ROBERTA PIZZORNO “Hic et Nunc” a cura di Alberto D’Atanasio

ROBERTA PIZZORNO

HIC ET NUNC

China Acquerelli ed altre storie

a cura di Alberto d’Atanasio

15 DICEMBRE 2018 – 15 FEBBRAIO 2019


MAD Museo Arte Design – Umbria Museum in collaborazione con

Loreti Arredamenti – Campello sul Clitunno – Perugia

è lieto di annunciare l’inaugurazione della mostra

di Roberta Pizzorno


SABATO 15 DICEMBRE 2018 alle ore 18:00


Roberta Pizzorno presenta gli esiti della sua ricerca con china e acquerello.

La mostra odierna, ospitata negli spazi del Museo Arte Design di Campello sul Clitunno in provincia di Perugia, si offre come un resoconto in progress dell’artista che da qualche anno ha scelto Spoleto come dimora residenziale e laboratorio interiore.

Alberto D’atanasio che ne è curatore, sintetizza:


“Ci sono mostre in cui la bellezza supera la normale percezione, non servono molte parole,

né troppi richiami storico artistici.

Le opere di Roberta Pizzorno, necessitano di vera contemplazione, null’altro.

Contemplazione nel suo più intimo etimo, “per mezzo del cielo”.

Ogni opera è un mezzo perché l’osservatore si faccia guardare da uno squarcio di infinito.

Ma attenti, non si tratta di concetti effimeri, né cervellotiche teorie,

si tratta piuttosto di permettere al mondo delle idee di prendere forma.

Non per ipotesi o per astrazione,

Roberta Pizzorno offre narrazione per immagini reali.

Lì per chi dall’opera si fa guardare.

Qui ed Ora.”

MAD Museo Arte Design – Umbria Museum

S.S. Flaminia Km 138

06042 Campello sul Clitunno (PG)


Orari 9:00 13:00 15:30 19:30

Domenica chiuso


per info cell. 3661572005

Info mostra: www.madumbriamuseum.it

contatti artista: www.robertapizzorno.it

pizzorno.roberta@gmail.com

Instagram/facebook #allechineminchino Allechineminchino

ROBERTA PIZZORNO Hic et Nunc

 

a cura di Alberto D’Atanasio

 

Ci sono opere di una bellezza particolare la cui piena percezione necessita il superamento della normale sensorialità, e non servono molte parole, né troppi richiami storico-artistici: ciò che serve piuttosto è una semplice visione contemplativa. Le opere di Roberta Pizzorno necessitano di vera contemplazione, null’altro. Contemplazione nel suo più intimo etimo, cioè “per mezzo del cielo”. Ogni opera è un mezzo perché l’osservatore non veda soltanto, né guardi solamente, ma abbia l’atteggiamento di chi si vuol far guardare dall’opera d’arte.

Ma attenti, non si tratta di concetti effimeri, né cervellotiche teorie, si tratta piuttosto di permettere al mondo delle idee di prendere forma, si tratta di permettere all’immaginario di divenire immagine. Non per ipotesi, o per pura astrazione, Roberta Pizzorno offre narrazione per immagini reali, ma lì in quel momento, per chi dall’operasi fa guardare. Qui ed Ora.

Se l’astrattismo nel suo senso etimologico vuol dire “abstraere, estrarre” da ciò che è concetto, da ciò che è entità, o più precisamente “estrarre dallo spirituale”, allora possiamo definire l’artista Roberta Pizzorno, una vera astrattista.

La sua peculiarità è la meditazione sulle forme e sullo spazio. Sia nei suoi acquerelli, sia nei suoi mandala, nei grafici e nella sua grafica, lei contempla uno spazio che non c’è, lo misura e gli dona corporeità, realtà attraverso i colori e il segno.

Le macchie di colore degli acquerelli, le linee, quel filo continuo che diventa forma e simbolo, sono, in effetti, dei varchi dove lo spazio diventa praticabile, dove il bianco diviene entità, e il nulla pulsa così di trascendenza nell’immanenza, lì, proprio lì dove l’osservatore guarda.

I tondi di Roberta Pizzorno riprendono la simbologia antica, cioè il simbolo dell’eterno ritorno, dell’amore che non ha né inizio né fine e che prosegue.

E’ la vita che si rigenera, è il ciclo vitale d’ogni cosa, sono le sue età che ritornano a ricordare che la ricerca della felicità è praticabile solo se si ha il coraggio del bambino e la caparbietà del ragazzo e la sapienza del vecchio.

I segni interni alle forme sono lo spazio magico che diventa vera evidenza della sacralità, dell’idea che dall’iperuranio, tramite l’artista, si fa forma, diventa reale, si fa imago, diventa vera essenza della magia. Ecco allora che lo sguardo sensibile e lungimirante, come quello di Kandinskij, assume il sapore di una rivelazione che svela l’energia e la purezza dell’anelito all’assoluto dell’artista, lontano per sua natura da espressioni perentorie e retoriche.

L’effettiva somiglianza formale delle opere di Roberta Pizzorno si fonda su un determinato concetto di affinità che ha molto a che vedere con la spiritualità e l‘empatia. In ogni sua opera ciò che prende vita è lo spazio che dialoga con la forma.

In effetti, l’arte di Roberta Pizzorno, non è altro che azione e ricerca empatica e quindi sciamanica; in lei il fare arte diventa esplicazione dello spirito antico che aleggia e torna ad abitare la terra per mezzo di chi sa farsi varco.

Ecco che allora i suoi acquerelli non sono soltanto un esercizio di creatività artistica, quanto piuttosto l’amalgamare l’elemento acqua con la terra e far sì che acqua e terra ricreino l’essere originario, ricreino l’immagine antica, quella che conteneva in trasparenza la scintilla del creatore che si fa presente nelle creature. E’ come dire che in ogni opera d’arte fa in modo che si risvegli nell’osservatore qualcosa che conosce già perché è lì da sempre ad aspettare solo che di essa ci si accorga. Non servono poi tante parole. Ciò che conta, davanti a ogni opera di Roberta Pizzorno è di sentirsi come ad un appuntamento, hic et nunc, per ritornare ad avere quel coraggio che non ha a che fare col fegato, perché è il coraggio della ragione dei sentimenti e dell’audacia del bimbo, la forza del ragazzo e la risolutezza del vecchio, per tornare in ogni età ad essere presenti hic et nunc nella Vita.

 

 

Alberto D’Atanasio

Docente R.O. di Storia dell’Arte, incaricato per l’Estetica dei Linguaggi Visivi, Teoria della Percezione e Psicologia della Forma, responsabile per la Pegasus Catalogazione Beni Culturali per le ricerche e le analisi di laboratorio per l’attribuzione delle opere d’arte 

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Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
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