AL RAVELLOFESTIVAL SETTIMANA D’ECCEZIONE

MERCOLEDÌ 2 SETTEMBRE
La Youtube Star VALENTINA LISITSA si esibirà al pianoforte
in concerto con l’ORCHESTRA SINFONICA ČAJKOVSKIJ
diretta da VLADIMIR FEDOSEYEV

GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE
L’ENSEMBLE D’ARCHI DEL SAN CARLO
con il violinista GABRIELE PIERANUNZI e il pianista ROBERTO PROSSEDA
in concerto sulle musiche de “Il giovane Mendelssohn”

La 63esima edizione del Ravello Festival, si avvia al gran finale tingendosi più che mai d’ “InCanto” e propone al suo pubblico una settimana all’insegna della musica da camera e di Wagner, nume tutelare della Città della Musica a cui il Festival ha dedicato diversi eventi nel corso della sua ricca programmazione.

Sul palco del celebre festival internazionale, diretto da Stefano Valanzuolo si susseguiranno appuntamenti esclusivi e artisti di altissimo livello:  mercoledì 2 settembre, con la star della musica classica sul web, Valentina Lisitsa, qui in concerto con l’Orchestra Sinfonica Čajkovskij, diretta da Vladimir Fedoseyev. Infine, giovedì 3 settembre la neonata Ensemble d’archi del San Carlo proporrà i primi lavori di Mendelssohn con Gabriele Pieranunzi al violino e Roberto Prosseda al piano.

Mercoledì 2 settembre il Ravello Festival ospiterà Valentina Lisitsa, la Youtube Star che con oltre 94 milioni di visualizzazioni e circa 200.000 iscritti ha unito il mondo della musica classica al web. Valentina Lisitsa, riconosciuta come una delle più importanti pianiste a livello globale e già protagonista nelle principali venue di Europa, USA, Sud America e Asia, si esibirà a Ravello insieme all’orchestra Sinfonica Čajkovskij, tra le più acclamate in Russia, sotto la guida del direttore storico della formazione Vladimir Fedoseyev (Belvedere di Villa Rufolo – ore 19.30 – posto unico 40 euro). Questa esibizione eccezionale porterà sul palco del Ravello Festival la versione per orchestra del Vocalise No. 14 da “14 Canti”, Op. 34 e il Concerto per pianoforte No. 3 in Re minore, Op. 30 di Sergej Rachmaninov oltre alla versione di Vladimir Fedoseyev della celebre suite dal balletto “La bella addormentata” di Čaikovskij.

Giovedì 3 settembre debutterà al Ravello Festival la neonata Ensemble d’archi del San Carlo (Villa Rufolo – ore 21.30 – Posto unico 30 euro) formata dalla comune idea di Gabriele Pieranunzi, spalla per chiara fama dell’orchestra della Fondazione San Carlo di Napoli dal 2004, e dei suoi colleghi ed ormai amici, di fondere la loro più che decennale esperienza nel repertorio lirico e sinfonico. Il programma del concerto “Il giovane Mendelssohn” sarà interamente dedicato ai concerti giovanili per violino, pianoforte ed archi del compositore di Amburgo. Sul palco con l’ensemble si esibiranno lo stesso Gabriele Pieranunzi e il pianista Roberto Prosseda, che insieme hanno registrato dei quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn per la Decca.


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Mercoledì 2 settembre
Belvedere di Villa Rufolo, ore 19.30
Orchestra Sinfonica Čajkovskij
Vladimir Fedoseyev, direttore
Valentina Lisitsa, pianista
Musiche di Čaikovskij, Rachmaninov
Posto unico € 40

Giovedì 3 settembre
Villa Rufolo, ore 21.30
Il giovane Mendelssohn
Ensemble d’archi del San Carlo
Gabriele Pieranunzi, violino
Roberto Prosseda, pianoforte
Musiche di Mendelssohn
Posto unico € 30

