Pasquetta, perché si festeggia il Lunedì dell’Angelo?

Il lunedì che segue la Pasqua è tradizionalmente dedicato alle scampagnate. La tradizione della festa viene direttamente dal Vangelo

Sul calendario c’è scritto Lunedì dell’Angelo. Quest’anno cade il 22 aprile e per tutti è Pasquetta. È il giorno che segue la Pasqua ed è festivo. La tradizione lo vuole giorno di gite fuori porta, ma è festa della Chiesa, anche se non di precetto, non è cioè obbligatorio andare a messa.

PERCHÉ SI CHIAMA PASQUETTA?
Pasquetta evidentemente è un diminutivo-vezzeggiativo di Pasqua entrato nell’uso popolare per indicare la giornata festiva che segue la Pasqua.

LUNEDÌ DELL’ANGELO
Il nome corretto di questa giornata festiva, il lunedì dopo Pasqua, è Lunedì dell’Angelo.

In questo giorno si ricorda l’angelo che apparve alle donne arrivate al sepolcro, ormai vuoto, di Cristo. È questo angelo che annuncia la risurrezione e dice alle donne di avvertire gli Apostoli.

VANGELO
Racconta il Vangelo che tre donne andarono al sepolcro per cospargere il corpo di Gesù con olii aromatici. Trovarono il grande masso che chiudeva l’accesso alla tomba spostato. Secondo quanto scrive l’evangelista Marco (16, 1-7) un angelo disse loro: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto».

PERCHÉ DI LUNEDÌ
Nei Vangeli si parla di giorno dopo la Pasqua e forse per questo è tradizionalmente festeggiato di lunedì, anche se in realtà gli evangelisti parlavano della Pasqua Ebraica che non cadeva la domenica, ma il giorno prima. Le donne incontrarono l’angelo al sepolcro di domenica.

LA GITA FUORI PORTA
Anche la tradizione della gita fuori porta potrebbe venire dal Vangelo. L’evangelista Luca (24, 30-31) racconta una delle prime apparizioni di Gesù risorto: si mostrò ai discepoli in viaggio a Emmaus, poco fuori Gerusalemme. Non più in città, ma fuori dalle porte.

FESTA CIVILE
La festività è stata istituita in Italia nel dopoguerra per prolungare le ferie pasquali. È festivo in quasi tutta l’Europa, in Canada e in Australia.

LE FESTE TRADIZIONALI A PASQUETTA
Chi apprezzasse le uova sode il giorno di Pasquetta dovrebbe andare a Tredozio (Forlì-Cesena), qui è la giornata del campionato nazionale di mangiatori di uova sode. Nelle giornate di Pasqua e Pasquetta si celebrano la Sagra e il Palio dell’Uovo.

A Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza c’è la gara del Pont al’ov, un gioco di abilità in cui i due contendenti devono tentare di rompere l’uovo dell’avversario colpendolo con la punta del proprio, che invece deve restare intero. Nella ternana Ferentillo lo stesso gioco si chiama Lu ciuccittu.

A Figline Valdarno, in provincia di Firenze, c’è il palio tra i bambini dopo quello delle contrade la domenica di Pasqua.

In Puglia c’è il rito per la fertilità alla Sacra Roccia di San Vito, un megalite al centro del pavimento di un tempietto cristiano. Le persone attraversano il foro della roccia per guarire e propiziare la fertilità.

In Polonia il Lunedì di Pasqua è detto lunedì bagnato. La tradizione vuole che gli uomini inseguano le donne cercando di bagnale con l’acqua.

Nella Repubblica Ceca è il giorno della pomlázka, che vuol dire sia frustata (gentile) sia benedizione. I ragazzi colpiscono le ragazze con rametti di salice e loro donano uova colorate. Lo scopo simbolico è quello di scacciare spiriti maligni.

Negli Stati Uniti è il giorno in cui si fa la caccia alle uova nel giardino della Casa Bianca.

Fonte: Vanity Fair

Walter Nicoletti
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