Nella puntata di ieri sera, “Quarto Grado” ha mandato in onda l’audio della telefonata realizzata alle ore 19:01 del 18 gennaio scorso, da Giampiero Parete e Fabio Salzetta. I due uomini erano ospiti dell’Hotel Rigopiano, l’albergo travolto dalla slavina originata dalle quattro forti scosse di terremoto avvenute tra le 10:25 e le 14.33 dello stesso giorno.

 

Parete e Salzetta si sono salvati perché casualmente allontanatisi dall’albergo pochi istanti prima che 50 tonnellate di neve si abbattessero sullo stabile.

 

La telefonata è di Parete: avviene alle ore 19:01, circa due ore dopo la slavina.

L’uomo aveva già chiamato il 118 per segnalare l’accaduto alle 17:08: in quelle due ore, il Centro coordinamento di Pescara ha raggiunto il direttore dell’hotel – che si trovava in città – il quale aveva rassicurato tutti, dicendo di aver parlato poco prima col personale presente in albergo.

Intorno alle 7 della sera, dunque, Parete chiama nuovamente il numero dell’emergenza sanitaria. La telefonata viene raccolta da Chieti e la richiesta girata a Pescara. L’uomo chiede un elicottero, segnalando che l’hotel Rigopiano «non c’è più» e che «siamo solo due sopravvissuti».

I soccorsi partiranno solo in serata.

 

Dopo le operazioni di soccorso, in cui per diversi giorni sono state impegnate centinaia di persone, il bilancio è di 29 morti e 11 sopravvissuti (i due scampati alla valanga, Parete e Salzetta, ed i 9 estratti vivi dalle macerie).

Walter Nicoletti
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