messa a punto è curata da Igor Moroder, e un arco moderno opera di Benoît Rolland.

Massimiliano Motterle, pianoforte. Formatosi alla scuola di Sergio Marengoni, si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e ha completato la sua formazione artistica con celebri didatti e pianisti come Franco Scala, Lazar Berman, Paul Badura-Skoda e Alexis Weissenberg. 

È risultato vincitore di numerosi premi in concorsi internazionali, tra cui il prestigioso Liszt di Budapest, il Concorso di Cincinnati, il Concorso Iturbi di Valencia e il Concorso di Parma.

Virtuoso di rara eleganza e pianista lisztiano per eccellenza, esegue in concerto i 12 Studi d’esecuzione trascendentale di Liszt e nel 2002 ha avuto l’onore di suonarli sul pianoforte Bösendorfer appartenuto al loro autore; è stato inoltre invitato ad eseguire Malediction nella Great Concert Hall di Budapest con la Liszt Chamber Orchestra, e Totentanz con la Hungarian Matav Symphony Orchestra, nella prestigiosa Sala dell’Accademia Liszt.

Nel 1993, a soli 21 anni, ha debuttato con l’esecuzione del Terzo Concerto di Rachmaninov nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano con l’Orchestra RAI diretta da Daniele Callegari, e l’anno seguente ha avuto l’onore di ridar voce al pianoforte al pianoforte Steinway & Sons che fu lo strumento da concerto di Vladimir Horowitz, con un recital ancora in Sala Verdi.

Ha tenuto concerti in Austria, Belgio, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Spagna, Slovenia, Svezia, Taiwan, Ungheria e negli Stati Uniti. Si è esibito per importanti istituzioni quali il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, la Società dei Concerti di Milano, il Sandviken Musik Festival, il Kodály Institute, in collaborazione con la Cincinnati Symphony Orchestra, l’Orchestra di Valencia, la Liszt Chamber Orchestra e l’Hungarian Matav Symphony Orchestra, l’Orchestra del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo e l’Orchestra da Camera di Brescia, sotto la direzione di Umberto Benedetti Michelangeli, Riccardo Frizza, Neal Gittleman, András Ligeti, Pier Carlo Orizio e Jonathan Webb. 

Ha tenuto seminari e masterclass in Italia, Belgio, Cina e USA.

È direttore dell’Accademia Pasini di Corte Franca, una scuola di musica nata nel 1998 per iniziativa dell’amministrazione locale in un territorio che non ha tradizioni musicali – oggi la scuola conta più di un centinaio di iscritti di tutte le età -, e nel 2014 ha creato le Officine Motterle, libera scuola di pianoforte e musica da camera. 

È attivo anche nell’organizzazione, come ideatore e direttore artistico del Festival “Onde Musicali sul lago di Iseo”, e, dal 2016, come direttore artistico della storica Associazione GIA di Brescia, erede in questa carica del fondatore e suo maestro Sergio Marengoni.

Ha registrato per Naxos e per il canale satellitare Sky Classica; la sua discografia comprende alcuni capisaldi della letteratura pianistica, tra cui le 4 Ballate di Chopin e la Sonata di Liszt.

Walter Nicoletti
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