RETE 4: ‘NONA’ di BEETHOVEN

Domenica 15 ottobre, alle ore 21.15, su Retequattro, eccezionale serata nel segno della grande
musica con uno dei più conosciuti capolavori di tutti i tempi: la Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra Op. 125 di Ludwig Van Beethoven, eseguita dall’Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, diretti da Zubin Mehta.

Scenario di questo prezioso dono al pubblico televisivo, il Duomo di Milano. L’occasione, la celebrazione di un importante anniversario: i 630 anni della Veneranda Fabbrica del Duomo di
Milano. La Veneranda Fabbrica, infatti, ha iniziato la sua infinita sfida contro il tempo per innalzare la grande Cattedrale milanese – simbolo della città nel mondo – il 16 ottobre 1387.
Un’opera – il Duomo – interminabile, senza tempo, che da generazioni impegna migliaia di persone
in un’infinita staffetta per custodirla e proteggerla. Grandi ingegneri, architetti, scultori, poeti e musicisti hanno lasciato il proprio segno nella storia di questo monumento, che a sua volta è punto di riferimento spirituale e morale, oltre che simbolo civico e identitario a Milano e nel mondo.

Per omaggiare l’importante ricorrenza – grazie alla collaborazione tra Mediaset e la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano -, la rete diretta da Sebastiano Lombardi propone lo storico
“Concerto per l’Europa” tenutosi il 3 giugno scorso nella cornice del Duomo. Un evento che ha unito due importanti identità culturali italiane nella loro ricchezza: Milano e Napoli.

L’Orchestra e il coro del Teatro di San Carlo, diretti dal Maestro Zubin Mehta, eseguono la Nona di
Beethoven, con Julianna Di Giacomo, soprano, Lilly Jørstad, mezzo-soprano, Burkhard Fritz, tenore e Liang Li, basso-baritono.

L’evento ha richiamato in Duomo oltre 5.000 persone e si è tenuto sotto l’alto patrocinio del
Parlamento Europeo, con il patrocinio di Arcidiocesi di Milano, Senato della Repubblica, Camera
dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Lombardia, Regione Campania, Comune di Milano e Comune di Napoli.

L’idea di questo concerto è nata durante Expo, quando le sapienti mani di una fonderia di Nola hanno forgiato la copia della Madonnina che ha accolto i visitatori dell’Esposizione: è stato quasi impossibile non immaginare un momento successivo per celebrare quest’incontro, nel solco del
linguaggio universale della musica che unisce e che parla al cuore di tutti.

Un entusiasmo, nello stare insieme, richiamare e portare lontano, fino in Europa, facendo risuonare tra le volte del Duomo un gioioso inno alla pace. Buon compleanno, Duomo di Milano!

Duomo di Milano

“CONCERTO PER L’EUROPA”
Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra Op. 125
Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
diretti da Zubin Mehta
Julianna Di Giacomo, soprano
Lilly Jørstad, mezzo-soprano
Burkhard Fritz, tenore
Liang Li, basso-baritono
ORCHESTRA DEL TEATRO DI SAN CARLO
Direttore Onorario Onorario: Zubin Mehta
Direttore Musicale: Juraj Valčuha

L’Orchestra del San Carlo ha avuto l'onore, nell'Ottocento, di essere dedicataria di opere scritte da Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi. Quest'ultimo, in particolare, nel periodo in cui fu a Napoli per montare la partitura di Aida, volle dedicare alle prime parti dell’Orchestra del San Carlo il suo unico Quartetto d’archi, il cui manoscritto è tuttora conservato presso il Conservatorio di San Pietro a Majella.

Una vera e propria familiarità con il repertorio sinfonico l’orchestra l’acquisirà soprattutto nel
Novecento. Ma già il 18 aprile del 1884, il giovane Giuseppe Martucci saliva sul podio per dirigere
l'ensemble sancarliano in un programma corposo, con musiche di Weber, Saint-Saëns e Wagner.
Non si contano i nomi di grandi direttori proposti alla guida del complesso napoletano: da Toscanini (nel 1909) a Victor de Sabata (1928), per non dire dei compositori Pizzetti e Mascagni.
Una data da non dimenticare, poi è quella dell'8 gennaio 1934, giorno in cui Richard Strauss regala al pubblico e all’ensemble del Teatro un concerto interamente formato da musiche proprie.
A cavallo del secondo conflitto mondiale e nel decennio che segue, Napoli ed il San Carlo accolgono in Teatro molte altre bacchette di lusso: Gui, Serafin, Santini, Gavazzeni fra gli italiani e Böhm, Fricsay, Scherchen, Cluytens, Knappertsbusch, Mitropoulos per quanto riguarda gli stranieri.
Nell’ottobre del 1958, poi, è Igor Stravinsky a guidare l’ensemble napoletano.

Gli anni Sessanta vedono avvicendarsi sul podio, invece, due giovanissimi emergenti: Claudio Abbado, che fa il suo esordio nel 1963, e Riccardo Muti nel 1967.

Negli anni Ottanta, in cui si rivedono Muti e Gavazzeni, l'Orchestra trova in Daniel Oren un punto di riferimento assiduo, specie in ambito teatrale.
Sulla scia di queste prestigiose gratificazioni, l’Orchestra del San Carlo ritrova al proprio fianco altre bacchette famose, come quelle di Georges Prêtre, Rafael Frühbeck de Burgos, Mstislav Rostropovic, Gary Bertini, Djansug Khakidze, Jeffrey Tate (che dal 2005 e 2010 è stato direttore musicale del Teatro, approfondendo il repertorio mahleriano fino ad allora poco frequentato), Gustav Kuhn, Gabriele Ferro (dal 1999 fino al luglio 2004 alla guida dell’Orchestra) Nicola Luisotti (direttore musicale dal 2012 al 2014).

L’Orchestra ha contribuito in modo significativo alla doppia conquista del prestigioso Premio Abbiati assegnato dalla critica musicale italiana nel 2002 a Königskinder e nel 2004, a Elektra.
Zubin Mehta, che ha già diretto l'orchestra sancarliana nel 2008 in Piazza del Plebiscito nella Sinfonia n.9 di Beethoven, è dal 2016 direttore musicale onorario del Teatro di San Carlo.
Al Massimo napoletano il Maestro Mehta ha diretto Tristan und Isolde di Richard Wagner e la Sinfonia n.3 di Mahler, oltre ad inaugurare, la Stagione di Concerti 2015/2016 con la Sinfonia n.4 in fa minore e la Sinfonia n.6 in si minore di Pëtr Il'ič Čajkovskij sia la Stagione Lirica 2016/2017 con Carmen di Georges Bizet.

Walter Nicoletti
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