Prima​ ​nazionale di “PSYCHEDELIC MACBETH” del Teatro del Simposio in scena allo Spazio Avirex Tertulliano di Milano

Dopo la La Bi(G)sbetica domata da William Shakespeare e Beyond Vanja da Anton Cechov, continua l’affondo drammaturgico nei testi classici del Teatro del Simposio questa volta con “PSYCHEDELIC MACBETH”, in scena allo Spazio Avirex Tertulliano di Milano dal 26 aprile al 7 maggio, elaborazione drammaturgica di Antonello Antinolfi, Giulia Pes, Francesco Leschiera, regia Francesco Leschiera, in scena Sonia Burgarello, Alessandro Macchi, Andrea Magnelli, Jacopo Monaldi Pagliari, scene e costumi Paola Ghiano e Francesco Leschiera, luci Luca Lombardi, scenografie digitali Dora VisualArt.

Partendo da un’elaborazione drammaturgica che verte principalmente sulla sottrazione di personaggi per portare la lente d’ingrandimento solo sui principali, la riscrittura e la messa in scena che il Teatro del Simposio fa della celebre tragedia shakespeariana non perdono il senso della storia e quello che vuole trasmettere l’autore.

La rilettura vuole focalizzarsi principalmente sui personaggi come uomini, nel loro intimo, non solo in quanto protagonisti di una storia.

L’obiettivo di fondo è l’indagine sulla condizione umana in relazione alla tematica del potere e del suo esercizio.

Tutto accade all’interno di una festa, di un party, in una scena fatta di proiezioni dove Macbeth, Lady Macbeth e Banquo si trovano soli con le loro coscienze e il loro destino comandato da un Dj in carne ed ossa o forse è solo la proiezione della loro mente. Un mondo allucinatorio, “una favola piena di rumore e di furore” dove il sogno e la realtà si mescolano e dove quel che rimane è l’essenza dell’uomo, dei meccanismi del potere, dell’amore portato alle più cupe conseguenze. Dove tutto può accadere, dove il bello è brutto e il brutto è bello…

La vicenda è nota. Macbeth e Banquo, di ritorno da una vittoriosa battaglia contro i rivoltosi incontrano tre streghe che fanno loro una profezia: Macbeth sarà re di Scozia, mentre la progenie di Banquo regnerà. Una fatale predizione da cui si scateneranno violenze, omicidi e follia che avrà come centro la scura figura di Lady Macbeth e come fine la distruzione.

Con un’operazione di estrema sottrazione il dramma di Shakespeare viene stravolto nella forma, lasciandone intatto il contenuto e le suggestioni: le streghe, il destino, il fato, l’amore, l’odio, la passione, il potere, i fantasmi, i sogni.

Teatro del Simposio

PSYCHEDELIC MACBETH

da William Shakespeare

elaborazione drammaturgica Antonello Antinolfi, Giulia Pes e Francesco Leschiera

regia Francesco Leschiera

con Sonia Burgarello, Alessandro Macchi, Andrea Magnelli, Jacopo Monaldi Pagliari

scene e costumi Paola Ghiano e Francesco Leschiera

luci Luca Lombardi

assistente alla regia Giulia Pes

grafica Valter Minelli

scenografie digitali Dora VisualArt

Calendario repliche e orari

da mercoledì a sabato ore 21.00
domenica 30 aprile ore 16.30
domenica 7 maggio ore 20.30
*giovedì 4 maggio non è prevista replica

Info e prenotazioni

Spazio Avirex Tertulliano

Via Tertulliano 70 – Tel. 02 49472369

biglietteria@spazioavirextertulliano.it   

www.spaziotertulliano.it/Spazio_Tertulliano/HOME.html

Mezzi Pubblici: MM3

BUS 90 – 91 (fermata Salgari), 93 – 84 (fermata V.le Puglie)

TRAM 16 (fermata Piazza Salgari)

Teatro del Simposio

Gruppo milanese di sperimentazione che lavora dal 2012 su molteplici forme teatrali, nato da comuni esperienze formative e professionali elaborate nel corso degli anni.

L’incontro di Francesco Leschiera, Alessandro Macchi e Antonello Antinolfi avviene su un aspetto contenutistico, che ha creato un filo conduttore nelle produzioni del gruppo: l’esigenza di raccontare l’identità dell’uomo, psiche e materia, delle sfaccettature che gli appartengono in modo universale ma che inevitabilmente si legano alla concretezza della vita e al vissuto individuale.

Il lavoro si sviluppa dal testo, individuando ed evidenziando la tematica che si vuole affrontare e il messaggio da comunicare. Da questa impronta nasce la costruzione dei personaggi che parte dall’ elaborazione delle fisicità e vocalità. Spesso lo spunto viene da opere d’arte, in particolare i quadri di Francis Bacon, ma anche dalla gente comune, entrambi, seppur molto diversi, sono fonte di interpretazione e rielaborazioni importanti. Attraverso l’improvvisazione, sul corpo e sulla parola, si raggiunge la messinscena finale.

Il fine è quello di trasmettere al pubblico uno spunto di riflessione sul mondo e sull’uomo che lo vive, lo sperimenta e lo agisce.

Link sito

http://teatrodelsimposio.wixsite.com/teatrodelsimposio

Walter Nicoletti
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