Abbiamo incontrato… Michael Madsen!

di Lorena Scintu.

 

Siamo stati presenti alla conferenza stampa di Master of Photography, nuovo talent fotografico prodotto in due mesi di riprese in vari Paesi europei. Una competizione fotografica (con un premio finale di 150.000 euro) che ha portato in finale ben dodici finalisti. Il Talent è condotto da Isabella Rossellini, i giurati sono Rut Blees Luxemburg, Simon Frederick e Oliviero Toscani.

La location scelta per la conferenza stampa è Villa Medici di Roma. Cresce l’attesa per una delle più celebri star hollywoodiane. Ecco arrivare Michael Madsen, scelto per l’episodio n°4: RITRATTO D’ATTORE che andrà in onda Giovedì 11 Agosto 2016 su Sky Arte.

 

Appassionato di fotografia e poeta. Hai pubblicato “ Signs of Life”, un libro fotografico con alcuni tuoi scatti. Artista più che poliedrico, se pure ti conosciamo principalmente per il tuo grande lavoro come attore.

Devo confessare che quando mi chiedono di posare per la fotografia mi trovo un po’ a disagio, io sono abituato a fare cinema quindi stare fermo davanti a una macchina fotografica mi mette un po’ a disagio. E quanta paura perché le foto sono immagini fisse e quello che viene catturato non può essere modificato, a meno dei colori con le varie tecnologie di oggi. Il risultato è un pochino diverso. Oggi con i cellulari tutti possiamo scattare foto o fare riprese ma io tendo a preferire la tecnica fotografica tradizionale, anche se oramai è una cosa superata.

Come hai vissuto l’esperienza?

Quello che ho molto apprezzato di questa esperienza è stato assistere all’evoluzione di tutti i fotografi concorrenti. E’ stato divertente, tutte le foto che mi hanno fatto erano una diversa dall’altra e sappiamo bene che due persone possono fare una foto della stessa cosa o persona, ma il risultato sarà sempre molto diverso. Lo vediamo anche quando si tratta di uno scatto semplice, forse il segreto è proprio l’energia nella mano che fa quello scatto che poi crea un’enorme varietà di risultati. Lo vediamo anche nel caso del cinema dei grandi registi, non esistono due registi uno uguale all’altro. Vorrei ricordare un mio caro amico scomparso, Dennis Hopper sul quale è stato fatto un documentario. Carissimo amico con cui ho fatto tre film e insieme ci siamo tanto divertiti. Parlo di questo perché fu Dennis a incoraggiarmi a fotografare dopo che vide alcuni miei scatti e mi fece i complimenti. E quando qualcuno così straordinario e grande come lui ti fa i complimenti, ti giunge la giusta motivazione. Tra l’altro è stato anche pubblicato un mio libro di fotografia quindi poi il cerchio ora si chiude. Dennis diceva che non c’erano limiti ai soggetti che si possono fotografare, basta che ci sia un’idea e un contesto, poi il risultato può essere interessante. Un po’ quello che diceva Bukowski: mi ha insegnato che si può scrivere di qualunque argomento purché vi sia un modo giusto per farlo e che abbia un significato per te così che riesci a trasmetterlo agli altri.

Hai ricevuto altre richieste simili?

Non mi chiedono spesso di fare cose del genere, come questo programma, forse perché pensano che magari non m’interessino, invece per me è stato molto bello. Vedere come hanno lavorato questi ragazzi, i risultati di alcuni mi sono piaciuti più degli altri, altri mi hanno colpito, però ognuno aveva delle ottime qualità. Anche se personalmente amo le foto in bianco e nero, forse per i ricordi di quando ero bambino, devo ringraziare gli ideatori, i quali mi hanno concesso di partecipare a questo progetto.

Il programma per un totale di otto puntate andrà in onda a partire da Giovedì 21 Luglio su Sky Arte HD in contemporanea in cinque Paesi.

Vorrei ricordare i 12 concorrenti, che hanno dai 21 ai 44 anni e quindi mi sento di dire, così come già personalmente pensavo, che l’arte non ha età né per lo studio nè per l’ “arrivo”. Com’è stato sottolineato dalla giuria, sono tutti delle giovani promesse con tanto talento: Dragica Carlin, Rupert Frere, Neal Gruer, Marta Lallana Garcia, Gabriele Micalizzi, Lanka Perren, Yan Revazov, Sebastian Siebel, Gina Soden, Mary Stuart, Hongwei Tang, Laura Zalenga.

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti fonda Voce Spettacolo nel 2011. Si laurea in Giurisprudenza. In qualità di Attore lavora in fiction televisive, film italiani ed internazionali. Nel 2016 produce TEK, primo cyberpunk western italiano. Nel 2018 produce MIA selezionato da Rai Cinema. E' portavoce italiano del "60th Anniversary of Foreign Language Film" by TheOscars® (2017) e della Notte degli Oscar® di Londra (2018).
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