La Čajkovskij Symphony Orchestra è riconosciuta a livello internazionale come una delle orchestre più prestigiose e versatili della Russia. È stata fondata nel 1930, come la Prima Orchestra Sinfonica della Radio Sovietica. Nel 1930, Alexander Orlov è diventato il primo direttore d’orchestra ed al suo nome è legato lo sviluppo di un repertorio ampio. Dal 1937 ad oggi, una serie di direttori hanno contribuito a caratterizzare lo stile artistico dell’orchestra. Tra questi in particolare: Nikolay Glovanov, Alexander Gauk e Gennady Rozhdestvensky. Nel 1974, Vladimir Fedoseyev ha assunto la direzione e trasformato l’orchestra in una delle formazioni più acclamate della Russia. Nel corso degli anni hanno giocato un ruolo fondamentale nella crescita della Moscow Radio Symphony Orchestra, grandi interpreti come Stokowski, Mravinsky, Cluytens, Sebastian, Abendrot, Oistrakh, S. Richter, grandi cantanti come A. Nezhdanova, S. Lemeshev, N. Ghiaurov, L. Pavarotti, M. Freni. E. Gilels e successivamente V. Tretjakov, Y. Bashmet, L. Leonskaja, M. Vengerov, V. Repin, e E. Kissin hanno sostenuto l’orchestra fin dall’inizio della loro carriera. Nel 1993 l’Orchestra è stata ribattezzata dal decreto del Ministero della Cultura russo, Čajkovskij Museums and Societies diventando di conseguenza: Tchaikovsky Symphony Orchestra. Premiando l’orchestra con il nome di questo grande compositore russo, si è voluto riconoscere il ruolo dell’istituzione nella promozione della sua musica attraverso registrazioni in tutto il mondo. La Tchaikovsky Symphony Orchestra ha dato prime esecuzioni di opere ormai famose di compositori di spicco come Shostakovich, Khachaturian, Miaskovsky e Prokofiev. Inoltre, molte grandi pagine delle loro composizioni sono state dedicate all’orchestra, come il Terzo Concerto di Prokofiev, la Quindicesima Sinfonia di Shnittke e il secondo concerto di Khachaturian. L’orchestra ha da sempre promosso una grande attività all’estero che l’ha portata ad esibirsi nelle più importanti sale da concerto europee e mondiali, tra queste ricordiamo Londra, Tokyo, Vienna, Parigi, Milano, Monaco di Baviera, Francoforte, Ginevra, Stoccolma, Roma, Oslo e Praga. Inoltre viene invitata regolarmente nei principali festival mondiali, da Salisburgo ad Edimburgo, Parigi e Hong Vladimir Fedoseyev e la Čajkovskij Symphony Orchestra hanno negli anni prodotto una consistente discografia per diverse etichette tra cui Ariola, JVC, Musica, Philips, Pony Canyon, Sony. Tra le varie registrazioni dell’orchestra ricordiamo quelle relative all’integrale delle sinfonie di Tchaikovsky, il Boris Godunov di Mussorgskij e le sinfonie di Shostakovich.

Valentina Lisitsa non è solo la prima “YouTube star” (con oltre 94 millioni di visualizzazioni e circa 200.000 iscritti) della musica classica ma soprattutto una delle più importanti artiste a livello globale, protagonista nelle principali venue di Europa, USA, Sud America e Asia. Nasce a Kiev, in Ucraina e inizia a suonare il pianoforte all’età di tre anni. Frequenta la scuola musicale Lysenko per bambini prodigio, successivamente il Conservatorio di Kiev, dove conosce il suo futuro marito. Nel 1991 Valentina e Aleksej vincono il loro primo premio in The Murray Dranoff Two Piano Competition. Nello stesso anno si trasferiscono negli Stati Uniti d’America, nella Carolina del Nord, per affermarsi nella professione di concertisti. Dopo aver inciso un certo numero di assoli, Valentina inizia la sua vera carriera di solista. Nel 1995 tiene il suo primo concerto al Lincoln Center di New York. Recentemente inizia a collaborare in duo con la violinista Hilary Hahn. Nel 2011 debutta con l’Orchestra Sinfonica Brasileira, dopo aver suonato con orchestre del calibro di Chicago Symphony, WDR SO Cologne, Seoul Philharmonic, San Francisco Symphony e Pittsburgh Symphony. Nel giugno 2012 debutta alla Royal Albert Hall di Londra e l’anno successivo all’auditorium della Berlin Philharmonie.
Nel 2014 si esibisce con l’Orchestre de Paris diretta da Paavo Järvi, con Staatskapelle Dresden al Semperoper, al London’s Wigmore Hall, al Prinzregententheater München e con la Vienna Chamber Orchestra a Vienna e Istanbul.
Valentina ha inciso 6 CD per la Audiofon Records (due dei quali in duo con il marito), un “Gold CD” per l’edizione CiscoMusic (con il violoncellista William De Rosa), un duetto in diretta con la violinista Ida Haendel per la Vai, i DVD dei 24 Studi di Fryderyk Chopin e di Schwanengesang di Schubert e Liszt, ed inoltre il suo più recente DVD, intitolato Black and Pink. Il debutto su Decca con Live at the Royal Albert Hall è stato pubblicato nel luglio 2012 realizzando anche un DVD omonimo. Per la stessa etichetta, con uscita di un doppio CD in data 11 marzo 2013, ha inciso la Rapsodia su un tema di Paganini e l’integrale dei quattro concerti di Rachmaninov con la London Symphony Orchestra diretta da Michael Francis. Durante quest’anno si è esibita con la Cincinnati Symphony Orchestra, the Royal Stockholm Philharmonic, the Prague Symphony Orchestra, the Calgary Philharmonic Orchestra, the Baltimore Symphony Orchestra e in tour in South Korea.

