Le misure anticrisi del governo

Sanità: medici, basta la laurea. Stop all’esame di Stato

Tra le misure del decreto legge in arrivo figura l’abolizione dell’esame di abilitazione alla professione medica. Il tutto per disporre da subito di personale medico. Poi ci sono i soldi (20 milioni) per la ristrutturazione urgente delle carceri e per finanziare gli straordinari delle forze dell’ordine (58 milioni destinati a polizia, forze armate e vigili del fuco) e misure come la possibilità, per la Protezione civile, di requisire gli alberghi e altri beni immobili e mobili per fare fronte alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria.

Ammortizzatori, via alla cassa in deroga anche per le mini imprese

«Nessuno perderà il lavoro a causa del coronavirus», promette il governo. Col decreto legge arriverà la cassa integrazione in deroga, con procedure automatiche, per i settori e le aziende sprovviste di altri ammortizzatori sociali che hanno sospeso o ridotto l’attività. Verranno coperte anche le imprese con un solo dipendente, includendo i soci di cooperative. Per le aziende da 5 a 50 dipendenti sarà potenziato il Fondo di integrazione salariale. Questi strumenti coprono l’80% della retribuzione. In tutto saranno stanziati almeno 2,5 miliardi.

Gli autonomi: contributi sospesi e somma una tantum

Per i lavoratori autonomi, i professionisti e i cococo ci dovrebbe essere la sospensione dei contributi previdenziali, che potrebbe valere come anticipo di un indennizzo da definire (su questa parte del provvedimento si sta ancora lavorando): mille euro una tantum, propone la ministra del Lavoro. Per gli stagionali di turismo, pesca e spettacolo si prevede un allargamento del sussidio di disoccupazione. Infine, per tutti i lavoratori, del settore pubblico e privato, la quarantena certificata dal medico sarà equiparata alla malattia.

Imprese: fondi di garanzia e moratoria sui prestiti

Il provvedimento del governo potenzia il Fondo di garanzia destinato alle piccole e medie imprese, portando la dotazione un miliardo di euro. Una norma prevede inoltre di aumentare la garanzia statale sulla moratoria di prestiti e mutui delle aziende, che passa da 1,35 a 2 miliardi. Nella bozza è inserito anche l’incentivo alla cessione degli Npl (crediti deteriorati) tramite la conversione delle attività fiscali differite per un valore di 850 milioni di euro. Il punto cruciale per le imprese resta la liquidità, non a caso governo, Abi e Bankitalia stanno predisponendo una moratoria creditizia più ampia possibile.

Famiglie: congedo per i genitori o voucher per la baby sitter

Dovrebbero essere accordati 12-15 giorni di congedo parentale utilizzabili da entrambi i genitori se questi non sono coperti da ammortizzatori sociali e non possono svolgere il lavoro da casa (smart working). La misura del sostegno potrebbe arrivare fino all’80% per i redditi bassi (30% per quelli alti). Vi si potrà accedere se si hanno figli fino a 12 anni di età (questo limite non vale in caso di figli disabili). I lavoratori non costretti a interrompere la loro attività potranno chiedere un voucher per pagare la babysitter: si parla di 600 euro che salirebbero a mille per gli operatori sanitari.

Prima casa: mutuo, rate sospese ma solo a chi è in Cig

Ci sarà una semplificazione dell’utilizzo del fondo Gasparrini che consente la sospensione delle rate del mutuo per la prima casa per i lavoratori che finiscono sotto ammortizzatori sociali per via della crisi innescata dal coronavirus. È allo studio un aiuto anche per chi non può sostenere il pagamento dell’affitto,in particolare per gli esercizi commerciali. Potrebbe essere accordata la sospensione temporanea del canone o la sua riduzione, compensando il proprietario dell’immobile con un credito d’imposta. Sotto esame anche la proposta di ridurre le bollette delle utenze.

Fisco: rinviati i versamenti per tasse e contributi

Slitta il pagamento di tasse e contributi. Il primo rinvio riguarda il termine del 16 marzo per il versamento dell’iva, che sarà differito. Nel provvedimento sono previste ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese e partite iva colpite dall’emergenza. Un meccanismo analogo a quello già adottato per i contribuenti delle aree colpite da terremoti. Intanto anche l’Agenzia delle Entrate ha sospeso le attività di accertamento e riscossione, fatta eccezione per le pratiche con termini di decadenza o prescrizione imminenti.

Lo smart working sarà la regola nella Pubblica amministrazione

Lo smart working deve diventare la regola all’interno delle pubbliche amministrazioni. L’altro principio da rispettare stabilisce di ridurre il più possibile la presenza fisica dei dipendenti pubblici negli uffici, fermo restando che i servizi essenziali e indifferibili continueranno ad essere garantiti. Per agevolare il ricorso allo smart working potranno essere utilizzati anche computer e tablet personali. Le amministrazioni pubbliche potranno inoltre utilizzare lo smaltimento ferie, l’utilizzo dei congedi e di turnazioni per ridurre le presenze fisiche negli uffici.

Lavoro domestico: il rebus degli aiuti a colf e badanti

I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto al governo di non escludere dai sostegni economici il settore del lavoro domestico, inserendoli nella copertura della cassa integrazione in deroga. Sono più di 870mila le persone impegnate in questo settore (colf, badanti e babysitter) regolarmente iscritte all’Inps che rischiano di perdere il posto senza avere alcuna forma di ammortizzatore sociale. La ministra della famiglia, Elena Bonetti, ha chiesto di prevedere un contributo una tantum almeno per i caregivers (assistenza anziani) . La proposta è sotto l’esame dei tecnici.

Spettacoli e cultura: buoni per risarcire eventi cancellati

Un voucher per i biglietti di cinema, teatri, musei e altri luoghi della cultura rimasti chiusi per l’emergenza coronavirus. L’idea del buono da usare entro un anno viene estesa anche agli spettacoli e alle manifestazioni culturali, adottando così il meccanismo già previsto per il rimborso di titoli di viaggio, pacchetti turistici, contratti di soggiorno. I soggetti interessati dovranno presentare, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, la richiesta di rimborso al venditore, che nei successivi 30 giorni provvederà all’emissione di un voucher con un importo equivalente al titolo di acquisto. (Corriere della Sera)

Walter Nicoletti
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