CHI M’HA VISTO: La riflessione sulla fama e l’individualità

di Berta Corvi.

 

RAI CINEMA, IBLAFILM, R.O.S.A. PRODUCTION E RODEO DRIVE presentano Pierfrancesco Favino e Giuseppe Fiorello in “Chi m’ha Visto”. Regia di Alessandro Pondi con Mariela Garriga, Dino Abbrescia e con la partecipazione di Sabrina Impacciatore – 01 Distribution – Data di uscita 28 settembre 2017 – Durata 105 min.

 

SINOSSI

Per anni, il chitarrista Martino Piccione si è dedicato con impegno e passione a musicisti italiani sulla breccia e ha sempre dato prova del suo talento, ma lo sguardo non si è mai posato su di lui. Addirittura nel suo paesino in Puglia, c’è chi lo deride per la sua idea fissa di diventare un divo. Deluso e stanco della sua impopolarità e della reazione dei suoi concittadini decide di farsi aiutare dal suo migliore amico d’infanzia per organizzare la sua scomparsa e quindi attirare l’attenzione su di sé. Questa mossa porterà a conseguenze impreviste. Il film è molto divertente e pieno di colpi di scena. Difficilmente coloro che si recheranno a vederlo rimarranno delusi.

Questo lungometraggio porta alla riflessione su due argomenti quali l’individualità e la fama. Qualche anno fa le reti sociali assicuravano di ritrovare il compagno di scuola o il parente emigrato in America. La loro espansione e il condizionamento dei media hanno portato alla comparsa di personalità singolari. Lo scambio continuo e complicato tra personalità “virtuale” e “reale” ha contribuito alla diffusione di contenuti nei quali il talento risulta spesso e soltanto un’appendice. Chi ha delle doti rilevanti non per forza raggiunge il successo. In una società dove bisogna osare, apparire, esibirsi per esistere, si può anche decidere di non esserci e di dileguarsi per farsi notare.

Walter Nicoletti
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