Vladimir Fedoseyev è il Direttore Artistico e Direttore Principale della Tchaikovsky Symphony Orchestra. Ha assunto questo ruolo nel 1974 e durante gli anni di lavoro con V. Fedoseyev la TSO ha raggiunto il riconoscimento mondiale ed è giustamente considerata un simbolo di grande cultura musicale. Fedoseyev collabora all’estero con importanti orchestre raggiungendo ugualmente alti livelli di padronanza nell’esecuzione e creando un’atmosfera amichevole che rende la performance un vero successo. Durante i 10 anni tra il 1995 e il 2004 è stato direttore principale della Vienna Symphony Orchestra, orchestra con la quale continua a collaborare ancora oggi. Fedoseyev è il primo direttore ospite della Tokyo Philharmonic Orchestra ed è stato direttore ospite al Teatro dell’Opera di Zurigo e Tonhalle di Zurigo negli ultimi 10 anni. Nel corso della sua lunga carriera, Vladimir Fedoseyev ha vinto numerosi premi internazionali: Riconoscimento russo “per i servizi alla Patria” e “Austria’s Silver Cross” per i suoi servizi alla cultura (entrambi 1996), la stella d’oro della Città di Vienna (2002), la Croce d’Onore per la Scienza e Arte, First Class, dell’Accademia austriaca (2005) e la più recente medaglia d’oro della International Gustav Mahler Society (2007), Vladimir Fedoseyev ha sempre sostenuto e continua a sviluppare collaborazioni con compositori contemporanei internazionali, tra i quali D.Shostakovich, G. Sviridov, B. Tchaikovsky, R. Sederlind (Norvegia), K. Rose (USA), R. Beeshof (Austria ), per citarne solo alcuni. Le sue produzioni operistiche di Tchaikovsky, Rimsky-Korsakov, Mussorgsky, Verdi, Berlioz, Janacek a Milano, Firenze, Vienna, Parigi, Zurigo e in altri teatri europei hanno riscosso sempre un grande successo di pubblico e sono tenuti in grande considerazione da parte della stampa. Tra le più recenti esecuzioni di opera ci sono: “Rusalka” di Dvorak presso l’Opera di Zurigo, “Gogol” di Lera Auerbach al Theater an der Wien, “Principe Igor” di Borodin all’Opera di Zurigo e “Cleopatra” di Jules Massenet al Festival di Pentecoste di Salisburgo. Tuttavia la Tchaikovsky Symphony Orchestra rimane la vocazione più importante per Vladimir Fedoseyev. La discografia di Fedoseyev include tutte le sinfonie di Brahms, recentemente prodotte dall’etichetta Warner Classica & Jazz Lontano, sinfonie di Shostakovich prodotte in Giappone dalla Pony Canyon, di Beethoven e, naturalmente, Tchaikovsky (sinfonie, Suite e opere liriche), prodotto da Relief. Nel libro dedicato ad Antonin Dvorak ad un secolo dalla sua morte, Fedoseyev ha curato un capitolo dedicato alla “Parola di Dvorak”. In questo intervento il Maestro afferma che “Dio, Amore, Patria” appaiono frequentemente nelle lettere di Dvorak e non rappresentano solo semplici invocazioni, come potrebbero sembrare, ma sono in realtà elementi cruciali della sua vita del compositore, chiaramente e fortemente espressi nella sua musica. “Dio, Amore, Patria” – queste sono le tre stelle polari che guidano la vita e la creatività anche di un illustre musicista del nostro tempo, Vladimir Fedoseyev.

