NO TIME TO DIE: Si considera ulteriore rinvio al 2021

La saga di James Bond è storica e duratura. Il primo film ispirato all’agente segreto elegante e donnaiolo di Ian Fleming uscì al cinema nel lontano 1962, cambiando per sempre il genere. Oggi, a vestire i panni della spia con la licenza di uccidere è Daniel Craig, giunto alla sua quinta installazione di Bond.

Le pellicole di 007 sono per definizione complicate nella realizzazione. Effetti speciali, esplosioni, scene di combattimento spettacolari e spesso compiute su treni, aerei e altre postazioni in movimento sono, sul set, all’ordine del giorno. A rendere il tutto ancora più complesso, si aggiunge il fatto che il protagonista assoluto, Craig, insista ormai da anni nel voler fare tutti (o quasi) gli stunt personalmente.

Insomma, non è difficile che sul set succedano piccoli incidenti, intoppi, infortuni, che interrompano o rallentino per breve o lungo tempo le riprese. Questa volta, a mettere i bastoni tra le ruote al colossal cinematografico, che è il venticinquesimo della saga, è intervenuta un’emergenza sanitaria mondiale. L’Hollywood Reporter, infatti, ha anticipato che la data di rilascio, inizialmente spostata al 20 novembre, potrebbe subire un ulteriore rinvio.

Sono stati spesi già 30 milioni di dollari in campagna marketing per la promozione del film in uscita ad aprile che poi ad aprile non è uscito affatto, e lo studio non vorrebbe rischiare di ricominciare una nuova campagna promozionale per il mese di novembre, se poi sarà costretta nuovamente a chiudere baracca e burattini.

Walter Nicoletti
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