Sugli uomini maturi che amano donne più giovani la letteratura non manca. Ma negli ultimi anni sono sempre più numerosi gli uomini che amano donne più mature. Tra i vip gli esempi di coppie dove la donna ha almeno 10 anni più del compagno sono frequenti: dal presidente francese Emmanuel Macron (40 anni) sposato con Brigitte (65 anni), a Riccardo Scamarcio (38 anni) che dopo 12 anni d’amore fatica a riprendersi dalla separazione con Valeria Golino (52 anni). Da Reza Jarrhay (47 anni), anche lui divorziato da poco da Geena Davis (62 anni) a Hugh Jackman (49 anni) sposato dal 1996 con Deborra Lee Furnes (62 anni). Fino a Carlo di Francesco (38 anni) compagno da 10 anni di Fiorella Mannoia (64 anni). Abbiamo chiesto alla psicoterapeuta Paola Vinciguerra di spiegarci come mai molti uomini, invece di scegliere coetanee, si innamorano delle donne anagraficamente più grandi o al contrario più piccole. E perché molte donne scelgono uomini più giovani. Ecco la sua analisi.

Negli ultimi tempi si è usciti dal cliché uomo maturo-donna giovane e si nota una inversione di tendenza. Può spiegarcene il motivo?
È un trend che si sta sviluppando negli ultimi anni e ha sicuramente una matrice sociale: è la relazione uomo-donna che sta cambiando. Le donne di oggi sono meno accoglienti, tendono a un rapporto paritario, non hanno più l’atteggiamento di madri che avevano un tempo. Fin dalla preistoria l’uomo era quello che andava a caccia e la donna quella che si occupava dell’accudimento. Le donne erano meno autonome e meno autorevoli.

Oggi invece come sono?
Per fortuna, oggi le donne si mettono sullo stesso piano degli uomini, non hanno ruoli specifici e questo fa “cadere” l’identità maschile di forza e protezione, modificando anche la spinta dell’uomo verso una determinata tipologia di donne. In passato la donna era dipendente, bisognosa e fragile; oggi è pretenziosa, fattiva, vuole delle cose (non chiede delle cose). Di conseguenza, di solito una giovane donna ha le idee chiare, può volere dei figli e mette in difficoltà quegli uomini con la sindrome di Peter Pan, quelli che tendono a procrastinare l’età adulta.

Da cosa scappano gli uomini?
In passato, quando i ruoli erano prestabiliti e ben definiti, gli uomini non cambiavano pannolini, non portavano passeggini, non si alzavano la notte per cullare i neonati. Oggi invece le donne vogliono che gli uomini facciano la loro parte, che ci siano al 50%, pretendono che la genitorialità gravi anche su di loro. Gli uomini oggi scappano soprattutto da queste responsabilità.

È per questo che spesso preferiscono donne più mature?
Le persone mature sono meno volubili, più sicure e meno pretenziose. Questo perché hanno già il loro mondo, le loro cose, i loro lavori. Non vogliono fare tutto con l’altro. La donna matura ha inevitabilmente anche un atteggiamento di accudimento, soprattutto nei casi in cui l’uomo scelto sia più giovane di lei. Stando con una donna più grande – immaginiamo una 45enne, che magari ha anche già figli suoi – l’uomo non si sente obbligato a formare una nuova famiglia né di essere inserito in un nucleo già esistente come parte attiva. Le donne molto più indipendenti chiedono meno, sono più esperte, conoscono meglio la vita a 360 gradi, non solo dal punto di vista sessuale. Sono sicuramente un appoggio migliore, un punto di riferimento, una sicurezza, una guida.

Come mai una donna matura, sui 50-60 anni, può preferire un uomo più giovane, magari sui 30 anni?
Perché un uomo più giovane si intromette meno, non la stressa, non cerca di indirizzarla. La donna in questo modo sente di mantenere la sua autonomia, la sua libertà, avendo inoltre la soddisfazione di sorreggere e accompagnare un uomo, sentendosi un riferimento. Un uomo più grande, al contrario, è spesso un uomo con il quale deve confrontarsi.

Quando è il caso di considerare una differenza d’età come tale?
Quando ci sono salti generazionali, cambiamenti sociali, di ruoli. Diciamo che si può iniziare a considerare la differenza d’età come tale dai 10-12 anni in su.

Fonte: D.it

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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