L’Ensemble d’archi del San Carlo si forma dalla comune idea di Gabriele Pieranunzi (spalla per chiara fama dell’orchestra della Fondazione San Carlo di Napoli dal 2004) e dei suoi colleghi ed ormai amici, di fondere l’ormai più che decennale reciproca esperienza e conoscenza lavorativa, sviluppatasi principalmente nel repertorio lirico e sinfonico, in un progetto comune che mira ad esplorare e valorizzare il repertorio per soli archi, dallo splendore del barocco Italiano, attraversando il settecento napoletano, fino ad arrivare alla musica del novecento e contemporanea. La versatilità e la duttilità saranno i connotati fondamentali del gruppo, nel quale ognuno metterà in luce le proprie qualità al servizio degli altri. Un ulteriore obiettivo sarà quello di cercare, scoprire e far venire alla luce alcuni capolavori sottovalutati e desueti, seppur magnifici, per questo organico, del quale Gabriele Pieranunzi ne sarà primus interpares. La storia dell’Ensemble d’archi del San Carlo è strettamente legata a quella dell’Orchestra del Teatro di San Carlo e quindi a quella del Real Teatro di San Carlo, il teatro lirico più antico d’Europa nonché uno tra i teatri d’opera più belli e più importanti del mondo. L’Ottocento è stato un secolo di forte rilievo per la prestigiosa tradizione dell’orchestra che fu destinataria di opere composte da Rossini, Donizetti. Il teatro, a quel tempo, ospitò oltre che i migliori cantanti dell’epoca, anche i più grandi concertisti: uno per tutti, Niccolò Paganini, ospite del teatro nel 1819 e 1826. Ma la familiarità con il repertorio sinfonico sarà acquisita principalmente nel Novecento e numerosi grandi nomi si susseguirono alla guida del complesso: Toscanini(1909), Victor de Sabata(1928) e ancora i compositori Pizzetti e Mascagni. L’8 gennaio 1934, Richard Strauss regalò all’ensemble del Teatro un concerto interamente formato di musiche proprie. Alcune prime italiane di grande rilevanza e non solo, come ad esempio il capolavoro Wozzeck di Alban Berg, vennero effettuate proprio al Teatro San Carlo. Da segnalare poi la presenza di molte altre bacchette di lusso: Gui, Serafin, Santini fra gli italiani, Bohm, Fricsay, Scerchen, Mitropoulos, Stravinsky, Savallisch e più di recente Abbado, Muti, Maazel, Oren, Pretre, Rostropovic, Bertini, Kuhn, Tate, Mehta.

Gabriele Pieranunzi, già allievo di Stefan Gheorghiu, si è presto imposto all’attenzione del pubblico e della critica avendo ottenuto una lunga serie di premi in importanti competizioni internazionali (N.Paganini di Genova, T.Varga di Sion, L.Spohr di Friburgo, R.Romanini di Brescia, R.Lipizer di Gorizia, G.B.Viotti di Vercelli). La sua attività lo ha portato ad esibirsi nei principali centri musicali in Italia ed all’estero: Accademia Naz.di Santa Cecilia di Roma, Accademia Chigiana di Siena,Wigmore Hall di Londra, City of Birmingham Symphony Orchestra, Herculeesaal di Monaco di Baviera, Teatro Coliseum di Buenos Aires, Opera City Hall di Tokyo, Malmoe Symphony Orchestra, Bournemouth Symphony Orchestra, Franz Liszt Chamber Orchestra di Budapest, Filarmonica G. Enescu di Bucarest, collaborando con musicisti quali J. Tate, G. Noseda, A. Ceccato, M.Bamert, N. Cleobury, A. Kontarsky, R. Kussmaul, N. Goerner, B. Canino, R. Filippini. Ha più volte suonato il “Guarneri del Gesu” appartenuto a N. Paganini.
Nel 2004 gli è stato conferito per chiara fama il posto di Primo violino di spalla presso la Fondazione Teatro San Carlo di Napoli. Tra le sue pubblicazioni discografiche ricordiamo il concerto di Kurt Weill op.12 per violino e fiati, con i fiati del San Carlo e la direzione di Jeffrey Tate per l’etichetta Concerto Classics e l’integrale dei Quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn per Decca. Suona su un violino Joseph Ceruti del 1848, gentilmente prestatogli dalla Fondazione “Pro Canale” Onlus.

Roberto Prosseda, nato a Latina nel 1975, ha guadagnato una notorietà internazionale in seguito incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, tra cui quella con il Concerto in mi minore con Riccardo Chailly e la Gewandhaus Orchester. Nel 2013 ha completato l’integrale pianistica di Mendelssohn in 9 CD (Decca). Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Santa Cecilia di Roma, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Moscow State Philharmonic, la Bruxelles Philharmonic, e ha tenuto concerti alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Teatro alla Scala di Milano. Dodici sue incisioni sono state incluse nei cofanetti “Piano Gold” e “Classic Gold” della Deutsche Grammophon (2010). Attivo nella promozione della musica italiana del Novecento e contemporanea, ha inciso l’integrale pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi.
Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra. Nel 2012 ha inciso in prima assoluta quattro brani di Gounod per piano-pédalier e orchestra con l’Orchestra della Svizzera Italiana diretta da Howard Shelley per l’etichetta Hyperion. Laureato con lode in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, si occupa anche di ricerca e divulgazione musicale, tenendo spesso conferenze-concerto, anche con l’ausilio del pianista-robot TeoTronico. Ha curato vari cicli radiofonici per Radio Vaticana e Radiotre ed è co-autore di tre documentari, dedicati a Mendelssohn, Chopin e Liszt, con la regia di Angelo Bozzolini, prodotti da RAI Educational e distribuiti da Euroarts. È autore del libro “Guida all’ascolto del repertorio pianistico” (Curci, 2013).

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
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