Ponte di Genova fuori norma: “Gli addetti ai lavori già lo sapevano”

Gli automobilisti che percorreranno il nuovo ponte di Genova probabilmente saranno costretti a rispettare il limite di velocità di 70 km/h in direzione Savona: questa la possibile decisione finale, considerando che il tracciato non sarebbe a norma. A rivelarlo è stato Il Sole 24 Ore, secondo cui gli addetti ai lavori erano già al corrente delle criticità, ma la volontà di ricostruire in fretta e il tentativo di evitare di dare vita a ulteriori contenziosi avrebbe portato a non correggere l’errore. Per avere l’ufficialità dei nuovi limiti bisognerà attendere il collaudo di agibilità, in seguito al quale arriveranno le indicazioni di Anas.

Il tracciato, trattandosi di una ricostruzione totale, dovrebbe rispettare le norme geometriche di costruzione di nuove strade previste dal Dm Infrastrutture del novembre 2001: il nuovo ponte avrebbe dovuto avere una forma a “S” per garantire curve più “dolci” e una maggiore sicurezza per gli utenti. Invece ricalca quasi perfettamente il vecchio tracciato rettilineo raccordato da curve strette, risalente al 1967, e quindi non rientrava nel campo di applicazione del Dm del 2011. Pertanto, al fine di garantire gli standard di sicurezza richiesti dalle normative, si potrebbe decidere di ridurre la velocità di percorrenza e di stendere un asfalto ad alta aderenza.Le criticità

Sotto la lente di ingrandimento è finita soprattutto la curva dopo il ponte, verso Savona: si sarebbe dovuto almeno scavare per un centinaio di metri l’attuale galleria Coronata, per raccordarla meglio. Il problema, sfuggito al momento della progettazione di Renzo Piano, era stato già autodenunciato a febbraio 2019 da Italferr al Consiglio superiore dei Lavori pubblici; il mese successivo anche Aspi aveva segnalato in Conferenza dei servizi le non conformità progettuali del nuovo ponte. Tuttavia il Consiglio aveva scelto di non prendere alcuna posizione in merito “per non dare appigli a nuovi contenziosi da parte di Autostrade per l’Italia”; era stato solamente prescritto che l’asfalto fosse ad alta aderenza.

Alla luce dell’accordo raggiunto la notte del 14 luglio, Aspi non dovrebbe chiedere una manleva per eventuali incidenti provocati dal tracciato. Aspi dovrà prendere con cautela le indicazioni Anas, visto che l’articolo 14 del Codice della strada attribuisce al gestore della strada la responsabilità di garantirne la sicurezza. Perciò, fa notare il Sole, in caso di futuri incidenti Aspi argomenterebbe di aver fissato i limiti in conformità con le valutazioni dell’Anas. Intanto si attende la conferma ufficiale: i nuovi limiti di velocità potrebbero essere inferiori rispetto a quelli precedentemente previsti.

(Il Giornale)

Walter Nicoletti
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